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Frana di Sonvico a Pisogne, rimossi più di mille metri cubi di roccia

Operazione disgaggio riuscita

PISOGNE (Brescia) - Operazione disgaggio a Sonvico di Pisogne: nel pomeriggio sono stati fatti esplodere 340 chili di dinamiite per rimuovere più di mille metri cubi di roccia e materiale rimasto pericolante dopo la frana dello scorso 27 dicembre. L'intervento è stato preparato nei dettagli e ha visto impegnati il geologo Luca Albertelli, l'esplosivista Danilo Coppe e la ditta specializzata.


A Sonvico erano presenti la Polizia Locale, Protezione Civile, Areu, Vigili del fuoco e volontari, che hanno presidiato l’area intorno alla zona del brillamento,quindi il sindaco di Pisogne, Federico Laini, e l'assessore all'Ambiente di Regione Lombardia, Ugo Maione.

Nel pomeriggio i tre squilli di tromba hanno annunciato l'innesco dell'esplosivo, con inizialmente il taglio netto per far saltare il blocco di roccia più instabile, poi la frammentazione interna per evitare che i massi, precipitando, travolgessero le barriere a valle.
Al termine è stata espressa soddisfazione dal geologo Albertelli che ha sottolineato: "Ora bisgona attendere e valutare se tutto il materiale è stato rimosso e la parete pulita"
.

Poi si procederà alla fase successiva. Lo scorso 27 dicembre la frana aveva interrotto il collegamento della Val Palot e delle frazioni montane, il sindaco Federico Laini si è subito mobilitato per superare la fase di emergenza, coinvolgendo Regione Lombardia che ha messo a disposizione 480mila euro.
Dopo questa operazione - la più delicata - si passa alla fase di messa in sicurezza, con l'obiettivo di riaprire la strada a senso alternato.
Ultimo aggiornamento: 03/03/2026 21:20:30

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