-

Genitori morti ad Aprica, assolto il figlio

Antonio Monticelli, 62 anni, dall'accusa di occultamento di cadavere e abbandono di incapace

APRICA (Sondrio) - La Corte d’Assise a Sondrio presieduta dal giudice Carlo Camnasio ha assolto Antonio Monticelli, 62 anni, dall'accusa di occultamento di cadavere e abbandono di incapace seguito da decesso, conseguenza di altro reato.
Antonio Monticelli è stato assolto "perché all’epoca dei fatti era incapace di intendere e volere”.

Il 62enne, originario di Verona, è finito a processo per il decesso dei genitori, la madre Annamaria Squarza, 91 anni, e il padre Giorgio Monticelli, 90enne, avvenuta ad Aprica nell'aprile 2024.

I carabinieri di Aprica, dopo la segnalazione dei vicini per un odore nauseabondo, che usciva dall’appartamento dei Monticelli, veronesi di nascita, arrivati in Valtellina da alcuni anni fa, avevano scoperto il decesso della donna, morta da settimane, mentre il marito, quasi incapace di esprimersi, giaceva accanto a lei.

Al termine della requisitoria il sostituto procuratore Daniele Carli Ballola, ha chiesto per l’imputato la condanna a tre anni e nove mesi di reclusione, concedendo l’attenuante del vizio parziale di mente. Invece il difensore di Antonio Monticelli ha chiesto l'assoluzione.

Il giudice, dopo una breve camera di consiglio, ha letto la sentenza con l’assoluzione del 62enne.
Ultimo aggiornamento: 10/10/2026 09:13

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE