BORNO (Brescia) - Appaltati i lavori per la realizzazione della nuova cabinovia sul monte Altissimo, sarà pronta nell’estate 2027. Un progetto da 23 milioni di euro per il rilancio del comprensorio turistico lombardo di Borno L’affidamento dei lavori al raggruppamento d’imprese capitanato da Leitner (che ha vinto il bando) è il primo passo verso la realizzazione del grande progetto che vede protagonista il monte Altissimo.

Finalmente si inizia a vedere qualcosa di concreto nel lungo e complicato iter burocratico che il Comune di Borno, Regione Lombardia, il Ministero del Turismo, la Comunità Montana di Valle Camonica ed i comuni Piancogno, Darfo Boario Terme e Angolo Terme hanno affrontato dal 2022, quando è stato firmato il Patto territoriale per lo sviluppo strategico, integrato e sostenibile del comprensorio turistico di Borno-Monte Altissimo, ad oggi per la realizzazione della nuova cabinovia e del nuovo rifugio in quota.
I due interventi hanno seguito un iter parallelo ma distinto e per questo verranno anche realizzati in momenti diversi. Il primo a vedere la luce sarà il nuovo impianto a fune firmato da Leitner, storica azienda altoatesina che opera nel settore dal 1888: un impianto ad ammorsamento automatico, con cabine da 10 posti che vanta una portata oraria di 1.800 persone.
Partirà dal piazzale degli impianti per raggiungere direttamente la vetta del monte Altissimo in 9-10 minuti, con una stazione intermedia in località Plai.
Se tutti inizialmente speravamo di poterlo vedere realizzato nell’estate 2026, dopo un incontro costruttivo con l’azienda di Vipiteno è stato definito un cronoprogramma che si articolerà in due annualità. “Quando ci sono opere così grandi (un progetto da 23 milioni di euro), che segneranno lo sviluppo turistico dei prossimi decenni - sostiene il sindaco Matteo Rivadossi - non ci si può affidare al caso, ma al contrario vanno ponderati tutti i passi perché il risultato sia il migliore possibile”.
Per questo, in accordo con Leitner che ha già effettuato una serie di sopralluoghi, si è convenuto di aprire il cantiere con la bella stagione e poi concluderlo nell’estate 2027: “In accordo con il Comune si è deciso di lavorare su due annualità e questo ci consentirà di lavorare in modo ancor più efficiente - spiega Giorgio Pilotti, direttore commerciale Italia di Leitner – tenendo in considerazione sia i condizionamenti meteo che una tabella di marcia molto serrata, anche a seguito dello smantellamento degli impianti esistenti”. Questo, e non è un fattore secondario, consentirà alla società Borno Ski Area di non “perdere” la stagione estiva 2026 (come invece inizialmente previsto) e non rischiare a nel caso vi fossero stati eventuali ritardi la successiva stagione invernale 2026/27.
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Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto sinora - aggiunge il sindaco Rivadossi -, sappiamo che è stato lungo anche per chi, dalla comunicazione del progetto, aspetta con ansia la realizzazione. Siamo sulla buona strada e oggi più che mai siamo convinti della bontà del patto territoriale che permetterà di cambiare volto non solo alla ski area in un’ottica di destagionalizzazione, ma a tutto il comparto turistico dell’altopiano. Questo intervento migliora la “spina dorsale” del comprensorio sciistico, prolungando efficacemente l’utilizzo dell’impianto di risalita lungo tutto l’arco dell’anno. Non solo, permetterà il trasporto di persone ed attrezzature per la pratica di molteplici attività oltre gli sport invernali, ma sarà anche accessibile a tutta quell’utenza che oggi non può raggiungere il monte Altissimo: pensiamo a famiglie con bambini piccoli e alle persone fragili come anziani o disabili, che faticano a salire sulle seggiovie. Infine, la nuova cabinovia consentirà la risalita e la discesa a valle dal rifugio anche in condizioni climatiche avverse e in orario serale”.