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Frode nel commercio di auto di lusso, maxi sequestri

Decine di perquisizioni in Alto Adige e Trentino

BOLZANO - Maxi operazione europea contro una presunta frode IVA nel commercio di auto di lusso. L’indagine, denominata “Emily” e coordinata dalla Procura europea (Eppo), ha portato a decine di perquisizioni in Alto Adige e Trentino. Viene ipotizzato un danno erariale superiore a 103 milioni di euro.

Sequestrata documentazione fiscale e commerciale ritenuta utile per ricostruire il presunto sistema fraudolento.
Secondo quanto emerso l’organizzazione avrebbe utilizzato un articolato schema di “frode carosello” legato alla compravendita di autovetture provenienti dalla Germania. I veicoli sarebbero stati ceduti attraverso una catena di società di comodo con sede in diversi Paesi dell’Unione europea. Queste società avrebbero omesso il versamento dell’Iva consentendo ad altri soggetti della filiera di richiederne indebitamente il rimborso. L’indagine si è svolta con il supporto di Europol e rappresenta, secondo gli investigatori, un esempio della cooperazione internazionale nella lotta alle frodi che danneggiano gli interessi finanziari dell’Unione europea.
Ultimo aggiornamento: 06/03/2026 00:54:27

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