LENO (Brescia) - Nella serata di venerdì 22 maggio, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Verolanuova, con il supporto di pattuglia della Stazione, hanno denunciato otto cittadini stranieri, di età compresa tra i 25 e i 40 anni, ritenuti responsabili del reato di rissa avvenuta in via XXV Aprile, nel comune di Leno.

L’intervento dei militari è scaturito a seguito di una richiesta pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte del personale sanitario del “118”, intervenuto sul posto per prestare soccorso ad una persona ferita.
Giunti sul luogo, i Carabinieri hanno accertato la presenza di un cittadino pakistano di 46 anni, operaio, residente a Brescia e domiciliato a Leno, già noto alle Forze dell’Ordine, il quale ha riferito di essere stato poco prima aggredito da alcuni connazionali, verosimilmente colleghi di lavoro presso un’azienda con sede nel comune di Desenzano del Garda.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, la lite sarebbe scaturita per futili motivi e degenerata in una violenta aggressione fisica nel corso della quale uno dei partecipanti avrebbe colpito la vittima con un triangolo mobile di emergenza prelevato dal bagagliaio della propria autovettura.
Sul posto sono stati identificati progressivamente tutti i soggetti coinvolti, alcuni dei quali presentavano lievi escoriazioni e ferite compatibili con la colluttazione avvenuta poco prima.
Due degli otto coinvolti sono stati trasportati presso i pronto soccorso degli ospedali di Manerbio e Poliambulanza di Brescia, dai quali sono stati successivamente dimessi con prognosi di cinque giorni.
Al termine degli accertamenti, tutti gli otto soggetti sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di rissa; uno di essi, cittadino pakistano di 29 anni, è stato inoltre denunciato per lesioni personali aggravate, poiché ritenuto responsabile di aver colpito uno dei partecipanti con il triangolo di emergenza.
L’oggetto utilizzato per l’aggressione, danneggiato, è stato sottoposto a sequestro penale.
Le persone coinvolte sono state successivamente accompagnate presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Verolanuova per le operazioni di identificazione e fotosegnalamento.