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Tappa a Capriolo e Palazzolo sull'Oglio del ministro Salvini

Sopralluogo al cantiere del nuovo ponte sull’Oglio

CAPRIOLO (Brescia) - Tappa a Capriolo e Palazzolo sull'Oglio del ministro Salvini.

Nella tappa brescia, il ministro ha raggiunto Palazzolo e il cantiere del nuovo ponte sull’Oglio. Un manufatto da 20 milioni di euro, che si inserisce in uno snodo strategico per la viabilità tra Brescia e Bergamo. L’attuale ponte resterà operativo durante i lavori, pur con restringimenti di carreggiata dovuti alle demolizioni parziali già avviate.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, accompagnato dal Capo di Gabinetto della Provincia, Filippo Spagnoli, dal dirigente dell’Area Tecnica, Giovan Maria Mazzoli, Pierpaola Archini, dirigente del Settore Strade, e dal sindaco di Palazzolo, Gianmarco Cossandi, ha compiuto un sopralluogo all’interno del cantiere per la realizzazione del nuovo ponte di Palazzolo.

Il nuovo manufatto, con un impegno di spesa di 20 milioni di euro, rappresenta un’opera strategica nell’ambito della viabilità provinciale, per l’attraversamento del fiume Oglio, ma anche per il collegamento tra le province di Brescia e Bergamo.

Attualmente, sono in corso i lavori per la realizzazione di una delle antenne che caratterizzeranno l’infrastruttura, anche dal punto di vista estetico e scenografico.

L’intervento per la realizzazione del nuovo ponte si svolgono a valle di quello attuale, che resterà in esercizio durante la costruzione della nuova opera, per garantire l’indispensabile collegamento tra le due sponde e il pieno servizio della Provinciale, pur con qualche restrizione per non intralciare le attività di cantiere.
Le lavorazioni hanno comportato una prima, parziale demolizione dal basso di una porzione laterale della travata di impalcato, con conseguente restringimento della carreggiata utile disponibile.

Il nuovo manufatto, che poggerà fuori dall'alveo del fiume Oglio, avrà una lunghezza di 236 metri, lungo i quali saranno realizzati anche un marciapiede e una pista ciclabile, e avrà un impalcato, inferiore a 2 metri, di calcestruzzo e acciaio. La campata centrale e le due adiacenti saranno sostenute da un sistema di 40 stralli, che saranno ancorati all’impalcato, in basso e agganciati alle antenne del ponte, costituite da due rami porta stralli che dalle fondazioni raggiungono una quota di 20 metri.

L’illuminazione a led sulle pile e sulla sommità delle antenne regalerà un effetto scenico a ventaglio all’intera struttura che in questo modo sarà maggiormente visibile nelle ore notturne, anche per evitare impatti dell’avifauna locale. L'intero ponte sarà servito dall’apposito impianto dell’illuminazione pubblica che sarà ripensata nell’area circostante.

La progettazione infrastrutturale è andata di pari passo con un’attenta valutazione ed esecuzione di mitigazione ambientale, che contempla il ripristino dei paesaggi della pianura lombarda, con siepi, fasce arborate e filari alberati, con specie autoctone per garantire la salvaguardia delle biodiversità. L’intera area, con una superficie di circa 21.800 metri quadrati, si trasformerà nell’habitat ideale per flora e fauna.
Con l’avanzamento dei lavori, si provvederà ad altre demolizioni che, con la massima attenzione alla sicurezza e nella tutela dell’alveo del fiume, saranno completate nel momento in cui sarà possibile far scorrere il traffico sul nuovo ponte.

I lavori erano iniziati nel marzo di un anno fa e sio concluderanno nella primavera del 2027. I lavori procedono secondo il cronoprogramma.

Successivamente il ministro si è spostato a Capriolo, dove ha incontrato il ministro e una ventina di sindaci coinvolti nel progetto della variante alla Sp 469 e della bretella Capriolo-Sarnico. I sindaci hanno chiesto di inserire le opere nel piano triennale Anas.
Ultimo aggiornamento: 04/03/2026 00:00:23

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