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La voce dei territori: a Trento continua la mobilitazione di Coldiretti

Intervento del presidente Barbacovi all’incontro organizzato al Centro Congressi Interbrennero

TRENTO - Una sala gremita e un confronto diretto, concreto e responsabile hanno segnato l’incontro organizzato da Coldiretti Trentino Alto Adige al Centro Congressi Interbrennero di Trento, alla presenza del Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti e dell’Assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli.

L’incontro, dal titolo “La voce dei territori: la mobilitazione di Coldiretti continua”, ha rappresentato un passaggio chiave nel percorso avviato dall’organizzazione per rafforzare il dialogo istituzionale e costruire un modello stabile di confronto con la Provincia.

Come ha spiegato il presidente Gianluca Barbacovi “Coldiretti non intende limitarsi alla presentazione di un elenco di richieste o a un documento rivendicativo. L’obiettivo è più ambizioso: proporre un metodo di lavoro condiviso, fondato su responsabilità reciproca, partecipazione reale e contributo tecnico qualificato, per incidere concretamente sulle scelte strategiche che riguardano il settore agricolo e l’intera comunità”.
Il cuore della proposta è chiaro: trasformare la concertazione in metodo ordinario di governo, superando la logica delle consultazioni formali a decisioni già prese.
“Coldiretti - ha aggiunto Barbacovi - propone un sistema di confronto che coinvolga l’Organizzazione agricole sin dalla fase di elaborazione delle politiche, riconosca il ruolo dell’organizzazione come soggetto di proposta e co-programmazione, rafforzi la qualità delle decisioni pubbliche grazie al contributo tecnico e territoriale del mondo agricolo, garantisca continuità e stabilità nel dialogo istituzionale. Un modello che punta a rendere l’agricoltura non solo destinataria delle politiche, ma protagonista della loro costruzione”.
A testimonianza della concretezza e della pluralità del contributo, sono intervenuti numerosi rappresentanti dell’organizzazione, portando istanze e progettualità specifiche.

Gli interventi
Olivicoltura e pianificazione agricola – Romano Calzà, Presidente Coldiretti Alto Garda
Calzà ha acceso i riflettori sul crollo produttivo dell’olivo e sulla proliferazione di agriturismi “fittizi” a scopo speculativo. Tra le richieste: finanziamenti per un sistema professionale di trappolaggio massale contro la mosca dell’olivo e sostegni per potature e sfalci contro l’abbandono.
Sul fronte urbanistico, proposta di semplificazione per le aziende che devono crescere, tutela contro le speculazioni immobiliari e armonizzazione dei PRG comunali.

Agriturismo e agricoltura sociale – Giulia Debiasi, Donne Impresa Coldiretti
Per Donne Impresa Coldiretti, prioritaria la revisione della legge provinciale 19 sull’agriturismo con l’introduzione del vincolo di “storicità” e il recupero dei manufatti esistenti.
Richiesta di modifica del regolamento sull’agricoltura sociale e approvazione delle modifiche della legge 10 con maggiori opportunità per le imprese in questo ambito. Favorire l’assunzione diretta di persone con disagio e la creazione di luoghi di accoglienza rurale anche per anziani.

Zootecnia e paesaggio – Giacomo Broch, Presidente Coldiretti Primiero e Presidente Federazione Allevatori
Dalla gestione del paesaggio montano al riconoscimento economico del ruolo degli allevatori come manutentori del territorio. Proposta anche una sinergia strutturata tra agricoltura e turismo, destinando parte della tassa di soggiorno alla manutenzione del paesaggio e promuovendo l’utilizzo di prodotti trentini nelle strutture ricettive.
Centrale la difesa del prezzo del latte e la creazione di una logistica unificata di filiera.

Giovani e innovazione – Giampaolo Antoniolli, Delegato provinciale Coldiretti Giovani Impresa Trento
Ricambio generazionale, accesso al credito tramite fondo rotativo a tasso agevolato, incentivi alla robotica (come la mungitura automatizzata) e sblocco dell’utilizzo dei droni per i trattamenti fitosanitari: sono queste le leve indicate per garantire competitività e continuità.

Risorsa idrica – Luigi Stefani, Presidente Coldiretti Rotaliana e Presidente Consorzio Trentino di Bonifica e Mauro Capra, Presidente Federazione provinciale Consorzi Irrigui e Miglioramento Fondiario
Gestione evoluta delle acque, rinnovo semplificato delle concessioni, perizie collettive per i pozzi: l’acqua viene indicata come infrastruttura strategica per il futuro agricolo del territorio.

Gestione del rischio – Giovanni Menapace, Presidente Co.Di.Pr.A.
Equilibrio tra polizze e fondi mutualistici, coordinamento per impianti antibrina e reti antigrandine, utilizzo degli strumenti di gestione del rischio per garantire stabilità del reddito alle aziende agricole trentine.

