SESTO PUSTERIA (Bolzano) - Una grave ingerenza nella sfera privata e un odioso tentativo di truffa telematica sventato grazie al tempestivo intervento delle forze dell'ordine. I carabinieri della Stazione di Sesto Pusteria, facenti capo al Comando della Compagnia Carabinieri di San Candido, hanno denunciato una cittadina di nazionalità cinese, ritenuta responsabile dell'accesso abusivo al profilo WhatsApp di una cittadina di 69 anni e del successivo tentativo di raggiro in danno dei tanti contatti presenti nel cellulare della vittima.
L'operazione è scattata a seguito della denuncia presentata dalla donna che, improvvisamente, si è ritrovata completamente impossibilitata ad accedere al proprio account relativo alla nota piattaforma di messaggistica. Nello specifico la malintenzionata, una volta preso il controllo del profilo e disponendo dell'intera rubrica personale della vittima, aveva iniziato ad inviare messaggi ingannevoli ai contatti di familiari ed amici presenti in rubrica, spacciandosi ovviamente per la titolare dell'account e richiedendo con urgenza l'invio di somme di denaro.
Grazie agli immediati accertamenti ed all'analisi dei tracciati informatici condotte dai Carabinieri della Stazione di Sesto, è stato possibile risalire in breve tempo all'identità della responsabile, ponendo fine all'azione criminosa.
Profondamente provata dalla grave violazione della propria sfera personale e dall'angoscia per i rischi corsi dalle persone a lei care, la 69enne ha espresso un commosso e sincero ringraziamento ai militari della Stazione per la grande sensibilità, l'empatia e la tempestività dimostrate nel gestire una vicenda così delicata.
"È fondamentale proteggere la propria identità digitale attivando sempre la così detta "verifica in due passaggi" su WhatsApp e sulle principali piattaforme di messaggistica… ", consiglia il Comandante di Stazione Carabinieri di Sesto Pusteria, Maresciallo Maggiore Gandellino Bucci, invitando tutti gli utenti a prestare la massima attenzione a non condividere mai, con nessuno, eventuali ed inaspettati codici di conferma ricevuti via SMS, nemmeno se la richiesta possa sembrar giungere da conoscenti o familiari ed ancora: "Di fronte a messaggi sospetti che sollecitano invii di denaro o dati personali, prima di eseguire qualsiasi operazione è indispensabile contattare direttamente la persona interessata tramite una normale chiamata telefonica".
L’Arma dei Carabinieri, ancor una volta, conferma e ribadisce quanto sia determinante la tempestività della segnalazione. Il consiglio rivolto a tutta la cittadinanza è di non provare mai vergogna o timore nel rivolgersi alle forze dell’ordine, se si dovessero riscontrare anomalie sui propri dispositivi o avere dubbi su possibili raggiri. I Carabinieri sono sempre pronti ad ascoltare e ad intervenire tempestivamente per tutelare la sicurezza e la serenità di tutti.