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Variante di Edolo e statale 39 inserite nel Piano Mobilità della Lombardia

Il documento approvato ieri dal Consiglio regionale

MILANO - Approvato il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti: il piano è stato approvato dal Consiglio regionale. Gli obiettivi sono stati illustrati dall'assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Franco Lucente: estendere le agevolazioni tariffarie a tutta la Lombardia, con particolare attenzione ai giovani e agli anziani, rendendo il trasporto pubblico ancora più accessibile ai cittadini. L'orizzonte temporale di pianificazione è al 2032.

Tra le opere figurano il Terzo Valico dei Giovi, la linea AV-AC Brescia-Verona-Padova, il raddoppio Codogno-Cremona-Mantova, il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, il potenziamento della Rho-Gallarate, il quadruplicamento della Milano-Pavia e il raddoppio della Ponte San Pietro-Bergamo-Montello. Particolare attenzione è dedicata anche ai collegamenti della Valtellina, Valchiavenna e Valle Camonica. Per la Valle Camonica, invece, il PRMT comprende la variante di Edolo, destinata a rendere più efficienti e sicuri i collegamenti dell’alta valle.

"Un piano ambizioso - ha detto Lucente - che punta al potenziamento del trasporto pubblico e della rete ferroviaria, migliorando l'offerta dei servizi e rafforzando l’integrazione tra ferrovia, autobus, metropolitane e reti tranviarie. Stiamo lavorando per introdurre in tutta la Lombardia, come già accade nell’area Stibm di Milano e Monza, agevolazioni sulle tariffe soprattutto per i giovani e gli anziani. Per realizzare questo obiettivo sarà fondamentale attuare il sistema tariffario integrato regionale: vogliamo permettere a tutti i cittadini di viaggiare in maniera semplice e veloce con la nuova bigliettazione digitale integrata, che permetterà di utilizzare qualsiasi mezzo con un unico sistema digitale di accesso e pagamento”.

“In quest'aula – ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – benché ci siano posizioni discordanti, come è giusto che sia in un Paese democratico, c'è una visione comune: quella di rendere migliore la Lombardia. Di connettere le città e le aree metropolitane con i centri periferici. Di dare a tutti la possibilità di muoversi”.
“C'è chi ha sostenuto che questo Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti è un'occasione mancata. Non credo – ha proseguito Terzi – in quanto è la compiuta realizzazione di un processo pianificatorio portatore di una visione, discussa e condivisa alla ricerca di una sintesi politica”.

Le priorità del Programma - Il programma punta a migliorare i collegamenti tra città, aree metropolitane e territori periferici, ridurre la congestione stradale e rafforzare l'accessibilità alle aree produttive e logistiche. Tra gli obiettivi figurano il completamento del sistema viabilistico pedemontano e il potenziamento della rete stradale dell'area milanese.
Un ruolo centrale è riservato anche al trasporto pubblico, attraverso il potenziamento delle linee ferroviarie, lo sviluppo dei nodi di interscambio, i prolungamenti delle metropolitane e la realizzazione di nuove metrotranvie.
Attenzione alle grandi infrastrutture e alle opere locali - “La nostra programmazione – ha sottolineato l'assessore Terzi – non si limita alle grandi opere, ma guarda anche agli interventi di interesse locale, fondamentali per migliorare la mobilità quotidiana di cittadini e imprese. Senza dimenticare gli oltre 1,6 miliardi di euro stanziati per le infrastrutture di trasporto con il Piano Lombardia, così come gli ulteriori 120 milioni di euro destinati a sostenere gli enti locali nella copertura dei maggiori costi delle opere. A questi si aggiungono gli investimenti per interventi strategici come la Variante di Goito, finanziata dalla Regione con quasi 135 milioni di euro, e il potenziamento della Paullese nella tratta milanese per circa 215 milioni di euro”.

