PEIO (Trento) - Il territorio come intreccio di paesaggi, comunità e saperi. Domani, venerdì 10 aprile, il settore trentino del
Parco Nazionale dello Stelvio aderisce alla
Notte Europea della Geografia 2026 con l’evento “
Noi siamo territorio”, in programma a partire dalle 20.30 nella sala di rappresentanza di Palazzo Migazzi, a Cogolo di Peio.

Un appuntamento che mette al centro il legame profondo tra ambiente e presenza umana, offrendo alla comunità un’occasione di confronto sul futuro del territorio, anche in vista della realizzazione di un Atlante geostorico del settore trentino dell’area.
“Il Parco è un patrimonio vivo di relazioni, storia e identità. Con questa iniziativa valorizziamo il contributo delle comunità locali, che custodiscono conoscenze preziose e rappresentano una parte essenziale della memoria e del futuro di questi luoghi” sottolinea l’assessore provinciale con delega alle aree protette
Mattia Gottardi.
La
Notte della Geografia è un’iniziativa promossa da EUGEO (Association of Geographical Societies in Europe) e supportata dall'International Geographical Union, assieme a tutte le altre associazioni geografiche riunite nel SoGeI (coordinamento Sodalizi Geografici Italiani), con il Comitato Italiano UGI e in rete con comunità e comitati nazionali in tutta Europa.
In questo contesto si inserisce il percorso avviato dal Parco dello Stelvio trentino per la costruzione di un Atlante geostorico, un progetto che punta a leggere e restituire l’evoluzione dell’area protetta nel tempo e nello spazio, attraverso fonti documentarie, studi toponomastici e strumenti geomatici come i sistemi informativi geografici.
L’iniziativa è promossa dal Parco Nazionale dello Stelvio in collaborazione con il Centro Geo-Cartografico di Studio e Documentazione dell’Università di Trento (GeCo) e si fonda su un presupposto preciso: la conoscenza del territorio nasce anche dalla voce di chi quel territorio lo abita, lo studia e lo custodisce. Per questo la serata di domani rappresenterà un momento significativo del percorso partecipato verso la realizzazione dell’Atlante, coinvolgendo direttamente associazioni locali e realtà territoriali da anni impegnate nella ricostruzione e valorizzazione delle vicende storico-ambientali delle valli di Peio e Rabbi.
Ad aprire l’incontro sarà il gruppo di ricerca del GeCo, composto da Elena Dai Prà, Angelo Besana, Chiara Lo Destro e Federico Gestri. Seguiranno i contributi delle associazioni del territorio, che offriranno uno sguardo ricco e plurale sui temi che andranno a costituire il cuore stesso dell’Atlante: dal ruolo delle acque acidulo-ferrose alla produzione di fibre tessili nelle due valli, dalle Regole e dalle ASUC della Val di Peio alle consortele della Val di Rabbi, fino al sistema agro-silvo-pastorale, alla fotografia di paesaggio e alla memoria della Guerra Bianca del 1915-1918. Interverranno l’Associazione Fil de Fer, l’Associazione Mulino Ruatti, l’Associazione “Pejo 1914-1918: La Guerra sulla Porta”, l’A.S.U.C. di Cogolo, il Centro Studi per la Val di Sole e l’Ecomuseo della Val di Peio.