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Arrestati per furto in Val di Non, padre e figlio in silenzio davanti al Gip

Devono rispondere del colpo in una malga di Romeno

CLES (Trento) - In silenzio nell'interrogatorio di garanzia: padre e figlio, 59 e 33 anni, residenti in provincia di Brescia, arrestati per furto in una malga della Val di Non, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al Gip del tribunale di Trento, Enrico Borelli.

Il furto risale a un anno fa, quando venne messo a segno un maxi furto da circa 600 mila euro in una malga di Romeno (Trento).
I ladri hanno rotto una finestra e messo a soqquadro la malga, facendo razzia di effetti personali e strumenti per la caccia, contanti.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Cles, hanno richiesto mesi di lavoro tra analisi delle telecamere, intercettazioni e incrocio dei dati e sono risaliti ai due bresciani.

L’auto usata dai presunti malviventi, un’Audi con targa clonata, è stata tracciata fino alla villetta dei due bresciani, dove i carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Sono ora rinchiusi nel carcere di Canton Mombello a Brescia.

Nell'interrogatorio di garanzia i due si sono avvalsi della facoltà di non rispndere.
Ultimo aggiornamento: 09/04/2026 17:31:15

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