“Un impegno che riguarda anche il trasporto pubblico – ha concluso Terzi – con oltre 2 miliardi di euro di interventi previsti dal Contratto di Programma con Ferrovienord, il sostegno ai prolungamenti delle metropolitane M5 verso Monza e M4 verso Segrate e ulteriori 31,5 milioni di euro, riferendosi solo a quanto stanziato con l’ultimo assestamento di bilancio, destinati alle metrotranvie Milano–Desio–Seregno e l’interoperabilità tra le linee metrotranviarie T1 e T2 di Bergamo

Viaggi gratis per under 14 e agevolazioni su abbonamenti - Il modello di riferimento è quello già applicato nell’area Stibm di Milano e Monza, che prevede diverse forme di sostegno: la gratuità per i ragazzi sotto i 14 anni, uno sconto del 25% sugli abbonamenti mensili e annuali per i giovani sotto i 26 anni e per gli over 65 e un’agevolazione dell’85% sull’abbonamento annuale per i cittadini con Isee inferiore a 6.000 euro. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento del trasporto pubblico, con l’intento di rendere sempre più agevoli i collegamenti tra Milano e gli altri territori lombardi e di favorire l’integrazione tra ferrovia, autobus, metropolitane e reti tranviarie.

Due opere strategiche - Sul fronte viabilistico, inoltre, l'assessore Lucente ha dichiarato di essere "soddisfatto che la Tangenziale esterna Sud di Milano rimanga un'opera centrale del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti in quanto sono convinto che possa portare importanti benefici per i viaggiatori e per tutto il territorio. Ottimo anche il recepimento nel Prmt dell'opera integrativa della strada provinciale Sp40 Binasco – Melegnano, con l'obiettivo di potenziarla".

Attenzione costante al servizio ferroviario - Sul fronte del servizio ferroviario, i dati indicano miglioramenti sul tema puntualità e mostrano l'aumento degli utenti che scelgono il treno: “Nel 2026 - ha ribadito Lucente - la puntualità ai 5 minuti è pari all’84,4%, il risultato migliore degli ultimi 10 anni. Nel 2026 sarà battuto il record storico di frequentazioni in Lombardia: il trend, infatti, conferma che quest'anno supereremo i 215 milioni. Un importante risultato per un trasporto pubblico sempre più funzionale, con un’età media della flotta dei treni in circolazione scesa a 12 anni, il valore più basso mai toccato in Lombardia”.

"Trenord - ha concluso l'assessore - sta superando sistematicamente la produzione prevista dal Contratto di Servizio se si considerano i chilometri effettuati in treno e sui bus sostitutivi. I numerosi cantieri in corso sull'infrastruttura ci hanno costretto a utilizzare mezzi alternativi su alcune tratte, come in Valtellina, a Brescia- Iseo-Edolo, Ponte San Pietro, e a Mantova Bozzolo.
Nel 2025 Trenord ha percorso complessivamente 48 milioni di chilometri, di cui 42 milioni in treno, 6 milioni in bus. Le corse che ogni giorno vengono effettuate sono più di 2.500: si tratta di un unicum nazionale".

Il dibattito - Il Consiglio regionale ha approvato l’aggiornamento del PRMT Il relatore Jonathan Lobati: “Accessibilità, connessioni e sostenibilità al centro della strategia. Programmazione aggiornata per rispondere alle nuove esigenze di cittadini e imprese”
Il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), promosso dalla Giunta regionale è stato approvato a maggioranza (37 voti a favore, 16 contrari) dal Consiglio regionale della Lombardia, dopo sei sedute.
“La Lombardia ha bisogno di un sistema della mobilità capace di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese, migliorando i collegamenti e garantendo un accesso più semplice ed efficace ai servizi e alle opportunità offerte dal territorio – ha sottolineato Jonathan Lobati (Forza Italia), residente della Commissione Territorio e relatore del provvedimento –. L’aggiornamento del PRMT mette al centro tre priorità: accessibilità, connessione con il contesto nazionale e internazionale e sostenibilità sociale e ambientale. L’obiettivo è costruire una rete di trasporti sempre più integrata, efficiente e sicura, valorizzando il trasporto collettivo e favorendo modalità di spostamento più sostenibili”.

