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CISL e FNP Sondrio: "Rafforzare il welfare territoriale è una priorità non più rinviabile"

La CISL e la FNP CISL di Sondrio rilanciano con forza la contrattazione sociale come strumento fondamentale per rispondere ai bisogni crescenti della popolazione e per rafforzare il welfare territoriale.

Nel corso del Consiglio Generale UST e FNP CISL, è emerso con chiarezza come sempre più famiglie si trovino ad affrontare difficoltà legate all’assistenza agli anziani, alla disabilità, all’accesso ai servizi sanitari, alla casa e alla conciliazione tra lavoro e cura. Situazioni che non riguardano solo il mondo del lavoro, ma l’intera comunità.

“I dati demografici della nostra provincia parlano chiaro – ha sottolineato la FNP CISL Sondrio –: la popolazione invecchia, aumentano le persone sole e le condizioni di fragilità. In provincia di Sondrio gli over 65 sono passati da 31mila a 44mila in poco più di vent’anni e oltre un terzo delle famiglie è composto da una sola persona. Sono fenomeni strutturali che richiedono risposte politiche e sociali, non interventi episodici”.

La CISL rivendica un ruolo attivo nella programmazione territoriale delle politiche sociali e sanitarie, a partire dai Piani di Zona e dai percorsi di integrazione socio-sanitaria.
“La contrattazione sociale non può essere solo tecnica – afferma la CISL – ma deve essere un’azione politica, capace di incidere sulle scelte che ricadono direttamente sulla vita delle persone”.

In questi anni il sindacato ha costruito strumenti concreti di tutela, come il “Punto Salute”, servizio nato per supportare iscritti attivi e pensionati nell’accesso alle cure e nei percorsi sanitari, e ha partecipato ai tavoli di confronto con Comuni, ATS e ASST. Tuttavia, permangono criticità legate alla frammentazione dei servizi, alla carenza di risorse e alla mancanza di con nuità nei percorsi avviati.
“La nostra forza – sottolinea la CISL – è la presenza capillare sul territorio e la raccolta quotidiana dei bisogni attraverso i nostri servizi e le nostre associazioni. Ora serve trasformare questo patrimonio in proposte concrete da portare ai tavoli istituzionali”.

CISL e FNP chiedono quindi un rafforzamento della governance territoriale, un maggiore coinvolgimento delle parti sociali nei processi decisionali e investimenti mira su sanità territoriale, domiciliarità, disabilità, poli che abita ve e sostegno alle famiglie.

“Mettere la persona al centro significa costruire un welfare comunitario capace di non lasciare nessuno indietro – concludono CISL e FNP Sondrio –. La contrattazione sociale è lo strumento per garantire diritti, coesione e qualità della vita in una provincia complessa come la nostra. Saremo presenti ai tavoli con spirito responsabile, ma con la determinazione di chi vuole risulta concre per cittadini, lavoratori e pensionati”.
Ultimo aggiornamento: 05/03/2026 16:26:50

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