LIVIGNO (Sondrio) - Presentato in un incontro pubblico il progetto Interreg TRIP – Treni Retici in Progress e il nuovo collegamento ferroviario tra Livigno e S-Chanf, nel Cantone dei Grigioni. Presentato il progetto nel suo complesso — introduzione, partenariato, obiettivi e risultati attesi, attività in corso e prossimi passi — e, in particolare, la metodologia di lavoro con cui vengono costruiti il Masterplan e i tre studi di prefattibilità del progetto, oltre allo stato di avanzamento dello studio che riguarda direttamente Livigno: il Quadro Esigenziale del
traforo ferroviario Livigno-S-Chanf, approvato dalla Giunta Comunale di Livigno con delibera 109 dell'8 luglio 2026 e redatto dallo studio Redas Engineering S.r.l. TRIP è cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg VI-A ItaliaSvizzera 2021-2027 nell'ambito dell'Obiettivo Specifico 3.2, per lo sviluppo di una mobilità transfrontaliera intelligente e sostenibile.

Ha una durata di 36 mesi, dal 2025 al 2027, ed è partito ufficialmente con il Kick Off Meeting di Sondrio del 27 marzo 2025. Capofila è la Provincia di Sondrio, insieme ai partner Comune di Tirano, Comune di Livigno, Alot e Cantone dei Grigioni, per un budget complessivo di 1.145.910 euro a cui si aggiungono 52.762,50 franchi svizzeri di contributo elvetico. Il progetto nasce da un paradosso: l'area si trova su un importante snodo europeo nord-sud, ma i collegamenti transfrontalieri restano penalizzati da un territorio orograficamente difficile, con ricadute su mobilità quotidiana e qualità dell'aria — tra novembre 2023 e gennaio 2024 il Comune di Livigno ha registrato una media di circa 20.000 veicoli al giorno in transito nell'area di confine.
Il potenziale è alto: la Ferrovia Retica, che con il Trenino Rosso del Bernina collega Tirano a St. Moritz, ha superato nel 2023 il milione di passeggeri. TRIP riprende e rilancia l'Intesa sulla mobilità transfrontaliera siglata nel 2017 tra Cantone dei Grigioni, Regione Lombardia e Provincia di Sondrio. Il cuore del progetto è un Masterplan condiviso tra Provincia di Sondrio e Cantone dei Grigioni per il potenziamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri tra Valtellina, Bassa Engadina e Val Venosta. Dal Masterplan discendono tre studi di prefattibilità su altrettanti interventi prioritari: la riorganizzazione della stazione di Tirano come hub intermodale tra le reti RFI e RhB, il traforo ferroviario Livigno-S-Chanf tra Alta Valtellina ed Engadina, e il prolungamento della linea ferroviaria da Tirano a Bormio, con una possibile ed eventuale estensione verso la Val Mustair e la Val Venosta.
Il percorso si chiuderà con la firma di una Dichiarazione d'Intenti e la costituzione di un Partenariato per una Mobilità Transfrontaliera di Qualità tra gli enti coinvolti. Il percorso metodologico illustrato ieri sera parte dalla ricognizione della normativa di riferimento e degli attori della governance coinvolti, prosegue con l'analisi di infrastrutture, servizi di mobilità, traffici e aspetti economici del territorio e con il coinvolgimento degli stakeholder, per confluire in un'analisi punti di forza/debolezza da cui derivano una vision condivisa, gli obiettivi e le linee strategiche di intervento con le relative tempistiche. Su questa base vengono costruiti la stima del piano dei finanziamenti e la mappa delle opportunità di finanziamento disponibili, insieme ai criteri con cui i singoli progetti prioritari verranno valutati e monitorati nel tempo, anche grazie a un tavolo di lavoro permanente tra i partner. È lo stesso impianto metodologico su cui si basano tutti e tre gli studi di prefattibilità del progetto: quello sulla stazione di Tirano come hub intermodale, quello sul traforo LivignoS-Chanf e quello sulla linea Tirano-Bormio.
Il Presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola ha inquadrato il collegamento Livigno-S-Chanf come tassello di un lavoro di pianificazione avviato dalla Provincia già nel 2024 e approdato, il 16 maggio 2025, alla presentazione a Palazzo Muzio del Masterplan della Mobilità e dei Trasporti della Provincia di Sondrio — frutto di un percorso partecipativo con tre workshop coordinati dai consulenti di PTSCLAS. «Il progetto che presentiamo questa sera non è un capitolo a sé» ha detto Menegola. «È l'attuazione, sui collegamenti transfrontalieri, della direttrice che il Masterplan indica come prioritaria per il trasporto pubblico locale extra-urbano: la razionalizzazione dei collegamenti ferroviari attorno a hub di riferimento, in questo caso proiettati oltre confine, verso il Cantone dei Grigioni». Il Masterplan, ha ricordato il Presidente, parte da un dato che orienta le priorità dell'ente: circa 239.000 spostamenti giornalieri in provincia avvengono in auto o moto, pari al 77% del totale.