Il documento definisce obiettivi, strategie e azioni per il sistema lombardo dei trasporti, individuando come orizzonte di riferimento il 2032. Si tratta di un aggiornamento necessario per adeguare la programmazione della mobilità lombarda ai profondi cambiamenti intervenuti dal 2016, anno in cui il Consiglio regionale ha approvato la prima versione del PRMT, a oggi nelle esigenze di spostamento di persone e merci, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e sociale e della digitalizzazione. L’aggiornamento comprende, inoltre, l’analisi della mobilità delle persone e delle merci, con approfondimenti sugli spostamenti di primo e ultimo miglio e sulla logistica, settore interessato da profonde trasformazioni. È, infine, riconosciuto un ruolo sempre più importante alla “mobilità sostenibile” con l’obiettivo di realizzare circa 570 chilometri di ciclovie urbane/metropolitane e 1.250 chilometri di ciclovie turistiche, insieme alla necessità di rendere maggiormente integrati e accessibili il trasporto collettivo, la mobilità pedonale e ciclabile e i servizi di sharing mobility. L’aggiornamento conferma il quadro degli interventi infrastrutturali stradali e ferroviari già delineato nel PRMT del 2016, integrandolo con le opere successivamente inserite nella pianificazione nazionale e finanziate anche attraverso il PNRR.

Emendamenti
Tra gli emendamenti approvati: Besanino: elettrificazione Monza-Molteno e potenziamento della linea Proposto da Alessandro Corbetta (Lega). Punta a integrare l'elettrificazione della tratta Monza-Molteno con il potenziamento dei servizi ferroviari, migliorando frequenza, regolarità e accessibilità delle stazioni, con particolare attenzione a Villasanta, Triuggio e Besana in Brianza. Completamento Tangenziale Sud di Bergamo
Jonathan Lobati (Forza Italia). Propone la definizione di opera “strategica” della “Tangenziale sud di Bergamo – Terzo tratto – Paladina – Villa d’Almé” che riveste un ruolo determinate per il sistema viabilistico bergamasco. SS671 Variante Ponte Nossa - Clusone
Michele Schiavi (Fratelli d’Italia). Propone la definizione di opera strategica della SS671 Variante Ponte Nossa - Clusone per adeguare la pianificazione infrastrutturale della Val Seriana alle esigenze di mobilità di imprese e famiglie del territorio. SP35 Bergamo - Nembro Proposto da Michele Schiavi (Fratelli d’Italia) Jonathan Lobati (Forza Italia). Propone il potenziamento dell’asse SP 35 tra Bergamo e Nembro (BG), che rappresenta il principale snodo viario e la porta di accesso alla Val Seriana, per garantire una migliore accessibilità alle aree produttive della valle e l’interconnessione con la rete stradale del capoluogo. Sicurezza nelle stazioni e nei nodi di interscambio
Alessandro Corbetta (Lega). Chiede di rafforzare la sicurezza effettiva e percepita nelle stazioni ferroviarie attraverso il coordinamento tra Regione, gestori, enti locali e soggetti competenti, promuovendo illuminazione, videosorveglianza, riqualificazione degli accessi e presidio degli spazi. Prolungamento della tranvia T2 di Brescia fino a Travagliato
Emilio Del Bono (PD). Propone di inserire tra le ipotesi infrastrutturali da approfondire il prolungamento della linea tranviaria T2 da Brescia Fiera a Travagliato. L'obiettivo è ampliare la rete del trasporto pubblico su ferro e migliorare i collegamenti tra il capoluogo e il territorio circostante. Completamento dell’anello ciclabile del lago d’Iseo
Diego Invernici e Michele Schiavi (Fratelli d’Italia). Propongono di completare l’anello ciclabile intorno all’intero perimetro del lago d’Iseo assicurando il collegamento tra la sponda bresciana e quella bergamasca. Copertura radio e telefonica nelle gallerie stradali della Provincia di Brescia
Diego Invernici (Fratelli d’Italia). Chiede di migliorare la copertura radio e delle reti di telefonia mobile all'interno delle gallerie stradali della provincia di Brescia. La proposta mira a facilitare la gestione delle emergenze, il coordinamento dei soccorsi e l'informazione degli automobilisti. Valorizzazione del Sistema Idroviario Padano-Veneto
Paola Bulbarelli (Fratelli d’Italia). Punta a rafforzare il ruolo della navigazione interna per il trasporto merci e la logistica intermodale lombarda. Sottolinea in particolare la necessità di ripristinare la piena operatività della Conca di Governolo, snodo strategico per la navigazione tra Mincio e Po e per i collegamenti idroviari del Mantovano.
Ordini del giorno Tra gli ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale la richiesta di valutare agevolazioni del trasporto pubblico regionale per i giovani fino a 25 anni e per gli over 60, le riduzioni degli abbonamenti parametrate all'ISEE per i lavoratori a basso reddito (primo firmatario Simone Negri, PD); l’ipotesi di esenzione totale selettiva del pedaggio sulla tratta della Milano-Meda ricompresa nel nuovo sistema delle tratte B2 e C di Autostrada Pedemontana Lombarda per l’utenza sistematica e pendolare (primo firmatario Alessandro Corbetta, Lega).

