MEZZOCORONA -
“Acqua: generare valore, costruire futuro” è il titolo scelto per la celebrazione del
70esimo anniversario del Consorzio. Alla Centrale di Mezzocorona il presidente
Michele Bontempelli, l’assessore provinciale
Mattia Gottardi e l’eurodeputato
Herbert Dorfmann; in collegamento la viceministro
Vannia Gava. Nella mattinata il TEDxTrento Salon con
Dario Fabbri, Anna Giorgi e Tania Cagnotto.

La Centrale idroelettrica di Mezzocorona ha ospitato la celebrazione dei 70 anni del BIM Adige Trento, una giornata dedicata alla storia del Consorzio, al suo ruolo a favore delle comunità del bacino dell’Adige e alle nuove sfide legate all’acqua, all’energia e allo sviluppo dei territori.
“Acqua: generare valore, costruire futuro” il titolo scelto per l’anniversario, a sintetizzare un percorso che parte dalla storia del Consorzio ma guarda alle trasformazioni in corso e al ruolo che i BIM possono continuare a svolgere a favore delle comunità.
A fare gli onori di casa è stato il presidente del BIM Adige Trento
Michele Bontempelli, affiancato dall’assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette della Provincia autonoma di Trento
Mattia Gottardi e dall’eurodeputato
Herbert Dorfmann. È intervenuta inoltre, in collegamento, la viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
Vannia Gava.
Il tema dell’acqua è stato declinato in diversi momenti di confronto e approfondimento, a partire dal TEDxTrento Salon ospitato nella mattinata alla Centrale, in cui tre ospiti d’eccezione hanno illustrato le loro diverse prospettive: Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico, Tania Cagnotto, plurimedagliata olimpica e mondiale nei tuffi, e Anna Giorgi, scienziata delle montagne e professoressa ordinaria dell'Università degli Studi di Milano. Il BIM, settant’anni dopo: una nuova primavera L’anniversario è stato l’occasione per ripercorrere il percorso del Consorzio, nato in attuazione della legge 959 del 1953, e il ruolo svolto in questi settant’anni per i Comuni e le comunità del bacino imbrifero montano dell’Adige.
Dalla gestione e valorizzazione della risorsa idrica alla restituzione ai Comuni delle risorse generate dall’utilizzo delle acque, il BIM ha reinvestito sul territorio i proventi dei sovracanoni idroelettrici, sostenendo nel tempo lo sviluppo economico, sociale e culturale delle comunità di montagna. «Il titolo dato alla celebrazione – “Acqua: generare valore, costruire futuro – è la sintesi perfetta della storia e del futuro del Consorzio. Siamo sempre più convinti che il Consorzio, in quanto costituito da Comuni, debba guardare il territorio con gli occhi di tali Enti, cercando di cogliere opportunità e sfide di interesse ampio e trasversale», ha sottolineato il presidente del BIM Adige Trento
Michele Bontempelli.
«Un percorso, quello del Consorzio, lungo, storico, ma che non ha esaurito la spinta e le motivazioni del suo essere ed esistere.
I consorzi – 4 nella nostra provincia e quasi 70 in tutta Italia – stanno vivendo una “nuova primavera”, consolidando il proprio ruolo di interlocutori per i Comuni e per gli altri attori istituzionali», ha concluso Bontempelli.
Le parole delle istituzioni «Il BIM dell’Adige ha alle spalle 70 anni di storia profondamente legata al nostro territorio e alle nostre comunità. Il ruolo del consorzio, infatti, non si esaurisce nella gestione delle risorse derivanti dall’utilizzo dell’acqua, ma si traduce in una presenza concreta nella cura dei corsi d’acqua, nella tutela dell’ambiente e nel sostegno a progetti capaci di creare valore. È questa capacità di valorizzare le risorse naturali, gli enti locali e le iniziative della collettività che rende tutti i BIM trentini un patrimonio importante della nostra autonomia. Una ricchezza che oggi dobbiamo preservare, continuando a coniugare la tutela delle risorse con lo sviluppo dei territori e con la capacità di generare opportunità concrete per le comunità». Così Mattia Gottardi, assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette della Provincia autonoma di Trento.
«I BIM da sempre giocano un ruolo essenziale per la tutela del territorio, ma anche per l’agricoltura. Oggi vediamo sempre più chiaramente che, con gli effetti del cambiamento climatico, questo ruolo diventa ancora più importante», ha affermato Herbert Dorfmann, deputato al Parlamento europeo. La viceministra Vannia Gava, intervenuta in collegamento, ha portato il saluto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, sottolineando come l’idroelettrico rappresenti un patrimonio strategico per il sistema energetico nazionale, per la sicurezza degli approvvigionamenti e la stabilità della rete. Ha richiamato la necessità di creare le condizioni per nuovi investimenti e per la valorizzazione del patrimonio esistente, nel rispetto della risorsa idrica, degli ecosistemi e dei territori. Sul rinnovo delle concessioni, ha evidenziato l’importanza di un confronto concreto tra istituzioni, operatori e comunità, affinché gli investimenti producano valore anche per i territori che ospitano gli impianti.
«Il confronto con i BIM è assolutamente importante, se non fondamentale», ha concluso, richiamando anche il ruolo dei sovracanoni come strumento per riportare risorse e generare valore nei territori. Il TEDxTrento Salon: tre sguardi sull’acqua A precedere la celebrazione del 70esimo anniversario del BIM Adige Trento è stato, nella mattinata, il TEDxTrento Salon “Acqua: generare valore, costruire futuro”, appuntamento che ha portato alla Centrale di Mezzocorona tre ospiti di prim’ordine, chiamati a confrontarsi con il tema dell’acqua a partire dalle proprie esperienze professionali.
Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico, direttore editoriale del mensile Domino e della Scuola di geopolitica di Domino, ha proposto una lettura dell’acqua da una prospettiva globale, come elemento naturale ma anche come chiave per comprendere territori, relazioni tra Stati e trasformazioni geopolitiche.
Anna Giorgi, professoressa ordinaria dell’Università degli Studi di Milano, delegata della Rettrice per lo sviluppo di attività didattiche, di ricerca e di terza missione per la valorizzazione del territorio montano, presidente del Comitato scientifico del MUSE e direttrice del Centro di Ricerca Ge.S.Di.Mont., ha portato l’esperienza maturata nella ricerca sullo sviluppo sostenibile delle aree montane, sulla formazione e sull’innovazione territoriale. Tania Cagnotto, plurimedagliata olimpica e mondiale nei tuffi e oggi dirigente sportiva, ha raccontato invece il rapporto con l’acqua attraverso la propria esperienza nello sport agonistico, tra allenamento, ambizione, capacità di affrontare le sfide e trasformazione del percorso individuale in un patrimonio che va oltre la competizione.