TRENTO - Anche per la Centrale unica di emergenza 1-1-2, la sfida di queste settimane è rappresentata dai Giochi invernali ospitati in Val di Fiemme. Accanto alla Sala operativa provinciale (Sop), allestita presso la caserma dei Vigili del fuoco volontari di Cavalese, opera infatti un distaccamento della Cue, che funge da nodo di collegamento tra la sede di Trento e la Sala operativa provinciale che gestisce eventuali criticità sul territorio olimpico. L’area interessata dall’evento è stata suddivisa in tre zone: rossa (le aree di gara e il villaggio olimpico), arancione (i territori di Cavalese, Tesero, Predazzo, Ziano e Panchià) e gialla (Valli di Fiemme e Fassa). Gli eventi che riguardano le aree olimpiche vengono comunicati in tempo reale alla Sop di Cavalese tramite radio Tetra, mentre gli episodi a maggiore impatto vengono condivisi con i referenti della Sala operativa per la valutazione degli interventi necessari. Al momento, le principali segnalazioni hanno riguardato incidenti stradali con limitate ripercussioni sulla viabilità.
Foto @Veneri - Ufficio Stampa PAT.

I dati relativi all’attività della Centrale nel 2025, sono stati presentati nella sede di via Pedrotti a Trento, in occasione della Giornata europea del Numero Unico di Emergenza 112. “La Centrale 112 rappresenta uno dei pilastri del sistema di sicurezza del Trentino, capace di garantire risposte rapide, coordinate ed efficaci anche in contesti complessi come quello dei grandi eventi internazionali” sono state le parole del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, intervenuto al fianco del commissario del Governo Isabella Fusiello, del dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, del dirigente del Servizio Prevenzione rischi e Cue Bruno Bevilacqua, del direttore della Cue Italo Della Noce e del referente tecnico operativo Gianluca Cembrani. “Migliorare i tempi di risposta, ridurre le chiamate improprie e rafforzare la collaborazione tra istituzioni e cittadini significa rendere il nostro territorio ancora più sicuro, per chi lo vive ogni giorno e per chi lo sceglie come meta turistica” ha concluso il presidente.
Nel 2025, la Centrale ha gestito 267.724 chiamate, in calo di circa 7mila unità rispetto all’anno precedente. È invece aumentato il numero delle emergenze effettive sul territorio provinciale, che hanno raggiunto quota 138.374 (erano 134.329 nel 2024), pari al 56% del totale. Le chiamate improprie sono state 108.336, in diminuzione rispetto alle 110.314 del 2024. Si tratta di chiamate mute, accidentali, scherzi o richieste di informazioni. Il calo percentuale delle non emergenze può indicare una crescente consapevolezza da parte dei cittadini nell’utilizzo del numero unico, ma il loro numero resta comunque significativo e conferma l’importanza del lavoro di filtro svolto dagli operatori della Centrale. Solo in presenza di una reale emergenza vengono infatti attivate le centrali di secondo livello: Soccorso sanitario (47,9%), Carabinieri (24,8%), Vigili del fuoco (12,6%), Polizia (10,9%) e Guardia costiera (0,03%).
Il mese con il maggior numero di chiamate è stato agosto, con 28.209 contatti, mentre la giornata con il picco massimo del 2025 è stata il 10 agosto, con 1.254 telefonate.