Tra gli interventi considerati “strategici e prioritari” dagli ordini del giorno il prolungamento della Funivia Albino–Selvino; il prolungamento della Linea M2 Cologno Nord–Vimercate; la TRM12 di Bernareggio; il collegamento ferroviario tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Bergamo-Orio al Serio; il collegamento autostradale Brescia–Mantova; il raddoppio ferroviario Bergamo–Montello; il prolungamento della Linea M4 da Linate a Segrate Porta Est; il collegamento viario Calusco d’Adda–Terno d’Isola; il collegamento dell’Asse Interurbano di Bergamo con la rete viaria primaria nel Monzese-Vimercatese; il potenziamento e il raddoppio selettivo della linea ferroviaria Milano–Mortara; un nuovo collegamento transalpino lungo la direttrice Bergamo–Mesolcina–A13–Reno; il prolungamento della Linea M5 verso Settimo Milanese e Magenta; lo sviluppo della Linea M3 lungo la Paullese fino a Paullo; il prolungamento della linea tranviaria T2 della Valle Brembana fino a Zogno; il Super Passante ferroviario di Milano; la riqualificazione e il potenziamento della SP35 Bergamo–Nembro; il servizio ferroviario “Caravaggio Express” tra l’aeroporto di Orio al Serio e Milano Centrale; la Variante della SS671 Ponte Selva–Clusone; il potenziamento della linea ferroviaria Como–Camerlata–Como Borghi e dei collegamenti ferroviari Como–Milano; lo svincolo di Perledo sulla SS36.

Le dichiarazioni di voto Alessandro Corbetta (Lega): “Approviamo un provvedimento importante che definisce la strategia della mobilità da qui ai prossimi anni. E votiamo convintamente a favore di questo Piano, che sa guardare alla Lombardia del futuro con concretezza. Ci sono stati diversi giorni di ascolto e confronto. Abbiamo avuto modo di fare un ampio approfondimento. Sono state affrontate le esigenze dei territori lombardi, delle città come delle zone più rurali. Ci sono stati numerosi emendamenti e ordini del giorno: con gli interventi migliorativi presentati dalla Lega, siamo riusciti a perfezionare un programma già ben fatto e su cui la Giunta sta lavorando da anni”.

Nicola Di Marco (M5Stelle): “Siamo fortemente contrari a questo documento: più che un piano regionale dei trasporti è un elenco disordinato dove manca una vera pianificazione. Lo sdoppiamento delle deleghe attuato in questa legislatura ha prodotto difficoltà nel capire a chi compete cosa. Come Movimento Cinque Stelle speravamo di vedere introdotto il concetto della mobilità come un diritto e contavamo che venisse fatto di più su temi prioritari e strettamente legati all’attualità, come per esempio sui carburanti e sulle agevolazioni tariffarie per giovani e categorie fragili”.

Fabrizio Figini (Forza Italia): “ll PRMT rappresenta un documento strategico fondamentale per sostenere la competitività, il turismo e la qualità della vita dei cittadini lombardi, definendo una programmazione aggiornata per il prossimo decennio. Attraverso interventi mirati in tutte le province e l'apporto degli ordini del giorno a cui ha contribuito anche Forza Italia, la Regione con questa programmazione unisce visione d'insieme e risposte concrete alle specifiche esigenze di ogni territorio. Non si risolve qui la mobilità lombarda, ma c’è una programmazione che vuole di volta in volta individuare le priorità su cui ci si vuole impegnare”.

Christian Garavaglia (FdI): “Oggi parliamo di una programmazione infrastrutturale che è ritenuta una fase cruciale per la crescita economica e lo sviluppo territoriale. Approviamo un tassello fondamentale per definire le priorità d'investimento e l'efficienza della nostra rete, unica in Italia per volume e complessità. Di fronte a proposte irrealizzabili dell'opposizione, noi abbiamo risposto con la concretezza dei fatti, con nuovi treni e bus e con risorse vere per connettere grandi città e piccoli comuni”.

