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Concessioni idroelettriche e Sicurezza: Fugatti incontra i ministri

"Proseguire uniti verso una soluzione condivisa"

TRENTO - A margine dei lavori del Festival dell’Economia di Trento, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha incontrato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Al centro del colloquio, cordiale e operativo, il tema cruciale del rinnovo delle grandi concessioni idroelettriche, una partita che per il Trentino rappresenta uno dei pilastri fondamentali della propria autonomia e dello sviluppo economico dei prossimi decenni.

Nel corso del confronto, il presidente Fugatti ha voluto porre con forza l'esigenza di una gestione della risorsa idrica che non può essere ridotta a mera dinamica di mercato ordinaria, specialmente alla luce degli attuali scenari energetici globali. Fugatti ha ribadito al Ministro la necessità di valorizzare la specificità dei territori montani e l’autonomia energetica della provincia, proseguendo sul percorso avviato con il Governo centrale già avviato nei mesi scorsi.

"Pensare al piano delle concessioni idroelettriche come a un elemento ordinario di mercato ci preoccupa — ha dichiarato il presidente Maurizio Fugatti a margine dell'incontro —l’idroelettrico è l'oro blu del nostro territorio. Davanti alle sfide e alle crisi attuali, la gestione di questa risorsa deve rimanere centrale per le nostre comunità.
Abbiamo rappresentato al Ministro Pichetto Fratin l’importanza di proseguire uniti verso una soluzione condivisa, sul modello delle norme di attuazione, che metta al riparo il patrimonio energetico trentino e garantisca la reciprocità rispetto al contesto europeo."

Fugatti ha inoltre ricordato come l’obiettivo primario della Provincia resti quello di legare i rinnovi delle concessioni a massicci investimenti a favore del territorio globalmente inteso, con ricadute dirette e tangibili a beneficio di famiglie e imprese locali, in particolare per mitigare l'impatto dei costi energetici.
Sicurezza, Fugatti: "Avanti compatti sul Cpr di Trento"
A margine del Festival dell’Economia di Trento, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha incontrato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sul percorso di realizzazione del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Trento.

Nel corso del colloquio è stata ribadita la piena sintonia tra Provincia autonoma e Ministero dell’Interno sull’opera, considerata strategica per rafforzare la sicurezza del territorio e rendere più efficaci le procedure di rimpatrio degli immigrati irregolari. Entrambi hanno confermato la volontà di proseguire in maniera compatta e concreta lungo il percorso già avviato con la firma dell’accordo istituzionale dello scorso ottobre.

“L’iter sta andando avanti secondo quanto programmato – ha evidenziato Fugatti – si tratta di una scelta di responsabilità che il Trentino ha deciso di assumersi insieme al Governo nazionale. Il Cpr rappresenta uno strumento importante per garantire maggiore sicurezza al territorio e per contrastare con efficacia l’immigrazione illegale, affiancando al tempo stesso percorsi seri di accoglienza e integrazione per chi rispetta le regole”.

Il presidente ha inoltre sottolineato come il progetto sia il risultato di un lavoro condiviso tra strutture tecniche provinciali e Ministero, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione della struttura.

Da parte sua il ministro Piantedosi ha confermato il sostegno del Viminale all’iniziativa, definendola “un modello di collaborazione istituzionale” che potrà contribuire a rafforzare la rete nazionale dei Cpr e a rispondere in modo più rapido ed efficace alle esigenze del territorio trentino. Il ministro ha ricordato inoltre come la presenza di una struttura locale consentirà di alleggerire il lavoro delle forze dell’ordine, evitando continui trasferimenti verso altre regioni per le procedure di espulsione.

Il centro sorgerà nell’area individuata a sud della città di Trento, in località Maso Visintainer, e sarà realizzato dalla Provincia mentre la gestione sarà in capo al Ministero dell’Interno. La struttura avrà una capienza di 25 posti, con priorità per le esigenze del territorio trentino.
Ultimo aggiornamento: 22/05/2026 18:47

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