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Educare ai rischi del web: lezione a 1.750 studenti bresciani

Iniziativa della Polizia Postale di Brescia

BRESCIA - Si è concluso con un’ultima conferenza, che ha visto la partecipazione di 1.750 alunni, il lungo ciclo di conferenze sulla legalità digitale tenute quest’anno dal Personale della Polizia Postale di Brescia.
Detta attività, il cui incipit è stato fatto coincidere con l’apertura dell’anno scolastico, ha visto la realizzazione di 40 incontri in numerosi Istituti scolastici di Brescia e Provincia, con la partecipazione di circa 10.000 studenti.

Particolarmente sentito l’impegno posto in questi incontri, poiché, come è stato più volte ribadito dal personale impiegato, solo educando i ragazzi sui rischi del web è possibile promuovere comportamenti responsabili e sicuri.

In ogni conferenza è stata ribadita la necessità di coniugare prevenzione, informazione e formazione, al fine di garantire la sicurezza digitale in un mondo giorno per giorno più complesso. Il tutto al fine di rafforzare in modo significativo il legame di fiducia tra la cittadinanza e la Polizia di Stato, promuovendo la cultura della legalità digitale.


È utile rammentare che la Polizia Postale raccomanda prudenza e responsabilità nella comunicazione online, poiché la rete non è uno spazio franco e la diffamazione sui social media può integrare un reato aggravato. Un commento, una recensione falsa o un "like" su un contenuto offensivo possono comportare sanzioni penali, inclusa la reclusione fino a 3 anni, oltre a risarcimenti civili.

Ecco i principali consigli per evitare diffamazioni online: Pensa prima di pubblicare: La velocità delle interazioni social non giustifica la leggerezza. L'insulto o l'accusa infondata rivolta a una persona o un'azienda su Facebook, Instagram o altri forum costituisce diffamazione; Verifica sempre le fonti: Prima di condividere informazioni su terzi o commentare vicende, accertati della verità dei fatti. La critica è legittima, ma l'aggressione gratuita alla reputazione non lo è; Evita l'anonimato: Pensare di essere tutelati dall'uso di profili falsi è un errore. La Polizia Postale può risalire all'autore di un post diffamatorio attraverso l'analisi dell'indirizzo IP.
Ultimo aggiornamento: 11/05/2026 15:35:47

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