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Casa della Comunità, un riferimento per tutto l’Alto Garda e Ledro

L’assessore Tonina all’incontro sulla struttura di Riva del Garda promosso dall’amministrazione comunale ledrense

TIARNO (Trento) - Un incontro per illustrare la valenza di una struttura, la Casa della Comunità di Riva del Garda, operativa dalla scorsa primavera come punto di riferimento strategico per i servizi sociosanitari di prossimità, e insieme un progetto: quello di far evolvere la sanità trentina sempre più all’insegna della territorialità, rafforzando l’integrazione tra salute e sociale. È questo il filo conduttore dell’appuntamento promosso a Tiarno dall’amministrazione comunale di Ledro per presentare alla popolazione la Casa della Comunità di Riva del Garda, posta a servizio dell’intero territorio dell’Alto Garda e Ledro. All’incontro sono intervenuti fra gli altri l’assessore provinciale alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina e il dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia Andrea Ziglio, che hanno illustrato caratteristiche, servizi e obiettivi del nuovo modello organizzativo della sanità territoriale. Presenti anche il sindaco Claudio Oliari, che ha fatto gli onori di casa portando i saluti dell’amministrazione, la vicesindaca Maria Teresa Toniatti che ha introdotto la serata, oltre ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale di Ledro, alla presidente della Rsa Giacomo Cis di Bezzecca Marisa Dubini e al vicepresidente del BIM del Sarca Luca Collotta.

“Incontri come questo, per il quale ringrazio l’amministrazione comunale di Ledro, sono occasioni importanti per far conoscere ai cittadini e al territorio i servizi disponibili presso le Case della Comunità, in questo caso nella struttura realizzata e operativa a Riva del Garda.
Un presidio che, assieme alle altre 13 Case della Comunità realizzate su tutto il territorio trentino, agli Ospedali di Comunità, alle Centrali operative territoriali e al numero 116117, rappresenta uno dei pilastri di una rete integrata tra servizi territoriali, ospedalieri e sociali, nella quale la prossimità costituisce un elemento fondamentale”, ha detto Tonina.

“Un nuovo modello organizzativo che quindi mette al centro non solo la cura, ma anche l’accoglienza e la prevenzione, sulla quale stiamo investendo molto”, ha aggiunto l’assessore.

Con riferimento all’ambito dell’Alto Garda e Ledro, Tonina ha inoltre ribadito la volontà della Provincia, d’intesa con Asuit, di “valorizzare tutte le strutture ospedaliere del territorio, a partire dal presidio di Arco, punto di riferimento strategico per i cittadini dell’Alto Garda e Ledro e per i tanti turisti”. “Sull’ospedale di Arco in particolare abbiamo già garantito un investimento di 10 milioni di euro, che rappresenta una prima fase di un più ampio percorso di riqualificazione e potenziamento dell’ospedale, finalizzato a migliorare gli spazi, le tecnologie e la qualità dei servizi offerti”, ha concluso Tonina.

Nel corso dell’incontro è stata illustrata nel dettaglio la funzionalità della struttura inaugurata lo scorso aprile negli spazi dell’ex Centro servizi sanitari in via Rosmini
La Casa della Comunità di Riva del Garda è di tipo HUB (aperta 24 ore su 24) e offre la possibilità di accedere, in un unico luogo, a servizi sanitari, socio sanitari e socio assistenziali erogati in modo integrato e multidisciplinare.

Al piano rialzato sono presenti i servizi di accoglienza e orientamento per l’utenza, il punto prelievi, gli sportelli amministrativi, il CUP e la cassa, oltre alla Centrale operativa territoriale e agli uffici dedicati alle cure domiciliari e alle attività amministrative. Nello stesso livello trovano spazio anche gli ambulatori specialistici, tra cui dermatologia, oculistica, medicina dello sport, otorinolaringoiatria, ortopedia e chirurgia pediatrica, oltre agli ambulatori infermieristici, di medicina legale, odontoiatria e igiene orale, il consultorio familiare e il Centro per i disturbi cognitivi e le demenze. Sono inoltre presenti gli spazi dedicati alle attività di valutazione multidisciplinare e al coordinamento dei servizi, a conferma dell’approccio integrato che caratterizza la struttura.
Al primo piano sono invece collocati gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, insieme al servizio di continuità assistenziale, alle sale d’attesa e agli spazi di supporto alle attività sanitarie.

La Casa della Comunità, collocata in una posizione centrale nell’abitato di Riva, è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, dista circa 700 metri dalla stazione delle corriere e ha come ospedale di riferimento quello di Arco, a circa cinque chilometri. Dispone inoltre di parcheggi dedicati all’utenza e di un parcheggio interrato su due livelli per il personale.
Ultimo aggiornamento: 30/09/2026 19:26

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