TRENTO - A seguito dell'esposizione di una coreografia inscenata da alcuni supporter de
l Trento Calcio inneggiante alle “
trasferte libere”, in questi giorni la Questura di Trento sta procedendo alla notifica di sanzioni amministrative pecuniarie a carico d
i 14 tifosi per la violazione del regolamento d'uso dello stadio Briamasco.

In particolare, il
31 gennaio scorso presso lo
Stadio Briamasco di Trento si è disputato l'incontro di calcio
Trento - Lecco, valevole per il Campionato Nazionale Serie C girone “A”, partita disputata in assenza di tifosi ospiti alla luce delle determinazioni assunte a livello centrale e locale con provvedimento prefettizio, in ragione della forte e radicata rivalità tra le tifoserie e di precedenti pregiudizievoli che già avevano cagionato turbative dell'ordine pubblico.
In dissenso a tale decisione, una parte della tifoseria trentina riconducibile al gruppo ultras "
Nuova Guardia" aveva affisso all'esterno dello stadio nella nottata precedente uno striscione fortemente lesivo dell'onorabilità delle Forze di Polizia.
Successivamente, all'interno dello stadio, durante la partita, 14 componenti sempre della “Nuova Guardia”, hanno inscenato una coreografia, utilizzando delle lettere dipinte su delle magliette bianche, con cui hanno composto lo slogan "Trasferte Libere", in dissenso rispetto alle statuizioni assunte dalle autorità competenti circa la mancata partecipazione dei tifosi del Lecco.
Tale condotta è stata qualificata come violazione del regolamento d'uso dello stadio che vieta, tra le varie condotte, di introdurre striscioni o coreografie che non siano state preventivamente autorizzate dall'Autorità di Pubblica Sicurezza. Nel caso di specie, tale autorizzazione era assente, diversamente da altri striscioni esibiti nel corso della partita e previamente esaminati da un organo collegiale denominato G.O.S. (Gruppo operativo sicurezza), organismo tecnico che gestisce, per l'appunto, la sicurezza dell'impianto sportivo e che si compone di rappresentanti delle Forze di Polizia, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Soccorso sanitario e rappresentanti delle società di calcio.
Per quanto concerne, invece, l'affissione nella nottata precedente, sono in fase di conclusione gli accertamenti tesi a identificare gli autori del gesto.
Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, a seguito degli scontri avvenuti tra i tifosi di Giana Erminio e Lecco lo scorso 11 febbraio, ha richiesto ai Prefetti territorialmente competenti di valutare l'adozione di provvedimenti finalizzati al divieto di trasferta per le tifoserie delle due squadre - relativamente ai residenti nelle relative province - sino al prossimo 22 marzo. Il provvedimento adottato ha così confermato indirettamente quanto deliberato dagli organismi competenti nelle scorse settimane, quando analogo divieto era stato disposto dal Commissariato del Governo di Trento, su richiesta del Questore, in relazione all'incontro tra Trento e Lecco del 31 gennaio.