BRESSANONE (Bolzano) - Il questore Giuseppe Ferrari ha disposto la chiusura per dieci giorni di un bar a Bressanone.
Il provvedimento è stato adottato su proposta del Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato, a seguito di specifici controlli svolti, dai quali è emerso che il locale era abitualmente frequentato da soggetti pluripregiudicati.
La presenza continuativa di tali individui ha determinato una situazione potenzialmente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica, rendendo necessario l’intervento dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.
Pertanto è stato applicato l'articolo 100 del T.U.L.P.S., che consente al Questore di sospendere la licenza di un esercizio pubblico quando la sua attività favorisca la commissione di reati o comprometta la sicurezza dei cittadini.
La misura rappresenta un segnale di attenzione al territorio e di contrasto a ogni forma di illegalità, confermando l’impegno della Questura di Bolzano nel garantire condizioni di sicurezza a tutela della collettività.
ARRESTO PER MALTRATTAMENTI A MERANO
Nei giorni scorsi, personale dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Merano, interveniva su richiesta di una donna, presso la propria abitazione, in quanto la stessa segnalava la presenza sotto casa dell’ex compagno, un cittadino albanese di circa 30 anni, già gravato da un provvedimento di ammonimento emesso dal Questore di Bolzano.
La misura era stata adottata a dicembre 2025, dopo la segnalazione fatta dalla donna e dopo che gli Agenti della Polizia di Stato avevano appurato, a seguito di una rapida attività di indagine, continue condotte moleste e persecutorie dell’uomo nei confronti della sua ex compagna.
Gli operatori di polizia rintracciavano la persona nei pressi dell’abitazione della vittima, la quale manifestava un concreto e persistente timore per possibili condotte violente; il soggetto pertanto veniva tratto in arresto in flagranza di reato per atti persecutori
La rapidità della operazione dei poliziotti ha consentito il rintraccio del soggetto ancora nei pressi dell’abitazione della richiedente ed il successivo accompagnamento presso gli uffici del Commissariato, per la redazione degli atti di rito.
Al termine delle formalità, l'arrestato veniva associato alla Casa circondariale di Bolzano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
ARRESTATO SPACCIATORE
Il personale della Squadra Mobile della Questura di Bolzano nei giorni scorsi concentrava la propria attenzione su un’autovettura parcheggiata da tempo tra alcuni condomini nel quartiere Don Bosco, un cittadino, infatti, aveva notato un via-vai sospetto vicino alla vettura e lo aveva segnalato alla Polizia di Stato.
I poliziotti, unitamente ad un’unita cinofila antidroga della Guardia di Finanza, effettuavano un controllo esterno del veicolo, intestato ad un cittadino albanese di 47 anni, lì residente, già noto in quanto coinvolto, in passato, nell’ambito di indagini legate al traffico di sostanze stupefacente.
Nel bagagliaio venivano rinvenuti 72 “panetti” di hashish, per un peso di 7,2 chilogrammi e 1 chilogrammo di marijuana.
L’attenzione degli investigatori cadeva poi su un contenitore ermetico, nascosto sotto ad un sedile, dove venivano trovati 150 grammi di cocaina.
Anche la successiva perquisizione nell’appartamento dell’uomo dava esito positivo, con il sequestro di altri 550 grammi di cocaina e, sempre con l’ausilio dell’unità cinofila antivaluta della Guardia di Finanza, si trovavano nascosti nell’appartamento, 3.800 euro in contanti, tutti in banconote di piccolo taglio, considerati provento dell’attività di spaccio.
A seguito di quanto accertato l’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini dello spaccio e associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Al riguardo il Questore Giuseppe Ferrari dichiara: "L'operazione condotta conferma l'attenzione costante della Polizia di Stato nel contrsto allo spaccio di sostanze stupefacenti e, più in generale, alle forme di illegalità che incidono sulla sicurezza del territorio.
I numerosi sequestri compiuti dall'inizio dell'anno, inoltre, testimoniano l'importanza delle attività investigative e dei servizi sul campo, strumenti essenziali per interrompere le reti di distribuzione della droga e ridurre l'impatto di tale fenomeno in Alto Adige".
Ultimo aggiornamento:
24/02/2026 19:09:58