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Sostegno alle lavoratrici autonome

La Giunta approva alcune novità per agevolare la sostituzione per maternità

TRENTO - La Giunta provinciale ha approvato oggi alcune novità alla disciplina che regola il sostegno provinciale alle esigenze conciliative delle lavoratrici autonome e delle imprenditrici. In concreto, è stato ampliato il sostegno prevedendo meno burocrazia e più autonomia nella scelta e gestione del/la collaboratore/trice che sostituisce la lavoratrice autonoma o imprenditrice in periodo di maternità.
Con questo provvedimento vogliamo dare una risposta concreta e immediata alle esigenze delle donne che fanno impresa o scelgono la libera professione nel nostro territorio" — ha commentato il Vicepresidente e Assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli. "Spesso la maternità e la gestione familiare rischiano di trasformarsi in un freno per l'attività autonoma a causa di una burocrazia rigida. Introducendo una maggiore flessibilità nella scelta dei collaboratori e azzerando i vecchi vincoli di riproporzionamento del contributo, diamo piena fiducia e autonomia decisionale alle imprenditrici. Il nostro obiettivo è chiaro: permettere alle donne di conciliare la crescita dei propri figli con il successo della propria attività lavorativa, senza dover più scegliere tra famiglia e carriera.

Per garantire un accesso più snello, una maggiore flessibilità organizzativa nella scelta della/del propria/o sostituta/o e una gestione più libera dei periodi di sostituzione, la Giunta provinciale ha aggiornato il provvedimento introdotto a dicembre, in attuazione di quanto previsto dall’art. 24 della legge provinciale di stabilità per il 2025. Le nuove regole si rivolgono direttamente a imprenditrici, lavoratrici autonome e libere professioniste che devono assentarsi dal lavoro per gravidanza, maternità o per esigenze legate alla crescita dei figli.

L'intervento, gestito attraverso Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento, prevede la concessione di un contributo massimo di 25.000 euro per coprire parte dei costi di una sostituzione temporanea della lavoratrice autonoma, dell’imprenditrice o della libera professionista per un periodo massimo di 18 mesi, anche non continuativi.


La persona che sostituisce la destinataria dell’intervento deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

essere iscritta all’Ordine professionale o Collegio professionale richiesto per lo svolgimento dell’attività;
avere il titolo formale che abiliti all’esercizio dell’attività;
possedere un’esperienza derivante da almeno due anni di lavoro continuativi in forma autonoma o subordinata in attività attinente o analoga alla sostituzione, esclusi i periodi di apprendistato o essere iscritti nel registro delle Co-Manager.
Le principali novità

I recenti correttivi approvati mirano a snellire le procedure e a concedere una maggiore flessibilità organizzativa:

nuovi contratti per le imprenditrici: anche le imprenditrici (e non solo le lavoratrici autonome) potranno ora attivare i progetti di sostituzione stipulando contratti di natura autonoma con il/la sostituto/a, in alternativa all’assunzione con contratto di lavoro subordinato;
nessun riproporzionamento: viene introdotto un tetto massimo mensile per i costi riconoscibili, senza riproporzionare il contributo in base alla durata del progetto e all’orario di lavoro del/la sostituto/a. Il contributo non verrà quindi più riproporzionato in base alla durata del progetto o all’orario di lavoro svolto dal/la sostituto/a, lasciando autonomia d'azione alla titolare;
per chi ha già ottenuto il contributo nel 2025: possono presentare domanda anche le lavoratrici che hanno già ottenuto il contributo nel 2025 per periodi inferiori ai 18 mesi. In questo caso, il termine per fare richiesta è fissato al prossimo 30 settembre.
Chi può fare domanda

Possono accedere al sostegno le donne lavoratrici autonome, imprenditrici e libere professioniste assenti dal lavoro per gravidanza, maternità o per esigenze legate alla crescita dei figli nei loro primi 12 anni di vita.

Verrà concesso un contributo fino a un massimo di 25.000 euro per coprire parte dei costi della sostituzione temporanea per un periodo massimo di 18 mesi, anche non continuativi.

Il rapporto di lavoro che si instaura tra la destinataria e il/la sostituto/a potrà essere di natura dipendente o, in alternativa, di natura autonoma, nel rispetto della normativa in materia.

Come e quando fare domanda

La domanda, accompagnata dal relativo programma operativo, deve essere presentata – a pena di decadenza – entro 90 giorni dall’inizio della sostituzione (o dalla data di rinnovo o proroga). La richiesta può essere inviata a partire dai 90 giorni antecedenti l’avvio della collaborazione.

Per maggiori informazioni

Tutti i dettagli, la modulistica e l'Avviso completo sono consultabili sul sito di Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento: www.provincia.tn.it/Servizi/Sostegno-alle-esigenze-conciliative-delle-lavoratrici-autonome-e-imprenditrici
Ultimo aggiornamento: 25/05/2026 23:51

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