TRENTO - Il Ministro della cultura
Alessandro Giuli in occasione della sua presenza a Trento per il
Festival dell'Economia, accompagnato dall'assessore provinciale alla cultura
Francesca Gerosa, ha avuto modo di visitare alcuni luoghi culturali di particolare rilevanza, come il Castello del Buonconsiglio, il MUSE e la necropoli preromana di via Santa Croce
(da sinistra Francesca Gerosa e Alessandro Giuli foto credit Nicola Eccher).
"Investire nella Cultura significa investire nella qualità di una comunità. Il Trentino costituisce un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni culturali, capace di fare rete e valorizzare un patrimonio diffuso, soprattutto a favore dei più giovani. Da esperienze come questa nascono una socialità sana e un forte senso di appartenenza al territorio", ha dichiarato il
Ministro Giuli.
"Sono stati due giorni importanti per il nostro sistema culturale perché il Ministro ha potuto toccare con mano quanto lavoro facciamo tutti insieme sul nostro territorio. Abbiamo avuto modo di fargli vedere alcune realtà della città di Trento, quali il Castello del Buonconsiglio, il Teatro Sociale, il Museo Diocesano e la grandissima scoperta archeologica di via Santa Croce, di cui ormai si parla oltre i confini nazionali, e il MUSE, a testimoniare quanto la cultura sia trasversale e da approcciare a 360 gradi. La presenza del Ministro è stata per me una nuova opportunità di confronto che ha evidenziato ancora una volta una condivisione forte: quanto per noi fare rete crei quel valore aggiunto alle singole realtà culturali, ma anche al sistema nel suo insieme", ha commentato l'
assessore Gerosa.
La prima visita è avvenuta nel pomeriggio di ieri quando il Ministro, accompagnato dal direttore del Castello del Buonconsiglio
Cristina Collettini e dall'assessore Francesca Gerosa, ha visitato il maniero trentino rimanendo affascinato dalle architetture, dagli affreschi, dalle collezioni e dal celebre Ciclo dei Mesi in Torre Aquila.
“E’ stato un onore e ancora di più un grande piacere poter accogliere al Castello del Buonconsiglio il ministro Alessandro Giuli con il quale ho avuto modo di collaborare in passato a L’Aquila quando lui era presidente del MAXXI ed io Soprintendente nel capoluogo abruzzese.
Durante la visita in castello dagli occhi del ministro trapelava ad ogni passo l’ammirazione per la magnificenza del maniero, dei suoi apparati decorativi e dei continui richiami alla classicità e alla romanità. In Loggia veneziana, tra lo sguardo su Trento e dinnanzi allo specchio rinascimentale che riporta inciso il motto dell’oracolo di Delfi 'Cognosce te ipsum' (da alcuni anni logo del museo), un approfondimento su alcuni temi filosofici, sulla caducità della vita terrena e sul carattere effimero ma eterno dell’arte e della bellezza", ha sottolineato Collettini.
Accompagnato dall'assessore Gerosa, dal dirigente generale dell'Umst per i beni e le attività culturali Paolo Fontana, dalla dirigente del servizio tecnico soprintendenza per i beni culturali Angiola Turella, dal già soprintendente ai beni culturali Franco Marzatico, dal sostituto direttore dell'Ufficio beni archeologici PAT Elisabetta Mottes e dal proprietario dell'edificio sovrastante Nicola Dalle Nogare, stamattina il Ministro Giuli ha visitato il contesto funerario preromano di via Santa Croce, rimasto perfettamente conservato attraverso i millenni e venuto in luce a una profondità di circa 8 metri rispetto all’attuale quota della via. La caratteristica principale di questo complesso palinsesto monumentale, unico nel panorama italiano della prima età del Ferro e la cui scoperta è stata inserita tra le più importanti avvenute in Italia nel 2025, è la presenza di stele funerarie infisse verticalmente che possono raggiungere i 2,40 m di altezza. Attualmente sulle stele è in corso un intervento conservativo e si sta procedendo al restauro dei reperti mobili messi in luce nelle sepolture. Le ricerche archeologiche, che riprenderanno nel corso del mese di giugno, hanno consentito di mettere in luce circa 300 tombe, complete di prestigiosi corredi, che rappresentano soltanto una parte di quelle potenzialmente conservate nel sottosuolo ancora da indagare.
A fine mattinata si è poi recato al MUSE - Museo delle Scienze di Trento, che ha visitato guidato dal direttore Massimo Bernardi. "Il patrimonio artistico e archeologico nazionale, senza paragoni a livello mondiale, è comprensibilmente oggetto delle prime e più significative attenzioni in termini di promozione e investimenti da parte dello stato italiano. L’attenzione dedicata oggi dal Ministro Giuli al MUSE è gratificante rispetto al lavoro che la Provincia autonoma di Trento sta facendo per dare valore alla scienza e al dialogo tra la scienza e le altre espressioni culturali per il tramite di un museo. Il dialogo con il Ministro sul patrimonio bioculturale del nostro paese e il ruolo strategico dei musei naturalistici pone grande fiducia rispetto ad una nuova strategia nazionale che può vedere nel Trentino un interlocutore privilegiato", le parole di Bernardi a margine della visita del Ministro.