Menegola ha anche chiarito la logica specifica del collegamento con S-Chanf, distinguendola da una lettura legata soprattutto al traffico: «Il collegamento Livigno-S-Chanf non risponde primariamente alla pressione del traffico locale, quanto piuttosto alla necessità di offrire a Livigno un accesso ferroviario diretto alla rete svizzera ed europea, sul modello di ciò che il Bernina rappresenta per la Valposchiavo. Un beneficio aggiuntivo, non l'obiettivo primario, sarà l'alleggerimento del traffico veicolare sulle direttrici di accesso alla valle».
Richiamando il Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco, il Presidente ha sottolineato come dimostri che «il trasporto su rotaia in ambiente alpino è tecnicamente realizzabile e capace di generare valore economico e identitario per il territorio che attraversa» — lo stesso principio su cui il Masterplan costruisce la direttrice dedicata alla mobilità turistica.
Il Sindaco di Livigno Remo Galli, aprendo il suo intervento, ha salutato i presenti e ringraziato la Provincia per il ruolo di coordinamento svolto sul progetto, sottolineando come per opere di questa portata sia giusto che la Provincia faccia da collante tra i territori — un ruolo che, ha detto, il Presidente Menegola non ha mai fatto mancare. Galli ha quindi rivendicato la necessità, per la politica, di guardare oltre l'orizzonte del proprio mandato: un esercizio che Progetto cofinanziato dal Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027 Project-ID: 0200140 TRIP Treni Retici in Progress spesso la politica non riesce a fare, ma che di fronte a opere di questa portata diventa un atto di responsabilità verso le generazioni future. Il sindaco ha voluto ricordare il lavoro degli ex sindaci di Livigno, che su questo collegamento avevano già iniziato a ragionare, sottolineando che l'opera non si concluderà nell'arco del proprio mandato — «ma non è questo il problema», ha aggiunto: «pensare al futuro richiede generosità e visione, e la presenza in sala degli ex amministratori ne è la testimonianza più diretta». Galli ha spiegato che la scelta di presentare il progetto subito dopo le Olimpiadi risponde proprio alla volontà di continuare a guardare avanti, su un'opera che ha definito importante e necessaria in una visione complessiva e di territorio.
Per il Cantone dei Grigioni è intervenuto il Sindaco di S-Chanf, Gian Andrea Bott, che ha sottolineato il valore transfrontaliero dell'iniziativa: «Rafforziamo un legame che esiste già nei fatti, fatto di lavoratori pendolari, turisti e relazioni quotidiane tra le due valli. Un collegamento ferroviario diretto renderebbe questo scambio più semplice, veloce e sostenibile.» Presente in sala anche il Sindaco di Tirano e consigliere provinciale, Stefania Stoppani, il cui territorio è direttamente interessato dal progetto TRIP per la riorganizzazione della stazione come hub intermodale e per il futuro prolungamento della linea verso Bormio: nel suo intervento ha richiamato la necessità di ragionare per rete, e non per interventi isolati. Sono intervenuti anche Thomas Valentini, di Redas Engineering, che ha illustrato i contenuti tecnici dello studio di prefattibilità e del Quadro Esigenziale, e Guido Piccoli di Alot.
Il collegamento allo studio da parte di Redas Engineering ipotizza un tracciato di 14,64 km, di cui 12,20 in galleria, con un tempo di percorrenza stimato tra 7 e 10 minuti — oggi lo stesso tragitto richiede circa 49 minuti su strada e oltre due ore con il trasporto pubblico attuale. Il servizio è ipotizzato con 12 corse al giorno in inverno e 15 in estate, mentre il collegamento verso St. Moritz passerebbe dalle attuali 2 ore a 57 minuti. La domanda potenziale è stimata tra 68.000 e 193.000 passeggeri l'anno tra lavoratori transfrontalieri, turisti ed escursionisti. A questo si affianca, come beneficio aggiuntivo più che come motivazione primaria del progetto, il possibile alleggerimento del traffico veicolare ai valichi di Livigno, cresciuto tra il 2022 e il 2025 del 9,5% al Foscagno, del 63,5% al Gallo e del 63,8% alla Forcola. Sul fronte dei prossimi passi, il progetto proseguirà con il consolidamento del Masterplan, l'approfondimento dei tre studi di prefattibilità prioritari — Tirano, Livigno-S-Chanf, TiranoBormio — e nuovi momenti di confronto pubblico sul territorio, fino alla sottoscrizione della Dichiarazione d'Intenti e alla costituzione del Partenariato per una Mobilità Transfrontaliera di Qualità. È inoltre previsto un evento conclusivo italo-svizzero a Livigno nell'autunno 2027.
Progetto cofinanziato dal Programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027 Project-ID: 0200140 TRIP Treni Retici in Progress. Il progetto TRIP – Treni Retici in Progress TRIP è cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027. Capofila: Provincia di Sondrio. Partner: Comune di Tirano, Comune di Livigno, Alot, Cantone dei Grigioni. Durata: 36 mesi, 2025-2027. Budget: 1.145.910 euro più 52.762,50 franchi svizzeri di contributo elvetico.