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Il bostrico tipografo ed ecosistemi alpini al Polo UniMont e in Val Malga

Due giorni tra scienza e territorio

EDOLO (Brescia) - Ieri e oggi il Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano e i cantieri forestali della Val Malga sono stati sede di un importante seminario e un'uscita sul campo dedicati alla gestione dei danni forestali post-Vaia e all'evoluzione delle popolazioni di bostrico in Valle Camonica.

SCIENZA E TERRITORIO
Si è conclusa oggi la due giorni di approfondimento e confronto dedicata al bostrico, il temuto insetto bioregolatore che sta ridisegnando il volto dei boschi alpini. L'evento, organizzato dal Polo UNIMONT dell'Università degli Studi di Milano in sinergia con la Comunità Montana di Valle Camonica, il Lions Club Distretto 108 Ib2 e l'Università di Padova, ha fatto il punto sulle strategie di gestione forestale a seguito dei danni combinati della Tempesta Vaia e delle successive infestazioni.

Nel corso del seminario teorico di giovedì, esperti e ricercatori si sono avvicendati per analizzare il fenomeno sotto molteplici punti di vista.
Gli interventi hanno spaziato dagli impatti ecologici sulle comunità vegetali alla percezione sociale del problema, fino all'analisi della filiera bosco-legno-energia locale e allo studio delle dinamiche di popolazione dell'insetto. Particolare attenzione è stata rivolta alla gestione delle aree protette e alle proposte programmatiche per affrontare il rischio nei prossimi anni.

La giornata di venerdì ha invece spostato l'attenzione sul campo. I partecipanti si sono ritrovati presso i cantieri forestali della Val Malga (Sonico) per toccare con mano gli effetti della riattivazione ecologica sui versanti sottoposti a bonifica. Il sopralluogo ha permesso un confronto diretto con le aree lasciate a evoluzione naturale ("no-logging"), offrendo elementi cruciali per la pianificazione e la programmazione forestale a medio e lungo termine in un territorio che cerca attivamente nuove risposte alla crisi climatica e ambientale.

Due giornate di confronto che confermano l'importanza di fare rete per affrontare le grandi sfide ambientali. I risultati del dibattito e dei sopralluoghi sul campo diventeranno patrimonio comune, tracciando le linee guida per una gestione forestale sempre più consapevole, sostenibile e resiliente.
Ultimo aggiornamento: 22/05/2026 18:16

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