MILANO - Approvato il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti: il piano è stato approvato dal Consiglio regionale. Gli obiettivi sono stati illustrati dall'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Franco Lucente: estendere le agevolazioni tariffarie a tutta la Lombardia, con particolare attenzione ai giovani e agli anziani, rendendo il trasporto pubblico ancora più accessibile ai cittadini. L'orizzonte temporale di pianificazione è al 2032.

Tra le
opere figurano il Terzo Valico dei Giovi, la linea AV-AC Brescia-Verona-Padova, il raddoppio Codogno-Cremona-Mantova, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, il potenziamento della Rho-Gallarate, il quadruplicamento della Milano-Pavia e il raddoppio della Ponte San Pietro-Bergamo-Montello. Particolare attenzione è dedicata anche ai collegamenti della Valtellina, Valchiavenna e Valle Camonica. Per la Valle Camonica, invece, il PRMT comprende la variante di Edolo, destinata a rendere più efficienti e sicuri i collegamenti dell’alta valle.
"Un piano ambizioso - ha detto Lucente - che punta al potenziamento del trasporto pubblico e della rete ferroviaria, migliorando l'offerta dei servizi e rafforzando l’integrazione tra ferrovia, autobus, metropolitane e reti tranviarie. Stiamo lavorando per introdurre in tutta la Lombardia, come già accade nell’area Stibm di Milano e Monza, agevolazioni sulle tariffe soprattutto per i giovani e gli anziani. Per realizzare questo obiettivo sarà fondamentale attuare il sistema tariffario integrato regionale: vogliamo permettere a tutti i cittadini di viaggiare in maniera semplice e veloce con la nuova bigliettazione digitale integrata, che permetterà di utilizzare qualsiasi mezzo con un unico sistema digitale di accesso e pagamento”.
“In quest'aula – ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – benché ci siano posizioni discordanti, come è giusto che sia in un Paese democratico, c'è una visione comune: quella di rendere migliore la Lombardia. Di connettere le città e le aree metropolitane con i centri periferici. Di dare a tutti la possibilità di muoversi”.
“C'è chi ha sostenuto che questo Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti è un'occasione mancata. Non credo – ha proseguito Terzi – in quanto è la compiuta realizzazione di un processo pianificatorio portatore di una visione, discussa e condivisa alla ricerca di una sintesi politica”.
Le priorità del Programma - Il programma punta a migliorare i collegamenti tra città, aree metropolitane e territori periferici, ridurre la congestione stradale e rafforzare l'accessibilità alle aree produttive e logistiche. Tra gli obiettivi figurano il completamento del sistema viabilistico pedemontano e il potenziamento della rete stradale dell'area milanese.
Un ruolo centrale è riservato anche al trasporto pubblico, attraverso il potenziamento delle linee ferroviarie, lo sviluppo dei nodi di interscambio, i prolungamenti delle metropolitane e la realizzazione di nuove metrotranvie.
Attenzione alle grandi infrastrutture e alle opere locali - “La nostra programmazione – ha sottolineato l'assessore Terzi – non si limita alle grandi opere, ma guarda anche agli interventi di interesse locale, fondamentali per migliorare la mobilità quotidiana di cittadini e imprese. Senza dimenticare gli oltre 1,6 miliardi di euro stanziati per le infrastrutture di trasporto con il Piano Lombardia, così come gli ulteriori 120 milioni di euro destinati a sostenere gli enti locali nella copertura dei maggiori costi delle opere. A questi si aggiungono gli investimenti per interventi strategici come la Variante di Goito, finanziata dalla Regione con quasi 135 milioni di euro, e il potenziamento della Paullese nella tratta milanese per circa 215 milioni di euro”.
