ORTISEI (Bolzano) – Giunti al giro di boa della stagione invernale, il bilancio dell'attività svolta da
i Carabinieri sulle nevi della Val Gardena e dell’
Alpe di Siusi descrive un impegno senza sosta. Un dispositivo di sicurezza imponente, composto da circa
20 carabinieri Sciatori della Compagnia di Ortisei e rinforzato dalle unità del Centro Carabinieri Addestramento Alpino, ha vigilato quotidianamente su migliaia di turisti, confermandosi punto di riferimento imprescindibile per la sicurezza in quota.
I
numeri del soccorso: oltre mille interventi - Il dato più eloquente dell'operato dell'Arma è quello relativo all'assistenza diretta agli sciatori. Dall'inizio della stagione, i militari hanno effettuato circa 1.200 interventi di soccorso. Una cifra che testimonia la capillarità della presenza dei Carabinieri sulle piste: si tratta di operazioni che spaziano dalla gestione di infortuni lievi fino al primo soccorso e alla stabilizzazione di traumi gravi in attesa dell'elisoccorso. Spiccano tre interventi salvavita per arresto cardiaco. In queste drammatiche circostanze, la prontezza e la preparazione sanitaria dei militari hanno fatto la differenza: grazie alle manovre di rianimazione cardio-polmonare e al tempestivo utilizzo del DAE in dotazione, i Carabinieri sono riusciti a stabilizzare i pazienti in arresto, strappandoli alla morte in attesa dell'evacuazione medica.
Un modello di interoperabilità - Risultati del genere non sarebbero possibili senza una perfetta integrazione con gli altri attori del sistema di emergenza.
Il coordinamento con l’elisoccorso Aiut Alpin Dolomites, il personale della Croce Rossa e il Soccorso Alpino Val Gardena ha permesso di creare una rete di protezione efficientissima, dove i tempi morti sono azzerati e ogni operatore conosce perfettamente il proprio ruolo nella catena della sopravvivenza.
Vigilanza, stupefacenti e legalità - L'attività dei Carabinieri non si è limitata al soccorso, ma ha posto un forte accento sulla prevenzione e sul rispetto delle norme: contrasto agli stupefacenti: I controlli hanno interessato anche la repressione dell'uso di sostanze psicotrope. Diversi soggetti, la quasi totalità dei quali di nazionalità straniera, sono stati sorpresi in possesso di modiche quantità di droga e segnalati alla Prefettura competente ai sensi dell'art. 75 del D.P.R. 309/90 (detenzione di stupefacenti per uso personale); sicurezza in pista: Sul fronte delle violazioni al codice della neve, sono state elevate circa 20 sanzioni per il mancato utilizzo del casco (obbligatorio per tutti). Diverse contravvenzioni hanno riguardato anche il mancato possesso dell'assicurazione R.C. e il mancato utilizzo dei lacci di ritenzione per gli snowboard; lotta all'abusivismo: Sull'Alpe di Siusi, la vigilanza si è estesa al contrasto dell'abusivismo commerciale: due maestri di sci provenienti dall'Est Europa sono stati individuati e sanzionati perché sprovvisti delle necessarie autorizzazioni all'esercizio della professione previste dalla normativa provinciale e nazionale, un intervento volto a tutelare sia la sicurezza degli allievi che la professionalità dei maestri regolarmente iscritti agli albi.
A margine del resoconto operativo, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bolzano coglie l'occasione per rivolgere un appello a tutti gli frequentatori della montagna, affinché la seconda parte della stagione prosegua all'insegna della prudenza: "I risultati ottenuti finora dimostrano l'efficacia del dispositivo messo in campo, ma la sicurezza è una responsabilità condivisa. Invitiamo tutti gli sciatori a moderare la velocità adeguandola alle proprie capacità tecniche e alle condizioni della pista, a rispettare la segnaletica e le precedenze e, soprattutto, a non assumere alcolici prima o durante l'attività sportiva. La montagna è un patrimonio di tutti: divertiamoci rispettando le regole e il prossimo".