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Messa in sicurezza della Strada della Forra

Sopralluogo tra Valvestino, Magasa, Tremosine e Tignale: nuovi lavori dopo l'Epifania 2027

BRESCIA - Dai cantieri sulla rete provinciale agli interventi di messa in sicurezza della Strada della Forra: una giornata di verifiche sul campo e confronto con gli amministratori locali. Per la Forra, previsti ulteriori lavori dopo l’Epifania 2027.

Sopralluogo sulla Strada della Forra
"Verificare direttamente lo stato dei cantieri, fare il punto sugli interventi conclusi e su quelli ancora necessari e confrontarsi con gli amministratori sulle esigenze dei territori", con questi obiettivi il consigliere provinciale delegato a strade e viabilità, Paolo Fontana, accompagnato dalla dirigente del Settore, Pierpaola Archini, ha effettuato un sopralluogo lungo alcuni tratti della rete viaria provinciale tra la Valle Sabbia, la Valvestino e l’Alto Garda, con tappe a Valvestino, Magasa, Gargnano, Tremosine sul Garda e Tignale.

Un percorso che ha permesso di osservare da vicino gli interventi realizzati, le opere in corso e le criticità che richiedono ancora attenzione. Poi il confronto con gli amministratori locali, nella consapevolezza che la manutenzione e la sicurezza stradale, soprattutto nei territori montani, sono condizioni essenziali per gli spostamenti quotidiani, l’accessibilità dei servizi e la vita delle comunità.

La visita è iniziata dal cantiere della deviante da Vestone Nord a Idro Sud, dove sono in corso i lavori per la realizzazione delle due rotatorie all’imbocco della variante. Il sopralluogo è proseguito lungo la Sp 58, nel tratto tra Idro e Capovalle, dove sono state eseguite asfaltature su alcuni tornanti, con il rifacimento della pavimentazione mediante un nuovo manto a maggiore aderenza, in un tratto interessato in passato da diverse cadute di motociclisti.

"Essere presenti sui territori significa vedere direttamente le condizioni delle strade, verificare a che punto sono i lavori e confrontarsi con chi ogni giorno ne conosce le difficoltà. Abbiamo voluto fare questo sopralluogo per avere un quadro concreto degli interventi realizzati, dei cantieri in corso e delle criticità ancora da affrontare. Ringrazio la dirigente Pierpaola Archini e tutto il personale del Settore Strade e Viabilità della Provincia di Brescia per la competenza e la disponibilità con cui seguono gli interventi sulla rete provinciale. Il confronto diretto sui cantieri mostra il valore di un lavoro quotidiano che consente di affrontare le criticità e di programmare le opere necessarie per garantire sicurezza e continuità dei collegamenti" osserva il consigliere Fontana.

Sp9, manutenzione e sicurezza della rete
A Turano di Valvestino, sede comunale, Fontana e Archini hanno incontrato Rossella Bucceri, viceprefetto di Brescia e commissario prefettizio per la provvisoria amministrazione del Comune di Valvestino, arch. Stefania Baronio, della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano, e Nicola Zanini, responsabile dell’ufficio tecnico comunale.
Il confronto ha accompagnato la verifica degli interventi lungo la Sp 9, una strada fondamentale per i collegamenti dell’area. Tra le opere osservate, un cantiere in località Fucina, nel territorio di Valvestino, relativo a una criticità provocata da calamità naturale, per la quale sono previsti interventi di protezione.
Poco più avanti è stato verificato anche il ripristino del muro di sostegno della strada, ceduto in seguito a un evento calamitoso e precipitato nel torrente Toscolano: un intervento concluso che ha consentito di ripristinare il sostegno della carreggiata.
Durante l’incontro è stato inoltre espresso apprezzamento per la presenza operativa sul territorio e per il lavoro svolto, anche in relazione al rapporto instaurato con le maestranze impegnate nei cantieri.

Tappa a Magasa
La tappa successiva è stata Magasa, dove il consigliere e la dirigente hanno incontrato il sindaco Omar Venturini, il vicesindaco Giovanni Pietro Pace e l’ex sindaco Federico Venturini. Qui l’attenzione si è concentrata sulla manutenzione degli ultimi due chilometri della SP 9, ricadenti nel territorio comunale, e sulle difficoltà di collegamento che caratterizzano un’area montana con una viabilità articolata e distanze che incidono sugli spostamenti quotidiani. L’Amministrazione ha rinnovato la richiesta di migliorare il collegamento con il Trentino, al quale Magasa è storicamente e geograficamente legata. La realizzazione dell’opera resta tuttavia subordinata alla soluzione delle rilevanti criticità idrogeologiche che caratterizzano il territorio.

Scendendo verso il Garda, il sopralluogo ha permesso di osservare altri interventi lungo la rete stradale. In particolare, le opere di posa di reti e barriere paramassi realizzate a seguito di un recente incendio che lo scorso agosto aveva compromesso il versante, con finanziamento di Regione Lombardia, e i lavori sui tre ponti della diga di Valvestino. Su questi ultimi, la Comunità Montana ha curato gli interventi di propria competenza, con il cofinanziamento della Provincia di Brescia per il rinforzo strutturale. Le opere hanno interessato anche marciapiedi, parapetti, barriere e pavimentazione.
Il percorso ha consentito di verificare una serie di interventi differenti per tipologia e stato di avanzamento, accomunati dall’obiettivo di ripristinare le condizioni di sicurezza e funzionalità della viabilità.