“Un impegno che riguarda anche il trasporto pubblico – ha concluso Terzi – con oltre 2 miliardi di euro di interventi previsti dal Contratto di Programma con Ferrovienord, il sostegno ai prolungamenti delle metropolitane M5 verso Monza e M4 verso Segrate e ulteriori 31,5 milioni di euro, riferendosi solo a quanto stanziato con l’ultimo assestamento di bilancio, destinati alle metrotranvie Milano–Desio–Seregno e l’interoperabilità tra le linee metrotranviarie T1 e T2 di Bergamo
Viaggi gratis per under 14 e agevolazioni su abbonamenti - Il modello di riferimento è quello già applicato nell’area Stibm di Milano e Monza, che prevede diverse forme di sostegno: la gratuità per i ragazzi sotto i 14 anni, uno sconto del 25% sugli abbonamenti mensili e annuali per i giovani sotto i 26 anni e per gli over 65 e un’agevolazione dell’85% sull’abbonamento annuale per i cittadini con Isee inferiore a 6.000 euro. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del trasporto pubblico, con l’intento di rendere sempre più agevoli i collegamenti tra Milano e gli altri territori lombardi e di favorire l’integrazione tra ferrovia, autobus, metropolitane e reti tranviarie.
Due opere strategiche - Sul fronte viabilistico, inoltre, l'assessore Lucente ha dichiarato di essere "soddisfatto che la Tangenziale esterna Sud di Milano rimanga un'opera centrale del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti in quanto sono convinto che possa portare importanti benefici per i viaggiatori e per tutto il territorio. Ottimo anche il recepimento nel Prmt dell'opera integrativa della strada provinciale Sp40 Binasco – Melegnano, con l'obiettivo di potenziarla".
Attenzione costante al servizio ferroviario - Sul fronte del servizio ferroviario, i dati indicano miglioramenti sul tema puntualità e mostrano l'aumento degli utenti che scelgono il treno: “Nel 2026 - ha ribadito Lucente - la puntualità ai 5 minuti è pari all’84,4%, il risultato migliore degli ultimi 10 anni. Nel 2026 sarà battuto il record storico di frequentazioni in Lombardia: il trend, infatti, conferma che quest'anno supereremo i 215 milioni. Un importante risultato per un trasporto pubblico sempre più funzionale, con un’età media della flotta dei treni in circolazione scesa a 12 anni, il valore più basso mai toccato in Lombardia”.
"Trenord - ha concluso l'assessore - sta superando sistematicamente la produzione prevista dal Contratto di Servizio se si considerano i chilometri effettuati in treno e sui bus sostitutivi. I numerosi cantieri in corso sull'infrastruttura ci hanno costretto a utilizzare mezzi alternativi su alcune tratte, come in Valtellina, a Brescia- Iseo-Edolo, Ponte San Pietro, e a Mantova Bozzolo.
Nel 2025 Trenord ha percorso complessivamente 48 milioni di chilometri, di cui 42 milioni in treno, 6 milioni in bus. Le corse che ogni giorno vengono effettuate sono più di 2.500: si tratta di un unicum nazionale".
Il dibattito - Il Consiglio regionale ha approvato l’aggiornamento del PRMT Il relatore Jonathan Lobati: “Accessibilità, connessioni e sostenibilità al centro della strategia. Programmazione aggiornata per rispondere alle nuove esigenze di cittadini e imprese”
Il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), promosso dalla Giunta regionale è stato approvato a maggioranza (37 voti a favore, 16 contrari) dal Consiglio regionale della Lombardia, dopo sei sedute.
“La Lombardia ha bisogno di un sistema della mobilità capace di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese, migliorando i collegamenti e garantendo un accesso più semplice ed efficace ai servizi e alle opportunità offerte dal territorio – ha sottolineato Jonathan Lobati (Forza Italia), residente della Commissione Territorio e relatore del provvedimento –. L’aggiornamento del PRMT mette al centro tre priorità: accessibilità, connessione con il contesto nazionale e internazionale e sostenibilità sociale e ambientale. L’obiettivo è costruire una rete di trasporti sempre più integrata, efficiente e sicura, valorizzando il trasporto collettivo e favorendo modalità di spostamento più sostenibili”.