Luca Marrelli (Lombardia Ideale) “Il programma regionale sulla mobilità rappresenta uno strumento strategico e pragmatico per migliorare la qualità della vita dei cittadini, la competitività delle aziende e la sostenibilità del territorio. Attraverso l'ascolto delle esigenze locali e dei pendolari, l'obiettivo prioritario di questo piano resta offrire risposte concrete: per questo Lombardia Ideale conferma il proprio voto favorevole, supportando il lavoro della Giunta”.

Simone Negri (PD): “Siamo orgogliosi del lavoro che ha fatto l’opposizione. Il nostro non è stato ostruzionismo. Ci siamo piuttosto impegnati a migliorare un documento a cui però restiamo radicalmente contrari, nonostante alcuni buoni risultati raggiunti, come l’impegno della Regione sulle agevolazioni tariffarie per under 26 e il completamento della metrotranvia Milano-Seregno. Il dibattito è stato certamente tra i più interessanti dell’intera legislatura e tutti abbiamo dato prova di un confronto serio, sia pure con visioni opposte”.

Michela Palestra (Patto Civico): “Il nostro voto è negativo. Questo piano è frutto di una scelta sbagliata della Giunta, quella di dividere le deleghe tra due Assessorati. Inoltre, ha un’impostazione distante dalle nostre idee soprattutto sui temi ambientali, dell’accessibilità e delle pari opportunità. Abbiamo tentato di riportare la maggioranza su un approccio meno focalizzato sull’idea di fare nuove strade, ma purtroppo non vengono investite risorse su un cambiamento culturale”.

Onorio Rosati (AVS): “Il giudizio complessivo sul provvedimento è fortemente insufficiente. Il tema dei trasporti e della mobilità è considerato distante dalle reali esigenze dei cittadini. Nonostante alcuni passi in avanti ottenuti tramite emendamenti e ordini del giorno, come ad esempio i prolungamenti delle metropolitane, le agevolazioni tariffarie per i giovani e le tutele per i vincoli d’uso per l'aeroporto di Bresso, restano comunque irrisolti nodi cruciali legati alle poche risorse messe a disposizione dal Governo per le grandi opere infrastrutturali necessarie”.

Massimo Vizzardi (Gruppo Misto): “Il giudizio su questo programma non può essere positivo, nonostante il dibattito abbia costituito un momento di confronto e occasione per portare all’attenzione della Giunta le esigenze dei nostri territori. Le azioni previste riguardano opere già decise e finanziate da altri, tutto il resto rimane nel campo delle ipotesi con tempi di realizzazione che andranno oltre il 2032. Un governo non può essere giudicato dagli annunci ma dai risultati raggiunti. E qui mancano risorse e obiettivi misurabili”.

Dall’Alta Velocità Brescia-Verona alla valorizzazione dell’aeroporto di Montichiari, fino agli interventi sulla viabilità della Valtrompia e della Valle Camonica. Il nuovo Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), approvato dal Consiglio regionale della Lombardia, conferma una serie di opere strategiche per rafforzare i collegamenti della provincia di Brescia, sostenere la competitività delle imprese e migliorare l’accessibilità dei territori.
“Brescia è uno dei principali motori economici della Lombardia e ha bisogno di infrastrutture all’altezza della propria capacità produttiva. Abbiamo lavorato affinché la programmazione regionale riservasse la giusta attenzione alle grandi direttrici ferroviarie, ai collegamenti stradali e alle esigenze delle nostre aree produttive. Interventi fondamentali per sostenere lo sviluppo delle imprese, rendere più agevoli gli spostamenti quotidiani e rafforzare l’attrattività del territorio”, dichiara Carlo Bravo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Tra le principali opere ferroviarie figura l’Alta Velocità Brescia-Verona, intervento strategico per i collegamenti nazionali ed europei. Il Piano riconosce inoltre il ruolo dell’aeroporto di Brescia-Montichiari nel sistema aeroportuale lombardo, con particolare riferimento alle sue potenzialità per il trasporto merci. Particolare rilievo assume il raccordo autostradale della Valtrompia, nel tratto Concesio-Sarezzo, un’infrastruttura attesa dal territorio e importante per migliorare la viabilità di una delle aree a maggiore vocazione industriale della provincia.
Per la Valle Camonica, invece, il PRMT comprende la variante di Edolo, destinata a rendere più efficienti e sicuri i collegamenti dell’alta valle. “La provincia di Brescia presenta caratteristiche ed esigenze molto diverse, dal capoluogo industriale alle valli, fino alle località turistiche del Garda. Per questo serve una programmazione capace di accompagnare lo sviluppo economico e migliorare l’accessibilità anche delle aree più periferiche. Penso soprattutto alla Valtrompia e alla Valle Camonica, dove collegamenti efficienti sono essenziali per la competitività delle aziende e per la qualità della vita dei residenti. Ora dobbiamo mantenere alta l’attenzione sull’avanzamento delle opere, sulle tempistiche e sulle risorse necessarie per completarle. Investire nelle infrastrutture significa creare condizioni di crescita per l’intero Bresciano, a partire dai territori che da tempo attendono risposte concrete”. Le richieste dei consiglieri della Lega sono state ascoltate e hanno trovato riscontro nel nuovo PRMT e nel voto favorevole del Consiglio sulle nostre proposte. Rafforziamo così la programmazione delle infrastrutture per la provincia di Sondrio, grazie al lavoro di squadra della Lega, sindacato del territorio, al fianco degli amministratori e dei piccoli Comuni».

