CASTEL BELASI (Trento) - Si è tenuta a Castel Belasi l'inaugurazione ufficiale di "Ritmi Interiori. India, dove i corpi toccano il suolo", la mostra fotografica di Angelo Redaelli che raccoglie oltre settanta scatti realizzati in più di cinquant’anni di viaggi in India, dagli anni Settanta ai giorni nostri. All'evento ha preso parte anche l'assessore provinciale all'istruzione e cultura, Francesca Gerosa, che ha sottolineato il valore del centro espositivo di Campodenno nel panorama culturale e la sua capacità di far dialogare la memoria del territorio con le grandi sfide contemporanee. Accanto all'assessore Gerosa anche il presidente del MUSE – Museo delle Scienze di Trento è Stefano Bruno Galli.

"Oggi Castel Belasi apre le porte a un percorso di scoperta che unisce cultura, storia e territorio, offrendo soprattutto ai giovani un'importante occasione di crescita e di riflessione sul nostro legame con il pianeta. Attraverso il dialogo tra queste due mostre, il castello diventa uno spazio educativo dove comprendere la complessità del mondo contemporaneo. Attraverso lo sguardo di Redaelli in India non vediamo solo splendide fotografie, ma impariamo a conoscere una cultura che ha un rispetto profondo per la terra; le sue immagini ci trasmettono un contatto quasi sacro con la terra, un legame vitale che si collega con la mostra satellite del Padiglione di Nauru, che ci mette di fronte ai rischi reali dello sfruttamento ambientale. Ecco, io credo che questo castello sia davvero un'aula a cielo aperto, uno spazio dove l'arte non è solo da ammirare, ma diventa uno strumento educativo per capire il mondo di oggi e riflettere sul valore della tutela del nostro ambiente", queste le parole dell'assessore provinciale
Francesca Gerosa.
"Il MUSE e Castelbelasi hanno creduto fin da subito in questa mostra, trovando nelle fotografie di Redaelli una straordinaria consonanza con i propri obiettivi. Castelbelasi è oggi un vivo laboratorio di pensiero ecologico e il MUSE, da sempre, dedica la sua ricerca ai temi della sostenibilità, della biodiversità e alle dinamiche dell’Antropocene.
Gli scatti di Redaelli riescono a dare una forma visiva potente a queste riflessioni: superando i cliché monumentali dell'India da cartolina, il suo obiettivo si immerge nella strada per catturare l'essere umano nel suo rapporto con la terra. È un'esposizione profondamente suggestiva, arricchita da un catalogo eccellente, che rende il giusto omaggio a un grande maestro dello sguardo che da cinquant'anni sa cogliere l'essenza delle relazioni tra l'uomo e il pianeta", così il presidente del MUSE Galli.
Il percorso espositivo, allestito nelle sei sale del primo piano del castello e arricchito da una fotoproiezione, esplora il rapporto tra il corpo e la terra. Attraverso lo sguardo empatico del fotografo milanese – storicamente noto per i suoi lavori legati a teatro, danza e performance –, l'esposizione si concentra su gesti quotidiani, ritualità e momenti di vita ordinaria. Uomini, animali e paesaggi vengono immortalati in costante contatto con un suolo inteso non come semplice sfondo, ma come luogo di memoria, relazioni e appartenenza, prima di ogni sua riduzione a risorsa economica. La mostra di Redaelli (aperta al pubblico dal 18 luglio al 25 ottobre 2026) si inserisce in una programmazione estiva di Castel Belasi fortemente orientata alla riflessione ecologica. L'esposizione si pone infatti in ideale e stretto dialogo con "Segnale dalla terra", la mostra inaugurata lo scorso giugno in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Quest'ultima rappresenta un evento satellite ufficiale del primo Padiglione Nazionale della Repubblica di Nauru alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Curata dal direttore artistico Stefano Cagol, "Segnale dalla terra" getta un ponte inaspettato tra lo scenario alpino e la piccola isola-stato del Pacifico, diventata simbolo globale di precarietà ecologica ed estrattismo coloniale.
Entrambe le mostre rimarranno aperte al pubblico fino al 25 ottobre 2026. Durante il periodo di apertura, la mostra di Angelo Redaelli sarà accompagnata da una pubblicazione dedicata e da un ciclo di visite guidate speciali insieme all’artista.
Info:
https://www.castelbelasi.it/
https://www.muse.it/eventi/ritmi-interiori-mostra-a-castel-belasi-2026/