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Coredo in festa per i "70+1 Golosi"

Un secolo e mezzo di eccellenza, famiglia e comunità

COREDO (Trento) - Memoria storica, orgoglio identitario e un profondo senso di comunità hanno caratterizzato la splendida giornata di celebrazioni per lo storico traguardo dei "70+1 Golosi". L'evento, nato dalla stretta e collaudata collaborazione tra la Pro Loco di Coredo e la celebre macelleria "Dal Massimo Goloso", ha trovato la sua naturale cornice all'interno della tradizionale Festa del Bue. Un appuntamento di grande richiamo che ha saputo riunire residenti e visitatori per rendere omaggio a un'avventura imprenditoriale e umana nata nel 1850, capace di confermarsi nei decenni come un pilastro economico, culturale e sociale per l'intero Altopiano della Val di Non.

Le celebrazioni si sono aperte nella suggestiva cornice della natura locale con la Santa Messa officiata da padre Tullio Pastorelli. Nell'omelia, il celebrante ha richiamato l'immagine evangelica del grano e della zizzania, ricordando l'importanza della pazienza e dell'accoglienza senza giudicare: una riflessione che ben sintetizza il percorso di sacrifici, lavoro faticoso e costante dedizione portato avanti dalla famiglia Corrà a favore della propria comunità per oltre un secolo e mezzo.

Il racconto si è poi spostato sul palco del vivace talk show guidato da Emanuela Corradini di BeFOODIE, la quale ha regalato al pubblico un divertente aneddoto svelando di essere stata proprio lei, esattamente venticinque anni fa, a coniare l'iconico nome "Dal Massimo Goloso", notando come Massimo assaggiasse continuamente i prodotti mentre si pesavano gli ingredienti per i taglieri.

Il dibattito ha quindi esplorato il futuro del settore insieme a importanti esperti. Michele Ruschioni, giornalista e fondatore di Braciami Ancora, ha tracciato il profilo del consumatore di domani, sottolineando la necessità di un approccio dinamico da parte dei macellai per saper raccontare la qualità e anticipare le tendenze.
Sull'importanza nutrizionale e scientifica della carne è intervenuta la divulgatrice Susanna Bramante, che ha fatto chiarezza sui falsi miti del comparto, spronando alla riscoperta dei tagli tradizionali, del quinto quarto e delle frattaglie per valorizzare l'animale nella sua interezza ed eticità.

Dal canto suo, Massimo Corrà ha ribadito con orgoglio la scelta di difendere la dimensione artigianale rispetto all'industria, ponendo la conoscenza della stalla al centro della materia prima. Una visione condivisa dal figlio Davide, quinta generazione dell'azienda, che ha ricordato come le nuove tecnologie debbano sempre affiancare l'umiltà, la curiosità e la formazione continua per supervisionare la filiera dall'allevamento al marketing. A completare la visione territoriale, Elisabetta Nardelli di Trentino Marketing ha evidenziato il valore strategico di iniziative come Trentino Barbecue nel valorizzare i presidi locali sotto l'egida del marchio Qualità Trentino.
L'appuntamento ha saputo unire il racconto d'impresa a una concreta anima solidale. Nel corso della giornata è stato infatti presentato il libro "Dal Massimo Goloso – Una storia trentina", edito da Braciami Ancora: l'intero ricavato delle vendite, sommato a quello della Birra Aut del Birrificio 5+ e delle t-shirt della rete Butcher for Children fondata da Dario Cecchini, è stato devoluto alla Fondazione Trentina Autismo e a Casa Sebastiano di Coredo.

Particolarmente toccanti sono stati i momenti dedicati a nonno Angelo, che a novantatré anni ha tratteggiato l'evoluzione storica dei consumi, e il caloroso applauso tributato alle donne della famiglia – Irma, Orietta, Roberta e Samantha – indicate da tutti come il vero motore invisibile e la colonna portante che muove quotidianamente l'azienda dietro le quinte.

A testimoniare il valore dell'evento sono intervenuti i colleghi Simone Fracassi e Giovanni Ballardini, presidente delle Macellerie di Montagna, accanto alla sindaca di Predaia Giuliana Cova, al cavalier Giovanni Coletti, agli assessori provinciali Giulia Zanotelli e Roberto Failoni e al vicepresidente della Comunità di Valle Andrea Biagi. A chiudere idealmente la festa è giunto il messaggio del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che ha definito la storica bottega un presidio insostituibile di umanità, servizio e autonomia per tutto il Trentino.
Ultimo aggiornamento: 21/07/2026 19:36

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