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Serata pubblica su linguaggio e relazioni Ente Bilaterale del Terziario Trentino - EBTER

Ente Bilaterale del Terziario Trentino – EBTER

Si è tenuta ieri, 22 maggio 2026, presso l’Auditorium Sant’Orsola di Pergine Valsugana, la serata pubblica «Le parole possono migliorare o peggiorare l’ambiente nel quale si vive e si lavora», organizzata dall’Ente Bilaterale del Terziario Trentino (EBTER).
L’evento, con il contributo di relatori e relatrici di diversa provenienza disciplinare ha voluto promuovere una riflessione sul ruolo del linguaggio nelle relazioni quotidiane e nei contesti professionali. L’iniziativa è nata dalla convinzione che le parole non siano mai neutre: plasmano il clima relazionale, costruiscono o incrinano la fiducia, includono o escludono.

Sul palco si sono alternate voci e prospettive diverse. Ha aperto la serata Marilena Guerra, giornalista, Direttrice di Trentino TV e Presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità tra donna e uomo: “Il linguaggio è uno strumento potente: non conta solo cosa si dice, ma anche come e quando. Anche piccoli cambiamenti nel modo di esprimersi possono trasformare, sul posto di lavoro, il clima da teso a collaborativo. Usare un linguaggio rispettoso dell’altro o dell’altra permette di costruire rapporti più solidi, basati su stima reciproca, facilitando il lavoro quotidiano, con benefici per il personale e per l’azienda”.

Sono seguiti i saluti del Presidente di EBTER Lamberto Avanzo: “L’Ente Bilaterale del Terziario Trentino, EBTER, ha quale obiettivo quello di accendere i riflettori su un tema cruciale come il linguaggio e gli atteggiamenti nei contesti lavorativi e di vita quotidiana. Risulta fondamentale trasformare la comunicazione da semplice scambio di informazioni a leva strategica per il benessere collettivo. Le parole non sono mai neutre: esse plasmano l’identità aziendale e determinano la qualità delle relazioni.
EBTER mira a fornire spunti di riflessione per migliorare inclusione e rispetto reciproco attraverso una comunicazione più consapevole: favorire una maggiore partecipazione attiva di tutti i soggetti impegnati nel mondo del lavoro e affinare i rapporti interpersonali, riducendo i conflitti e aumentando la coesione sociale”.

Vera Gheno, sociolinguista esperta di comunicazione digitale, inclusione e questioni di genere: “Una parola pronunciata non viene più dimenticata, casomai la si perdona": è una frase della quale non ricordo la provenienza, ma che mi risuona dentro da quando l'ho sentita da qualche parte. Ed è anche diventata uno dei motivi ricorrenti del mio lavoro. Mentre mi rendo conto personalmente dell'enorme peso che le parole hanno su di me (quando mi sono rivolte) e sulle altre persone (quando sono io che le rivolgo a loro), condivido la strada che sto cercando di percorrere con il maggior numero possibile di persone, perché sono fermamente convinta che una maggiore cura per le proprie parole possa contribuire a migliorare la società nella quale viviamo”.

Michele Facci, psicologo e psicoterapeuta, CTU e Perito presso il Tribunale di Trento, ha offerto la prospettiva clinica e relazionale: “Le parole hanno il potere di costruire o distruggere: non conta solo cosa dire ma anche come quando e quanto dirlo. L’uso consapevole del linguaggio non è solo una competenza ma uno strumento fondamentale per migliorare le relazioni creare ambienti di lavoro più sani e favorire una comunicazione più efficace nella vita quotidiana soprattutto in un contesto sempre più segnato dal conflitto: dare valore al linguaggio può aiutarci a migliorare, nel nostro piccolo, il mondo in cui viviamo”.

Loredana Cont, attrice e autrice dialettale, con una voce più intima e popolare: “Credo che conta quello che si dice, come lo si dice, quando lo si dice. Ma soprattutto conta la correttezza in quello che si dice. Non so se questo è politically correct, so che mia nonna diceva che “parlando bisogna rispettar tutti e no offender nessuni”. Già 50 anni fa…”

A conclusione della serata il Presidente di EBTER Lamberto Avanzo ha ringraziato coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento, esprimendo l’augurio che i temi trattati abbiano acceso una scintilla e stimolato riflessioni utili a cambiare, in meglio, il nostro modo di pensare e di porci verso gli altri.
Ultimo aggiornamento: 23/05/2026 10:48

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