PISOGNE (Brescia) - Sul progetto dell’area camper al Nistoi il Comitato dei cittadini, Legambiente,Italia Nostra e Lipu di Bergamo e Brescia che si oppongono all’intervento chiedono che a decidere siano direttamente i cittadini di Pisogne.

Ricorreranno allo strumento del referendum consultivo previsto dall’articolo 64 dello Statuto comunale, avviando le procedure necessarie per sottoporre la questione alla popolazione. "Non chiediamo che a decidere siano il Comitato, le associazioni ambientaliste o l’Amministrazione comunale – spiegano i promotori –. Chiediamo che su una scelta che incide profondamente sul territorio e sul futuro del Nistoi siano i cittadini ad esprimersi direttamente". "Il nostro - proseguono - non è un capriccio, si tratta di un progetto che utilizza un'area verde e protetta, un'area a rischio idrogeologico e un importante habitat dell'ecosistema, è malamente collegata alla rete viaria locale.
Inoltre l'area camper non è una priorità, visto che c'è un camping a pochi metri con ampie disponibilità per la sosta camper".
Secondo il comitato "anche l'utilizzo del modello di partenariato pubblico-privato (project financing) non se ne vede la necessità di rischiare risorse pubbliche per un'attività imprenditoriale privata".
Il quesito verrà formulato in modo chiaro e sottoposto alle verifiche di ammissibilità previste dalla normativa comunale. L’obiettivo è arrivare a una consultazione nella quale gli elettori e cittadini di Pisogne possano esprimersi sul progetto dell’area camper al Nistoi. La richiesta di referendum vuole quindi riportare la discussione dal confronto tra amministrazione e oppositori al progetto a una sede più ampia: quella dei cittadini.
"La domanda è semplice: i cittadini di Pisogne vogliono oppure no l’area camper al Nistoi? Lasciamo che siano loro a dirlo. La democrazia partecipativa non può essere evocata soltanto quando fa comodo: se lo Statuto comunale prevede uno strumento per consultare la popolazione, è il momento di utilizzarlo". Il Comitato e le associazioni annunciano pertanto che procederanno con tutti gli adempimenti necessari per presentare formalmente la richiesta e avviare l’iter referendario previsto dallo Statuto comunale.