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Sanificazione obbligatoria delle barche a motore del Lago di Garda: "I primi in Italia"

In Commissione Agricoltura approvato il progetto di legge

MANERBA DEL GARDA (Brescia) - Via libera in Commissione Agricoltura al progetto di legge che prevede la sanificazione di carene e motori delle imbarcazioni che arrivano sul Garda da altri bacini, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio ittico dall’invasione di specie non autoctone e di tutelare la pesca nel lago di Garda.

“Sono molto soddisfatto del lavoro di intesa e collaborazione che c’è stato con le altre Regioni Veneto e Trentino e con il Vice Presidente della Comunità del Garda Filippo Gavazzoni per arrivare a un provvedimento che farà da capofila per altre realtà in Italia – ha sottolineato il relatore e Presidente della Commissione Floriano Massardi -. È un’esigenza nata da tempo, già richiesta nel “Contratto di lago" proposto dalla Comunità del Garda e firmato nel 2019 da tutti i Sindaci gardesani, visto che il Garda è il lago più bio-contaminato d’Italia. Si registra un continuo calo della biodiversità, della quantità di pescato e il peggioramento della qualità dello stesso, fenomeni che preoccupano i cittadini, amministratori e chi ha un’attività di pesca, professionale o dilettantistica, o comunque legata alla pesca. La causa di tutto ciò è la contaminazione da specie aliena ed è ormai accertato che responsabili dell’immissione di organismi extralacuali sono le carene delle barche a motore provenienti da altri bacini. Ecco perché è necessario provvedere alla sanificazione”.

Gli studi più recenti registrano la presenza nel lago di Garda di 45 specie aliene tra pesci, bivalvi, alghe e macrofite provenienti da bacini nazionali o internazionali, alcune delle quali con una capacità di moltiplicazione molto rapida dei singoli individui (ultima specie censita il Trigol, pianta acquatica, la scorsa estate).
Scopo dell’intervento di sanificazione, una soluzione la cui efficacia è stata provata a livello scientifico, è quello di fermare una colonizzazione del Benaco iniziata con le prime barche dei turisti stranieri già negli anni ’50 ed evitare che a queste specie se ne aggiungano altre.

Il testo del progetto di legge, che ora proseguirà il suo iter approdando nell’Aula del Consiglio Regionale a fine febbraio, stabilisce che occorra sottoporre le imbarcazioni a idropulitura e successiva applicazione di vernice antivegetativa, ottenendo così un particolare “” che certifica la sanificazione. Navi, galleggianti e unità da diporto dovranno essere sottoposte alle procedure di sanificazione “senza l’utilizzo di detergenti o prodotti chimici” così come già avviene in altre realtà d’Europa.
"Questa legge pone inoltre solide fondamenta e supporto per ogni azione di recupero degli ecosistemi che sono sempre più compromessi proprio da queste specie con carattere di invasività, stimolando finalmente una presa di coscienza rispetto delle realtà ormai ben note e condivise dalla comunità scientifica internazionale" - conclude Floriano Massardi.

Viene inoltre previsto che il tariffario della sanificazione (con costi dell’ordine di poche decine di euro a seconda del tipo e della dimensione della barca) debba essere applicato in misura omogenea in tutto il bacino del lago. Altro punto importante riguarda le sanzioni per chi non rispetta gli adempimenti. L’obbligo di sanificazione è ovviamente esteso anche alle imbarcazioni provenienti da altri bacini lombardi e/o italiani.

Un testo normativo che ha richiesto l’intesa la Regione Veneto e Provincia Autonoma di Trento, che condividono il bacino del Garda in sinergia con la Comunità del Garda, composta dai Comuni e dagli enti del territorio che si sono già pronunciati a favore del progetto di legge. In Trentino il provvedimento è stato approvato lo scorso dicembre, mentre in Veneto l’iter, che è già stato avviato, è in fase conclusiva.
Ultimo aggiornamento: 04/02/2026 18:34:20

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