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Dagli arresti domiciliari al carcere di Trento

Due persone erano fuggite ad un controllo della Polizia di Stato e avevano gettato dal finestrino una pistola rubata

TRENTO - Il personale della Polizia Stradale di Trento ha eseguito un ordine di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Trento nei confronti di due persone che nel mese di aprile erano sfuggite ad un controllo di Polizia gettando dal finestrino una pistola risultata successivamente rubata.

I due uomini, che erano già sottoposti alla misura degli arresti domiciliari presso la loro abitazione in Bolzano, sono stati accompagnati presso il carcere di Bolzano per aver trasgredito alle prescrizioni imposte dall’ordine del Giudice.
La vicenda ha origine nell’aprile di quest’anno quando una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Trento decise di sottoporre a controllo un’autovettura Mercedes con a bordo due uomini nel Comune di Trento.
Il conducente invece che fermarsi ingaggiò una pericolosissima fuga lungo le trafficate strade della città protraendo la fuga anche sulla tangenziale di Trento mettendo a repentaglio l’incolumità propria, degli altri utenti della strada. I fuggitivi durante l’inseguimento gettarono dal finestrino una pistola a tamburo che venne immediatamente recuperata dai poliziotti e che si appurò essere una pistola, del tutto funzionante, denunciata come oggetto di furto nell’anno 2014.

A causa delle pericolosissime manovre effettuate dal conducente della Mercedes i poliziotti persero di vista i fuggitivi all’altezza di Trento Nord lungo la Statale del Brennero, non prima però di essere riusciti ad annotare la targa dell’auto.

Dalle successive indagini la Polizia Stradale riesce a risalire alle generalità dei responsabili della fuga e del possesso dell’arma rubata, ai quali venne applicata la misura degli arresti domiciliari In Bolzano presso le loro abitazioni da parte del Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Trento.
Pochi giorni dopo il pericoloso inseguimento uno dei due occupanti dell’auto risultò inoltre aver falsamente denunciato presso la Questura di Bolzano il furto del veicolo allo scopo di assicurarsi l’impunità per quanto commesso.


Ultimo aggiornamento: 08/10/2026 22:06

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