Silvana Snider, consigliere regionale della Lega: "ll programma regionale della mobilità e dei trasporti orienta progettazioni e investimenti su strade, ferrovie e collegamenti, in risposta alle esigenze di cittadini e imprese. Per la Valtellina, già nella proposta di Piano della Giunta figuravano la tangenziale sud di Sondrio, il nodo di Castione Andevenno, la variante di Tirano e il nuovo ponte sull’Adda a Traona. Negli scenari di lungo periodo erano già comprese la variante SS38 Tartano–Sondrio, il completamento della tangenziale di Sondrio, la variante Tresivio–Stazzona e l’allargamento della stataler 39 dell’Aprica. Rilievo anche alla ferrovia, con gli interventi già previsti nella proposta della Giunta sulla Milano–Sondrio–Tirano per potenziare i punti di incrocio e sopprimere passaggi a livello. Erano inoltre già previsti studi sulla nuova linea Tirano–Bormio–Malles, mantenendo nella programmazione la prospettiva del treno fino a Bormio. «Queste opere servono a migliorare la sicurezza, alleggerire il traffico nei centri abitati e facilitare l’accesso a scuole, servizi e luoghi di lavoro – sottolinea Snider –. Collegamenti efficienti sostengono l’economia, il turismo e la vita delle comunità montane».

È stata approvata anche la richiesta di Snider di verificare la possibilità di anticipare la riapertura del Passo San Marco, collegamento fra Valtellina e Provincia di Bergamo utile anche ai flussi dalla Svizzera e dal Nord Europa. L’obiettivo è coordinare la manutenzione e le verifiche sui due versanti, adeguando apertura e chiusura alle condizioni climatiche e consentendo il transito appena la sicurezza lo permette. Per la Valchiavenna, alle previsioni già presenti nella proposta della Giunta sulla riqualificazione della statale 36 Gera Lario–Chiavenna e sulla variante della SP2 Trivulzia si aggiungono gli emendamenti approvati su proposta di Snider per la riqualificazione e messa in sicurezza della SS37 del Maloja, da Chiavenna al confine svizzero, lungo l’asse che interessa Piuro e Villa di Chiavenna. Accolti anche, su richiesta di Snider, lo studio della tangenziale di Chiavenna, con un collegamento fra SP2 e SS36 per allontanare il traffico di attraversamento dal centro abitato, e il proseguimento della SP2 Trivulzia da Gordona a Pizzo. Approvato inoltre, su richiesta della consigliera, il sostegno regionale alla riqualificazione strutturale del Ponte di San Pietro a Samolaco.
Il voto favorevole ha riguardato anche, su proposta di Snider, il collegamento ciclopedonale Colico–Dubino e la rete del Pian di Spagna per la messa in sicurezza dei percorsi e un accordo fra gli enti. Un raccordo che unisce la ciclabile della Valchiavenna al Sentiero Valtellina e agli itinerari dell’Alto Lario e del Pian di Spagna. «Ringrazio la Giunta per l’ascolto e l’attenzione riservata alle mie proposte e a quelle dei consiglieri del Gruppo Lega – conclude Snider –. La nostra forza è tenere insieme Regione e territorio, dalle grandi direttrici alle esigenze dei piccoli Comuni».
Ultimo aggiornamento: 22/10/2026 00:00

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