Il documento definisce obiettivi, strategie e azioni per il sistema lombardo dei trasporti, individuando come orizzonte di riferimento il 2032. Si tratta di un aggiornamento necessario per adeguare la programmazione della mobilità lombarda ai profondi cambiamenti intervenuti dal 2016, anno in cui il Consiglio regionale ha approvato la prima versione del PRMT, a oggi nelle esigenze di spostamento di persone e merci, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale e della digitalizzazione. L’aggiornamento comprende, inoltre, l’analisi della mobilità delle persone e delle merci, con approfondimenti sugli spostamenti di primo e ultimo miglio e sulla logistica, settore interessato da profonde trasformazioni. È, infine, riconosciuto un ruolo sempre più importante alla “mobilità sostenibile” con l’obiettivo di realizzare circa 570 chilometri di ciclovie urbane/metropolitane e 1.250 chilometri di ciclovie turistiche, insieme alla necessità di rendere maggiormente integrati e accessibili il trasporto collettivo, la mobilità pedonale e ciclabile e i servizi di sharing mobility. L’aggiornamento conferma il quadro degli interventi infrastrutturali stradali e ferroviari già delineato nel PRMT del 2016, integrandolo con le opere successivamente inserite nella pianificazione nazionale e finanziate anche attraverso il PNRR.
Emendamenti
T

ra gli emendamenti approvati: Besanino: elettrificazione Monza-Molteno e potenziamento della linea Proposto da Alessandro Corbetta (Lega). Punta a integrare l'elettrificazione della tratta Monza-Molteno con il potenziamento dei servizi ferroviari, migliorando frequenza, regolarità e accessibilità delle stazioni, con particolare attenzione a Villasanta, Triuggio e Besana in Brianza. Completamento Tangenziale Sud di Bergamo
Jonathan Lobati (Forza Italia). Propone la definizione di opera “strategica” della “Tangenziale sud di Bergamo – Terzo tratto – Paladina – Villa d’Almé” che riveste un ruolo determinate per il sistema viabilistico bergamasco. SS671 Variante Ponte Nossa - Clusone
Michele Schiavi (Fratelli d’Italia). Propone la definizione di opera strategica della SS671 Variante Ponte Nossa - Clusone per adeguare la pianificazione infrastrutturale della Val Seriana alle esigenze di mobilità di imprese e famiglie del territorio. SP35 Bergamo - Nembro Proposto da Michele Schiavi (Fratelli d’Italia) Jonathan Lobati (Forza Italia). Propone il potenziamento dell’asse SP 35 tra Bergamo e Nembro (BG), che rappresenta il principale snodo viario e la porta di accesso alla Val Seriana, per garantire una migliore accessibilità alle aree produttive della valle e l’interconnessione con la rete stradale del capoluogo. Sicurezza nelle stazioni e nei nodi di interscambio
Alessandro Corbetta (Lega). Chiede di rafforzare la sicurezza effettiva e percepita nelle stazioni ferroviarie attraverso il coordinamento tra Regione, gestori, enti locali e soggetti competenti, promuovendo illuminazione, videosorveglianza, riqualificazione degli accessi e presidio degli spazi. Prolungamento della tranvia T2 di Brescia fino a Travagliato
Emilio Del Bono (PD). Propone di inserire tra le ipotesi infrastrutturali da approfondire il prolungamento della linea tranviaria T2 da Brescia Fiera a Travagliato. L'obiettivo è ampliare la rete del trasporto pubblico su ferro e migliorare i collegamenti tra il capoluogo e il territorio circostante. Completamento dell’anello ciclabile del lago d’Iseo
Diego Invernici e Michele Schiavi (Fratelli d’Italia). Propongono di completare l’anello ciclabile intorno all’intero perimetro del lago d’Iseo assicurando il collegamento tra la sponda bresciana e quella bergamasca. Copertura radio e telefonica nelle gallerie stradali della Provincia di Brescia
Diego Invernici (Fratelli d’Italia). Chiede di migliorare la copertura radio e delle reti di telefonia mobile all'interno delle gallerie stradali della provincia di Brescia. La proposta mira a facilitare la gestione delle emergenze, il coordinamento dei soccorsi e l'informazione degli automobilisti. Valorizzazione del Sistema Idroviario Padano-Veneto
Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia). Punta a rafforzare il ruolo della navigazione interna per il trasporto merci e la logistica intermodale lombarda. Sottolinea in particolare la necessità di ripristinare la piena operatività della Conca di Governolo, snodo strategico per la navigazione tra Mincio e Po e per i collegamenti idroviari del Mantovano.