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Trento: risoluzione unanime sul programma della Commissione Ue

Approvato all’unanimità il documento predisposto dalla Sesta Commissione permanente, presieduta da Walter Kaswalder

TRENTO - Risoluzione unanime sul programma della Commissione Ue e un “inno” all’Europa da diverse angolazioni. Il Consiglio provinciale di Trento nel primo pomeriggio ha tenuto l’annuale sessione europea, discutendo e approvando all’unanimità la risoluzione predisposta dalla competente Sesta Commissione permanente, presieduta da Walter Kaswalder (nella foto e in basso l'assemblea provinnciale). Quest’ultimo ha ringraziato tutti i suoi componenti e ha illustrato appunto il testo dal titolo: “Esame del programma di lavoro della Commissione europea per il 2026 "È ora che l’Europa si renda indipendente".

Il documento sceglie alcuni temi dal programma 2026 della Commissione Ue e programma un lavoro di approfondimento su alcuni obiettivi strategici: "Atto legislativo europeo a favore dell'innovazione"; "Istituzione del quadro per l'energia rinnovabile"; "Iniziativa sulle locazioni a breve termine"; "Tabella di marcia per il 2030 sul futuro dell'istruzione e delle competenze digitali"; "Strategia per l'allevamento comprendente elementi sul benessere degli animali"; "Aggiornamento delle norme sulle pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare". La risoluzione verrà inviata al Senato e alla Camera, alla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, alla Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome, al Comitato delle regioni e al Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Kaswalder ha tra l’altro ricordato come uno dei principali nodi emersi sia stato quello della tutela dell’acqua, centrale tanto per l’agricoltura quanto per la produzione idroelettrica. Molti commissari e consiglieri hanno illustrato e motivato il loro europeismo.

Francesca Parolari (Pd) ha voluto osservare che alla luce del risultato elettorale ungherese, possiamo ben dire che il vento è cambiato e ribadire che l’Europa è il nostro unico destino di libertà. La speranza rinasce, il populismo arretra per effetto anche delle sue contraddizioni e di un diffuso sistema di corruzione. Vogliamo una Europa dei diritti sociali e dopo le tante audizioni che abbiamo svolto in VI Commissione, cogliamo la richiesta di meno burocrazia, vogliamo lo sviluppo delle energie rinnovabili e la strategicità dell’idroelettrico. Siamo attenti al bisogno della casa e alle necessità del settore agricolo e della zootecnica alpina. Il nostro futuro si difende a Bruxelles e non a Milano inneggiando alla remigrazione.

Andrea de Bertolini (Pd): l’Europa è democrazia, uguaglianza, pluralismo, tutela delle minoranze. Il consigliere si è soffermato sulla complessità dell’applicazione nell’Unione del principio di libera concorrenza in economia , da contemperare necessariamente con l’interesse dei territori. Ha citato i cosiddetti diritti di terza generazione, che sono una categoria di diritti collettivi come il diritto dei popoli allo sviluppo, il diritto ambientale, il diritto all’autodeterminazione.

Francesco Valduga (Campobase) ha citato le radici cristiane dell’Europa, Papa Francesco, De Gasperi, Antonio Rosmini e Alexander Langer, affermando poi che c’è bisogno di più Europa nel mondo. Libertà, uguaglianza e fraternità, quest’ultima come pilastro delle ragioni dell’accoglienza.
L’importanza delle competenze digitali tra le direttrici di lavoro indicate, la semplificazione burocratica, la difesa dei diritti sociali e delle persone più fragili, il tema della casa e del lavoro.

Paola Demagri (Casa Autonomia.eu) ha rivendicato l’attenzione all’Europa del suo movimento autonomista. Penso a un’Europa indipendente anche sotto l’aspetto economico e forte di fronte alle ingerenze esterne. Un’Europa delle persone, accogliente e non chiusa, che si prende cura degli altri.

Lucia Coppola (Avs) ha parlato della contingenza internazionale e dell’escalation militare, auspicando che l’Europa riesca a farsi promotrice di pace e pluralismo. Poi dell’emergenza del climate change, della difesa dei diritti individuali e della donna. Solidarietà europea e non l’egoismo delle piccole patrie.

Dal fronte di maggioranza ha preso la parola per prima Eleonora Angeli (Gruppo Misto): La Provincia e l’Euregio – ha detto – non possono che essere profondamente europei e grazie all’Europa meno deboli e piccoli. Serve un’Europa dei valori e che non rincorre logiche di forza e di guerra.

Filippo Degasperi (Onda) – sempre molto pragmatico – ha ricordato che le risoluzioni sull’Ue degli scorsi anni non hanno avuto granché attenzione e seguito. Il consigliere ha citato la ricetta di Jacques Delors negli anni ‘90, per dire che anche quelle indicazioni lungimiranti della Strategia di Lisbona non ebbero seguito, arrivò invece la globalizzazione con le delocalizzazioni e l’economia delle rendite passive (accade anche in Trentino). E così la Cina ci ha surclassato. Correggiamo ora gli errori e investiamo sulla conoscenza.

Antonella Brunet (Noi Trentino): tra i sogni di Demagri e il catastrofismo di Degasperi io abbraccio gli obiettivi scritti nella nostra risoluzione: semplificazione amministrativa, difesa dell’economia di montagna, equilibrio tra turismo e disponibilità di casa per vivere in Trentino, transizione digitale e formazione delle relative professionalità.

Paolo Zanella (Pd): l’Europa oggi rappresenta la difesa delle democrazie liberali e la difesa dei diritti sociali, di quel welfare che oggi fatica anche a fronte dell’inverno demografico e di una cattiva politica dell’accoglienza. Occorrerebbe anche una politica fiscale comune per poter tassare le grandi ricchezze. Zanella ha poi ragionato su un suo tema d’elezione: la grave carenza di alloggi pubblici e la questione dei troppi affitti turistici, tema fatto proprio anche dalla Commissione Ue e oggetto anche d’iniziativa legislativa provinciale del consigliere dem.

Carlo Daldoss (La Civica): possiamo immaginarci un’Ue virtuosa e anche un po’ edulcorata, poi c’è il dato oggettivo che l’Europa politica ancora non esiste, mentre nel mondo conta la logica di forza e potenza. L’Ue deve ritrovare protagonismo e non ripetere errori gravi come l’impostazione affrettata del green deal e i ritardi odierni sulle fonti energetiche non fossili.

Maria Bosin (Patt): sulla sburocratizzazione: guardiamoci in casa, siamo maestri in Italia per complicare le procedure. La consigliere ha passato in rassegna diversi dei temi di giornata, aggiungendo la questione delle tutele da dare ai proprietari di casa per incentivarli in sicurezza ad affittare.

Ha chiuso la discussione l’assessore Mario Tonina per esprimere la condivisione della Giunta a fronte di un ampio e significativo dibattito d’aula. Tonina ha citato Alcide De Gasperi come padre di un’Europa pacifica e democratica, ricordando il mancato traguardo dell’unione europea politica e il bisogno di grandi leader con visione del futuro e di dare spazio ai giovani. Infine il tema drammatico dell’energia e relativi prezzi, lo sviluppo delle fonti rinnovabili, la possibilità di diventare autosufficienti con l’aiuto dei fondi europei.
Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 21:24:16

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