«La SP 9 è stata interessata nell’ultimo anno e mezzo da diverse criticità legate a eventi calamitosi. Alcuni interventi sono stati conclusi, altri sono in corso o programmati. Il sopralluogo è servito anche a verificare direttamente le necessità ancora presenti e a mantenere il confronto con gli enti che operano sul territorio. Ogni intervento, dalla manutenzione della pavimentazione al ripristino delle opere di sostegno, contribuisce a migliorare la sicurezza e la funzionalità della rete. È importante lavorare in raccordo con i Comuni e con gli altri enti, dando continuità alle attività e verificando sul campo i risultati» prosegue Fontana.

Alto Garda, Tremosine e il confronto con gli amministratori
La giornata si è conclusa a Tremosine sul Garda, dove il tema centrale è stato il completamento degli interventi di messa in sicurezza della SP 38, la Strada della Forra, interessata dalla frana del dicembre 2023.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Tremosine sul Garda, Battista Girardi, il vicesindaco Mario Planchesteiner, il presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano Francesco Risatti e l’arch. Stefania Baronio. Il sindaco di Tignale, Daniele Bonassi, si è collegato in videoconferenza, consentendo anche al Comune interessato dai collegamenti dell’area di partecipare al confronto.
Il sopralluogo ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulle lavorazioni necessarie a completare il percorso di consolidamento della Forra. Dopo gli interventi già eseguiti e la riapertura della strada, il programma prevede ulteriori opere all’interno e all’esterno della galleria del Camino, con l’obiettivo di rafforzare la struttura e integrare il sistema di controllo delle condizioni del versante.

In particolare, è previsto il completamento del rivestimento interno di rinforzo della galleria, l’installazione di tiranti di ancoraggio all’esterno e il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e l’implementazione dei monitoraggi già presenti, così da controllare eventuali movimenti della roccia e disporre di ulteriori segnali di allarme. Sono inoltre previste lavorazioni complementari e accessorie, anche sulla pavimentazione.
Per consentire l’esecuzione delle opere in condizioni di sicurezza, la SP 38 sarà chiusa al traffico per circa due mesi, a partire da dopo l’Epifania 2027. Il periodo sarà necessario per completare le lavorazioni previste. Le date puntuali e le modalità della chiusura saranno comunicate in prossimità dell’avvio dei lavori.
Nel confronto è emersa anche la disponibilità a valutare forme di collaborazione tra gli enti per affrontare le ulteriori necessità della strada, comprese le lavorazioni nei tratti residui, affinché il percorso di messa in sicurezza possa essere completato in modo coordinato.
"A fronte dell’incontro avuto siamo soddisfatti del l’impegno propositivo dimostrato dalla Provincia di Brescia. Per la nostra comunità in modo particolare per l’intervento dei lavori definitivi della strada della forra", sottolinea presidente della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano Franceschino Risatti

Sempre sulla SP 38, in località Vesio, sono in corso le attività preliminari alla progettazione degli interventi di allargamento della strada, finanziati dal Fondo Comuni Confinanti. Per la predisposizione del progetto esecutivo sono necessari sondaggi geotecnici che, considerata la ridotta larghezza della carreggiata, richiederanno a novembre quattro chiusure notturne, nella fascia oraria dalle 22 alle 6. Le date saranno definite e comunicate in prossimità dell’esecuzione delle indagini.

"Premesso che la funzionalità e la percorribilità in sicurezza della viabilità pubblica sono elementi essenziali per dare riscontro alle esigenze di cittadini e attività economiche, ho preso atto con piacere del sopralluogo eseguito dai rappresentanti della Provincia di Brescia e del successivo confronto avuto presso la sede comunale di Tremosine sul Garda. Si considera necessario mantenere e possibilmente consolidare ulteriormente la fattiva collaborazione instaurata con la Provincia di Brescia e la Comunità Montana, nella condivisione degli obiettivi strategici riguardo alla viabilità territoriale. Si ringrazia il Consigliere provinciale Fontana, la dirigente Archini e il presidente della Comunità Montana Risatti" sindaco Tremosine sul Garda Battista Girardi

,"A Vesio le indagini geotecniche sono un passaggio necessario per arrivare alla progettazione dell’allargamento della strada. Sulla SP 38, invece, la nuova chiusura servirà a completare lavori che richiedono ancora l’interruzione della circolazione. Sappiamo che a queste comunità è stato chiesto più volte di avere pazienza e siamo consapevoli del disagio che una nuova chiusura comporta. Proprio per questo abbiamo condiviso con i Comuni di Tremosine e Tignale e con la Comunità Montana una programmazione che concentra i lavori tra l’Epifania e l’inizio della ripresa della stagione turistica. L’obiettivo è completarli entro circa due mesi, prima che aumentino nuovamente i flussi verso questi territori. Ringrazio i residenti, le attività e gli operatori per la collaborazione e mi scuso per il nuovo disagio che sarà necessario affrontare. È una chiusura che chiediamo per poter completare i lavori e restituire la strada in condizioni di sicurezza" conclude il consigliere Fontana.
Ultimo aggiornamento: 01/10/2026 12:29

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