MILANO - Il
progetto H2iseO sulla tratta ferroviaria
Brescia-Iseo-Edolo divide il Consiglio regionale lombarde, nuove polemiche.
Nella seduta consiliare di ieri il vice presidente dell'assemblea regionale
Emilio Del Bono (PD) e la consigliera regionale
Paola Pollini (M5Stelle) sono tornati sul
progetto H2iseO che prevede di investire 400 milioni di euro (di cui almeno 115 milioni a carico di Regione Lombardia) per la circolazione di vettori ad idrogeno sulla rete Edolo-Brescia.

A fronte di alcune criticità dei mezzi prodotti ad Alstom, difficoltà emerse in altri Paesi europei che avevano investito nello sviluppo dei treni a idrogeno, il
vice presidente Del Bono ha chiesto quali garanzie e quale piano operativo alternativo ha predisposto Regione Lombardia per assicurare la continuità, l’affidabilità e la sostenibilità del servizio ferroviario, inclusa la disponibilità di ricambi, la manutenzione e l’assistenza tecnica dei convogli, nell’ipotesi di un venir meno degli impegni del fornitore in Italia o di una rapida obsolescenza e inutilizzabilità dei treni, per evitare che eventuali criticità o un fallimento tecnico del progetto producano ricadute negative sui cittadini della Valle Camonica e del Sebino.
Rispondendo a Del Bono, l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile,
Franco Lucente, ha confermato che il finanziamento del progetto H2iseO per l’acquisto di
14 convogli è totalmente coperto: il 98,6% da fondi statali e per l’1,4% da Regione Lombardia, per 2 milioni e 497mila euro.
“Le prime sette consegne avverranno entro giugno 2026, come da scadenza PNRR; una nel secondo semestre di questo anno e le altre 6 nel corso del 2027 - ha precisato
Lucente -. La possibilità di recesso è contemplata dal contratto ma avrebbe costi a carico di Regione Lombardia”.
Per quanto riguarda la decisione di
ALSTOM di chiudere il Dipartimento idrogeno,
Lucente ha garantito che
“non avrà ripercussioni sul progetto H2iseO e non modifica l’impegno di ALSTOM sulla manutenzione del materiale”.
Secondo quanto riportato nell’interpellanza della Consigliera
Pollini, “FNM e Trenord hanno sottoscritto un contratto che prevede la fornitura di 14 convogli della serie Coradia Stream alimentati a celle a combustibile a idrogeno e che tale fornitura è inserita in un più ampio e complesso progetto dal costo complessivo che si avvicina - e sicuramente supererà - i 400 milioni di euro, gran parte coperti dal PNRR, che prevede la realizzazione di tre impianti di produzione di idrogeno (Brescia, Iseo e Edolo) finalizzati ad alimentare i suddetti convogli lungo la tratta Brescia-Iseo-Edolo. Sei convogli dei 14 citati sono già stati consegnati con una prima tranche e gli altri 8 sono previsti in arrivo entro i prossimi mesi.