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Temù, omicidio Ziliani: “Sapeva della relazione tra i tre accusati”

venerdì, 8 ottobre 2021

Temù – “Laura Ziliani sapeva della relazione tra le due figlie e il fidanzato della maggiore“. Il sindaco di Temù (Brescia), Giuseppe Pasina, svela in un’intervista rilasciata a La Vita in Diretta, su Rai Uno, alcuni dettagli relativi all’omicidio dell’ex vigilessa consumatosi in Alta Valle Camonica.

Da 14 giorni si trovano in carcere Paola e Silvia Zani, due delle tre figlie della vittima, e Mirto Milani, fidanzato della maggiore, accusati del delitto. Il primo cittadino della località camuna riporta poi alcune rivelazioni date da alcune amiche di Laura: “Non parlano perché hanno paura di ritorsioni in caso di ritorno a Temù di alcuni degli indiziati. Laura diceva di essere trattata male dai tre, peggio di una lavandaia quando arrivava in Alta Valle. Le due sorelle hanno una mente diabolica. Discutevano parecchio con la madre perché volevano essere tutrici della sorella Lucia così da ottenere quella parte di patrimonio“. La gestione del patrimonio appare al momento la pista più seguita per quanto riguarda il movente dell’omicidio, ma restano sullo sfondo altri dettagli a comporre un rapporto conflittuale tra la vittima e i tre accusati non solamente a causa della questione economica.

Sul triangolo amoroso con una relazione di Mirto con entrambe le sorelle Pasina aggiunge che “Laura lo sapeva, e le dava fastidio, era una situazione che si trascinava da mesi“.

Le indagini proseguono. I carabinieri del RIS intanto sono al lavoro sulle scarpe e i jeans ritrovati durante le prime settimane della ricerca. Tracce che si spera servano per ricomporre altri tasselli di una vicenda la cui ricostruzione ha al momento ancora diversi punti oscuri.



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