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Trento: donna di 63 anni travolta da un’auto

In via della Resistenza a Povo: un incidente annunciato

TRENTO - "Esprimo tutta la mia amarezza e la mia rabbia per quanto accaduto nella mattinata di ieri, lunedì 23 febbraio, in via della Resistenza a Povo, dove una donna di 63 anni è stata travolta da un’auto. A lei va il mio pensiero più sincero e l’augurio di una pronta e completa guarigione.
Ma insieme alla vicinanza umana, oggi sento il dovere di una presa di posizione politica chiara e netta. Via della Resistenza non è una strada qualunque: è un’arteria fondamentale per l’abitato di Povo, un collegamento vitale per residenti, famiglie, studenti, anziani. Ed è, da tempo, una strada che presenta criticità evidenti legate all’elevata velocità di percorrenza dei veicoli in transito. Non lo scopro oggi. Non lo diciamo sull’onda dell’emozione.
È una situazione che avevo già segnalato con forza nella scorsa consiliatura, chiedendo interventi concreti e strutturali di messa in sicurezza.

Mi sono però scontrato, ancora una volta, contro l’immobilismo di un’Amministrazione Comunale che troppo spesso si limita a sventolare il cartello dei 30 km/h come soluzione universale, anche dove quel limite rischia di essere poco più che un atto simbolico, se non accompagnato da interventi fisici e strutturali capaci di modificare realmente i comportamenti di guida. I limiti scritti sulla carta, senza controlli e senza opere di moderazione del traffico, non salvano vite.

Oggi non possiamo limitarci alla solidarietà o alle dichiarazioni di circostanza. Oggi dobbiamo avere il coraggio di dire che quando una strada è nota per la velocità eccessiva e non si interviene in modo adeguato, la responsabilità politica pesa. Pesa perché prevenire è un dovere, non un’opzione. Per questo, nelle scorse ore, ho presentato una domanda di attualità per chiedere alla Giunta Comunale e al Sindaco quali azioni concrete e definitive intendano mettere in campo per garantire finalmente la sicurezza di via della Resistenza a Povo. Non servono promesse generiche né nuove dichiarazioni d’intenti: servono tempi certi, risorse stanziate e interventi efficaci.

Non possiamo aspettare il prossimo incidente per tornare a parlarne. La sicurezza dei cittadini deve venire prima di ogni calcolo politico, prima di ogni alibi burocratico, prima di ogni inerzia amministrativa. Io continuerò a battermi perché via della Resistenza diventi una strada sicura, non un luogo dove ogni attraversamento può trasformarsi in un rischio", afferma Daniele Demattè, consigliere comunale Giorgia Meloni Fratelli d’Italia
Ultimo aggiornamento: 24/02/2026 15:17:00

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