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Bracconiere denunciato in Alta Valle Camonica

Il bilancio dell’attività della Polizia Provinciale: i numeri del 2025

EDOLO (Brescia) - Bracconiere denunciato in Alta Valle Camonica, interventi su 36 casi di predazione di grandi carnivori e 17 incidenti con animali selvatici.
Sono i risultati più significativi dell'attività svolta nel 2025 dai 32 agenti della Polizia provinciale, guidati dal comandante Dario Saleri, che sono stati impegnati su più fronti, in particolare tra vigilanza venatoria, gestione delle emergenze sanitarie (come la Peste Suina Agricola e la West Nile Disease) e tutela della pubblica incolumità.

I 32 agenti sono attivi sull’intero territorio provinciale e nel corso del 2025 sono hanno sanzionato 507 tra cacciatori e pescatori. Significativi anche i controlli in materia di pesca svolti dagli agenti, sui tre laghi bresciani e lungo le aste dei principali fiumi e rogge, in particolare nelle semine ittiche e recuperi di pesci in difficoltà, coordinando la cattura di esemplari riproduttori (coregone, luccio, carpione, tinca e cavedano) destinati agli incubatoi ittici di Desenzano e Iseo e interventi per contenimento piccioni (17.740 capi) e cinghiali (PSA) (208 capi).

Per l'attività di vigilanza e giudiziaria, sono state condotte dalla Polizia Provinciale di Brescia attività di contrasto agli illeciti ha portato a risultati significativi sia in ambito penale che amministrativo: 43 persone denunciate all'Autorità Giudiziaria per reati di varia natura, tra cui un noto bracconiere in Alta Valle Camonica; 362 verbali amministrativi elevati nel settore della caccia; 145 verbali amministrativi elevati nel settore della pesca; una decina di ungulati oggetto di attività illecita sono stati posti sotto sequestro.

Il 2025 è stato un anno cruciale per il controllo delle specie invasive e la prevenzione sanitaria delle epizozie, quali: Peste Suina Africana (PSA) con l'abbarttimento di 208 cinghiali in regime di contenimento per limitare la diffusione del virus; West Nile Disease (febbre del Nilo) 500 corvidi con interventi massicci di controllo e contenimento come previsto dallo specifico Decreto regionale, per limitare i danni alle colture agricole, con l'abbattimento di 17.740 piccioni e attività di coordinamento e controllo con le amministrazioni comunali per il monitoraggio ed il contenimento delle nutrie.


Infine sono stati recuperati animali feriti: più di 2000 interventi di soccorso ungulati, rapaci diurni e notturni, e avifauna in difficoltà, consegnati ai Cras di Valpredina e Paspardo.

Sicurezza Stradale e Monitoraggio del Territorio: la Polizia Provinciale svolge un ruolo fondamentale nella raccolta dati e nella gestione dei conflitti tra uomo e fauna: sono stati rilevati 17 incidenti causati da fauna selvatica (cervi, caprioli, daino cinghiali e lupo); monitoraggio venatorio con 120 rilievi effettuati per il rilascio delle autorizzazioni degli appostamenti fissi di caccia; monitoraggio costante delle popolazioni di ungulati, lagomorfi (lepri) e della tipica fauna alpina di montagna, propedeutici al Decreto autorizzativo dei Piani di abbattimento per l’attività venatoria.

Sui grandi carnivori la Polizia Provinciale ha rilevato 36 casi di predazione su animali d’allevamento, dato fondamentale per la gestione della convivenza con il lupo e l'orso sul territorio brescian, oltre a interventi di controllo e bonifica del territorio con la nostra UCA (unità cinofila Antiveleno), 13 interventi straordinari in provincia di Brescia e altri nelle province di Mantova, Sondrio e Bergamo, oltre all’attività ordinaria di controllo sul territorio e di sensibilizzazione anche nelle scuole.

Questo bilancio – spiega il Consigliere delegato alla Sicurezza, Daniele Mannatrizio - conferma il Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale come presidio indispensabile per la gestione della biodiversità e della sicurezza rurale in una provincia vasta e complessa come quella di Brescia. Un plauso, quindi, ai nostri agenti che, con professionalità e passione, si dedicano quotidianamente al nostro territorio e alla sua tutela. Ma un ringraziamento va anche ai cittadini per la loro collaborazione e le loro segnalazioni che, frequentemente, permettono interventi tempestivi, fondamentali per scongiurare situazioni di pericolo per la popolazione e per la fauna, animali selvatici, ma anche da compagnia”.
Ultimo aggiornamento: 20/01/2026 20:53:05

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