LENO (Brescia) - L’
assemblea dei soci di Confagricoltura Brescia ha approvato all’unanimità, nella sede di
Leno, il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che conferma la solidità economica e patrimoniale dell’organizzazione e la continuità del lavoro svolto a supporto delle imprese agricole socie. L’esercizio si chiude in crescita rispetto all’anno precedente, testimoniando una gestione prudente ed equilibrata, coerente con la natura associativa dell’ente e con la missione istituzionale di rappresentanza, assistenza e servizio alle imprese agricole bresciane.

“
Il nostro bilancio – ha affermato il presidente pro tempore
Oscar Scalmana –
racconta un’organizzazione sana, presente e capace di guardare avanti. Confagricoltura Brescia continua a investire nelle proprie strutture, nelle competenze del personale e nei servizi specialistici, con l’obiettivo di accompagnare le aziende agricole in una fase complessa, segnata da instabilità dei mercati, sfide climatiche, nuovi adempimenti e necessità di innovazione”.
Nel 2025 i ricavi totali sono in linea con il 2024, così come i ricavi dei servizi professionali si confermano stabili. Rilevante resta il servizio di contabilità Iva, che incide per quasi il 30 per cento sul totale, con quasi 1.900 contabilità gestite e 320 mila fatture registrate nell’anno. Anche il servizio paghe conferma la tenuta, con oltre 650 aziende aderenti e quasi 37mila cedolini emessi.
Sul fronte patrimoniale, il totale attivo è pari a quasi sette milioni, invariato rispetto all’esercizio precedente, e l’adeguatezza patrimoniale è ben oltre la soglia di riferimento, confermando una struttura finanziaria solida e indipendente, con un’elevata capacità di far fronte agli impegni.
Nel corso dell’esercizio è proseguito anche il percorso di investimento per la ristrutturazione della sede, con un significativo avanzamento dei lavori. Risultati che si inseriscono in un contesto agricolo bresciano che, pur attraversando una fase complessa, conferma la propria centralità. Il valore della produzione ha raggiunto i 2.207 milioni di euro, in crescita del 10,6 per cento, mantenendo Brescia al 23 per cento del totale regionale.
La zootecnia resta il cuore del sistema agricolo locale, con l’87 per cento del valore complessivo, mentre il lattiero-caseario, il suinicolo, l’avicolo, il mais e il vitivinicolo continuano a rappresentare assi strategici. “Il nostro bilancio si colloca in questo scenario – ha aggiunto il direttore Marco Busi -: i numeri confermano una gestione prudente, solida e orientata al servizio. Confagricoltura Brescia ha continuato a investire nelle proprie strutture, nelle competenze del personale, nell’assistenza tecnica, fiscale, sindacale, previdenziale e nella consulenza alle imprese. Abbiamo rafforzato l’attività di rappresentanza, il dialogo con le istituzioni, il presidio sui dossier più delicati: Pac, nitrati, emissioni, manodopera, energia, credito, filiere, semplificazione burocratica e innovazione. Il nostro compito non è solo assistere le aziende negli adempimenti quotidiani, ma aiutarle a interpretare il cambiamento. Per questo abbiamo continuato a lavorare su formazione, digitalizzazione, servizi specialistici, valorizzazione delle produzioni e difesa della redditività. All’inizio del mandato avevamo indicato alcune priorità, che restano pienamente attuali: rendere le imprese più sostenibili, rafforzare le filiere, affrontare le sfide climatiche ed energetiche, sostenere ricerca e innovazione”.