Semplificazione burocratica – Enzo Bottos, Direttore Coldiretti Trentino Alto Adige
Apertura di un tavolo tecnico con la Provincia per ridurre i tempi tra domanda ed erogazione dei contributi. Applicazione del registro unico dei controlli, introduzione di una fase di segnalazione pre-sanzione e sistema di autocertificazione con verifiche a campione.

Formazione e comunicazione – Enzo Franzoi, Presidente Coldiretti Val di Non, Coldiretti Service e Accademia d’Impresa
Formazione continua in sinergia con Accademia d’Impresa, rafforzamento del progetto scuole per trasmettere la cultura del lavoro agricolo e una strategia di comunicazione capace di valorizzare le eccellenze trentine, trasformando la qualità produttiva in valore percepito.

Gianluca Barbacovi – Presidente Coldiretti Trentino Alto Adige
Il presidente Barbacovi ha ribadito la posizione sulle grandi opere (Valdastico, inceneritore proporzionato al territorio, bypass e Tunnel del Brennero) e la necessità di investire in ricerca, con attenzione alle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) e a una pianificazione ventennale supportata anche dall’intelligenza artificiale, per anticipare le crisi di settore.
Ha inoltre ricordato che Coldiretti sta promuovendo una delibera a tutti i comuni della provincia e alla Provincia autonoma di Trento per chiedere la modifica del codice doganale europeo, con l'obiettivo di rendere obbligatoria l'indicazione di origine per tutti i prodotti agroalimentari a tutela del vero Made in Italy.

Maurizio Fugatti - Presidente Pat
“Abbiamo scelto un approccio chiaro – ha sottolineato Fugatti – fermezza nei confronti di chi non rispetta le regole e, allo stesso tempo, costruzione di percorsi concreti per chi dimostra la volontà di lavorare e integrarsi”.
Sul fronte della sicurezza, la Provincia ha attivato un accordo per la realizzazione di un piccolo Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) da circa 25 posti, destinato ai richiedenti asilo che si rendono responsabili di comportamenti contrari alla legge. “È un segnale preciso: chi sbaglia deve essere sanzionato e accompagnato, per quanto di competenza, verso il percorso di espulsione”.
Parallelamente, l’amministrazione provinciale intende valorizzare le potenzialità di inserimento lavorativo delle persone che, tra i richiedenti asilo presenti sul territorio, manifestano una concreta disponibilità a mettersi in gioco. Nelle prossime settimane sarà attivato un protocollo con l’Agenzia del Lavoro, coinvolgendo la Giunta provinciale e i soggetti gestori dell’accoglienza, con l’obiettivo di orientare e accompagnare verso l’occupazione chi dimostra reale volontà di integrazione.
“Il settore agricolo, come altri comparti dell’economia trentina, evidenzia difficoltà nel reperimento di manodopera. È un dato di fatto – ha concluso il presidente".

Giulia Zanotelli - Assessore all'agricoltura Pat
"Il futuro dell’agricoltura trentina passa da alcune scelte chiare. La prima è l’investimento sui giovani: abbiamo stanziato 500 mila euro all’anno per dieci anni per l’abbattimento dei tassi di interesse, perché chi decide di insediarsi oggi deve poter contare su strumenti concreti e su un sistema che lo accompagni davvero.
La seconda priorità è la gestione del rischio. I cambiamenti climatici e le emergenze fitosanitarie non sono più eventi straordinari, ma una condizione con cui dobbiamo fare i conti ogni anno. La Provincia ha investito oltre 5 milioni di euro tra il 2022 e il 2023 e continuerà a sostenere sia la difesa attiva sia quella passiva, perché senza strumenti adeguati le imprese non possono programmare.
C’è poi il tema dell’acqua, che è una risorsa strategica per il nostro territorio. Dobbiamo rafforzare la collaborazione tra enti e consorzi, migliorare la capacità progettuale e farci trovare pronti sui bandi nazionali ed europei. Ogni finanziamento perso è un’occasione mancata per le nostre aziende.
Tutto questo si tiene insieme con un principio: l’unità del sistema agricolo trentino. Senza coesione non c’è strategia che tenga. Il nostro compito, come istituzioni, è creare le condizioni perché il settore possa crescere, innovare e rimanere competitivo, preservando al tempo stesso la sua identità territoriale".

L’assemblea ha dimostrato come il modello proposto non sia la voce di una singola categoria, ma l’impegno collettivo di tutta Coldiretti Trentino Alto Adige.
La mobilitazione continua, non contrapposizione, bensì corresponsabilità.
Tutti gli obiettivi indicati convergono in un unico principio: la concertazione attiva deve diventare la base di ogni decisione politica che incide sull’agricoltura e, più in generale, sul futuro economico, ambientale e sociale del Trentino.
Ultimo aggiornamento: 03/03/2026 18:49:02

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