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Occupazione, confronto tra il Trentino e il quadro nazionale al primo “Forum lavoro”

Iniziativa al Castello del Buonconsiglio con il vicepresidente Spinelli e l’economista Carlo Cottarelli

TRENTO - Analisi congiunta sul mercato del lavoro e sulle prospettive occupazionali in Trentino e a livello nazionale nell'ambito del primo “Forum lavoro”, ospitato al Castello del Buonconsiglio di Trento in occasione del lancio del giornale “La Piazza di Trento” e dell’emittente radiofonica “Trentino24”. Nel corso dell’incontro, il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli, e l’economista Carlo Cottarelli hanno offerto una lettura articolata alla luce degli ultimi dati statistici di carattere economico e demografico, mettendo a confronto la situazione territoriale con quella nazionale.
All'evento erano presenti anche Mario Tonina, assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione, e Mattia Gottardi, assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette.
La situazione del Trentino è positiva dal punto di vista occupazionale e mantiene il trend degli ultimi anni, senza segnali di cedimento”, ha affermato il vicepresidente Spinelli (foto credit Gianni Penasa Pat), evidenziando come il territorio registri risultati incoraggianti anche sul fronte dell’occupazione femminile.

“Dobbiamo intervenire su demografia, competenze e innovazione tecnologica - ha quindi aggiunto Spinelli - che incideranno profondamente sulle dinamiche del lavoro nel prossimo futuro. Per questo abbiamo avviato un percorso di crescita dei salari e delle retribuzioni, un patto sviluppato all'interno delle categorie economiche e sindacali con i quali siamo impegnati nella costruzione di politiche di stimolo rivolte ai settori industriali, per sviluppare ulteriormente politiche di welfare e benessere lavorativo. Abbiamo poi diversi indicatori che dimostrano come l'attivazione femminile sul nostro territorio sia significativa. Anche in questo senso siamo al lavoro per sviluppare al meglio percorsi professionali, di carriera e i profili retributivi, stimolando le politiche conciliative”.

A livello nazionale, l'economista Cottarelli ha invece rilevato diversi elementi di criticità nell'aumento dell'occupazione degli ultimi anni, tra cui la creazione di molti "posti di lavoro di qualità non elevata”. "L'andamento - ha spiegato - si riflette anche sulla crescita economica: il Pil è cresciuto meno rispetto all’aumento degli occupati, mentre l’industria ha mostrato un dinamismo limitato”.

Sul fronte retributivo, l’economista ha infine osservato come “dal 2022 i lavoratori abbiano perso circa il 13% del potere d’acquisto, con un recupero solo parziale”, segnalando ulteriori elementi di incertezza legati all'attuale scenario internazionale.
Ultimo aggiornamento: 09/04/2026 21:28:51

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