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Bolzano, la tua voce contro la violenza nel mondo del lavoro

L’Alto Adige lancia un sondaggio online su scala provinciale

BOLZANO - Un nuovo questionario online nell’ambito del Piano d’azione per la parità di genere dell’Alto Adige 2023–2028 permetterà di rilevare per la prima volta la diffusione di mobbing, molestie e discriminazione nei luoghi di lavoro in Alto Adige: l’iniziativa presentata oggi a Bolzano.

Nel cortile interno di Palazzo Widmann è stato presentato oggi il nuovo questionario online nell’ambito del Piano d’azione per la parità di genere dell’Alto Adige 2023–2028. L’iniziativa, presentata oggi nel cortile interno di Palazzo Widmann a Bolzano, fa parte del Piano d’azione per la parità di genere dell’Alto Adige 2023–2028 e mira a raccogliere dati ed esperienze utili per sviluppare misure mirate di prevenzione, sensibilizzazione e tutela nel mondo del lavoro.

I dati europei più recenti mostrano che la violenza e le molestie nel mondo del lavoro sono fenomeni diffusi: circa una persona su otto occupata nell’UE subisce comportamenti indesiderati come mobbing, molestie o violenza sul lavoro, e tra il 5 % e il 10 % dei lavoratori e delle lavoratrici riferisce annualmente episodi di questo tipo. Al contempo, gran parte dei casi non viene segnalata. Le donne e alcune categorie professionali risultano particolarmente colpite (Fonte: Eurofound – European Working Conditions Survey, 2023–2025).

«Guardare, rendere visibile, agire in modo mirato»

«Il Piano d’azione per la parità ci affida il compito di affrontare in modo mirato la violenza nel mondo del lavoro, e questo sondaggio è lo strumento con cui lo realizziamo. Il piano prevede di ottenere un quadro completo della situazione in Alto Adige: non solo dove i casi vengono già segnalati, ma anche dove rimangono invisibili. Allo stesso tempo, questa iniziativa è un segnale alla popolazione: il tema è presente, viene preso sul serio e ogni esperienza conta», ha sottolineato la Consigliera di parità Brigitte Hofer.

Il sondaggio online anonimo è rivolto a tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’Alto Adige a partire dai 15 anni e si svolge dall’11 maggio all’11 luglio 2026. Un’attenzione particolare è dedicata alle esperienze di donne, persone LGBTQIA+ e persone con disabilità perché ritenute più vulnerabili.

Ampio sostegno istituzionale

Il Presidente del Consiglio provinciale Arnold Schuler ha dichiarato: «I risultati di questa indagine rappresenteranno un punto di riferimento essenziale per l’azione politica del Consiglio provinciale. Spetta a noi tradurli in misure concrete, sia sul piano normativo che organizzativo, creando le condizioni necessarie per garantire un ambiente di lavoro libero da ogni forma di discriminazione».

Il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha sottolineato: «Violenza, discriminazione e mobbing sul posto di lavoro spesso rimangono invisibili. Questa indagine, nell’ambito del piano d’azione per la parità di genere, crea la necessaria visibilità e quindi la base per misure mirate».

L’Assessora Magdalena Amhof, competente per lavoro e personale, ha aggiunto: «La sicurezza e il rispetto reciproco sul posto di lavoro sono imprescindibili. Per poter riconoscere situazioni di mobbing e violenza e contrastarle, le indagini anonime sono uno strumento molto efficace.
Oltre a questo, siamo tutti chiamati quotidianamente a prestare attenzione a eventuali situazioni critiche e a non lasciare nessuno solo».

Ulrike Oberhammer, Presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità, che ha elaborato il Piano d’azione, ha dichiarato: «Con il nostro ambizioso piano d’azione per la parità di genere e con un impegno costante nella lotta alla violenza, anche nel mondo del lavoro, definiamo standard – per un mondo in cui le pari opportunità non siano solo teoria, ma pratica concreta».

Voci dalle parti sociali e dell’economia

Il sondaggio è sostenuto da un’ampia coalizione di parti sociali, sindacati e società civile. Petra Piffer, Direttrice dell’Ispettorato del lavoro, ha sottolineato che il solo controllo normativo non è sufficiente: la prevenzione e la sensibilizzazione siano ugualmente necessarie. Edi Casagrande, vicedirettrice del Servizio della Medicina del lavoro, ha evidenziato l’importanza della differenziazione di genere nell’applicazione della prevenzione sui luoghi di lavoro e della prevenzione dei rischi dovuti da mobbing e molestie, Lukas Brunner, Presidente Economia Alto Adige - Südtiroler Wirtschaftsring, ha sottolineato l’importanza di un ambiente di lavoro rispettoso e sicuro anche dal punto di vista aziendale. Dall’indagine le associazioni rappresentate dall’Economia Alto Adige - Südtiroler Wirtschaftsring si aspettano indicazioni su quanto le misure esistenti per la prevenzione delle molestie e della violenza siano efficaci ed eventualmente, su dove sia necessario intervenire o migliorare ulteriormente. Roberta Rigamonti, presidente della Federazione per il Sociale e la Sanità ha dichiarato: “L’indagine aiuta a dare visibilità anche alle esperienze delle persone con malattie croniche e a contrastare discriminazione ed esclusione sul lavoro“. Cristina Masera CGIL-AGB in rappresentanza dei sindacati CISL-SGB , ASGB e UIL SGK ha evidenziato che molte persone colpite tacciono – e che è importante dare loro voce attraverso iniziative come questa. Arianna Miriam Fiumefreddo e Kae Sordi hanno sottolineato a nome delle organizzazioni Centaurus Arci Gay Alto Adige Südtirol, Alto Adige Pride Südtirol, B-Open, Famiglie Arcobaleno che si tratta di un primo passo verso una maggiore protezione. L’Osservatorio provinciale per i diritti delle persone disabilità ha evidenziato che il sondaggio contribuisce a rendere visibili le difficoltà esistenti.

«Ogni partecipazione conta: con questo sondaggio offriamo alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Alto Adige la possibilità di condividere le proprie esperienze in forma anonima e contribuire così a una maggiore visibilità. L’obiettivo è ascoltare, capire e sviluppare su questa base misure mirate di prevenzione e sensibilizzazione; allo stesso tempo, ci preme includere in modo più forte anche quelle prospettive che spesso sono meno visibili – in particolare quelle di donne, persone LGBTQIA+ e persone con disabilità», ha concluso Brigitte Hofer.

La popolazione è fortemente invitata a partecipare all’indagine online a livello provinciale, contribuendo così allo sviluppo di misure mirate nella prevenzione sulla violenza nei posti lavoro.

La raccolta dati è affidata all’istituto apollis – Istituto di ricerca sociale e sondaggi d’opinione di Bolzano.

Partecipa ora: a questo link https://api-idap.landtag-bz.org/digital/GSR/qr_it.JPG il QR Code con l’accesso al questionario.

La partecipazione è anonima, riservata e richiede circa 10 minuti.

Periodo: 11 maggio – 11 luglio 2026

Partecipa online: fair.apollis.it

Ultimo aggiornamento: 11/05/2026 16:04:08

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