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Assestamento, circa 18mila emendamenti dalle minoranze in Trentino

13mila emendamenti ostruzionistici dell’Alleanza Democratica Autonomista e 5mila di Onda: tutte le proposte

TRENTO - È scaduto oggi alle 12 il termine per la presentazione degli emendamenti all’assestamento del bilancio 2026-2028 della Provincia autonoma di Trento, che approderà la prossima settimana nell’aula del Consiglio provinciale. Le minoranze ne hanno depositati complessivamente circa 18 mila, prevalentemente di natura ostruzionistica: 13 mila sono stati presentati dall’Alleanza Democratica Autonomista – composta da Pd del Trentino, Campobase, Casa Autonomia.eu e Alleanza Verdi e Sinistra – e 5 mila da Onda.

Accanto all’ostruzionismo, le opposizioni hanno presentato diciassette emendamenti di merito: tredici da parte di ADA, che li ha presentati in conferenza stampa, e quattro dal consigliere di Onda, Filippo Degasperi. L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto con la maggioranza e individuare possibili convergenze sulle misure considerate prioritarie. Le proposte di ADA, che impegnerebbero la Provincia per un importo di poco più di 16 milioni per il 2026 e a regime di poco superiore ai 26 milioni di euro all’anno, riguardano l’indicizzazione dell’assegno di cura e delle soglie ICEF; il miglioramento dell’accesso al contributo integrativo per l’affitto; l’introduzione di una soglia ICEF per i contributi destinati all’acquisto della prima casa; l’utilizzo degli alloggi Itea non locati per il personale dei servizi pubblici essenziali; gli incentivi alle assunzioni stabili di giovani svantaggiati e a retribuzioni più competitive per i giovani laureati; la semplificazione delle garanzie fideiussorie per le imprese; le indennità notturne nelle Rsa e l’armonizzazione dei contratti del personale pubblico; il miglioramento dei salari d’ingresso in Trentino Trasporti e la progressiva reinternalizzazione dei servizi; le indennità per il personale delle scuole dell’infanzia; l’ampliamento dei concorsi straordinari nella scuola primaria e per il personale Ata; un piano provinciale contro le isole di calore attraverso depavimentazione e rinaturalizzazione degli spazi urbani. «Abbiamo costruito proposte pratiche, nate dall’ascolto dei territori, dei lavoratori e delle categorie economiche», ha spiegato il portavoce di ADA e consigliere di Campobase Francesco Valduga. «Il filo conduttore è rappresentato da politiche strutturali per le persone: salute, benessere lavorativo, casa, salari, qualità dei servizi e capacità del Trentino di attrarre e trattenere lavoratori qualificati.
Ci sono parole d’ordine che anche la maggioranza ha iniziato a fare proprie, ma che devono essere tradotte in scelte conseguenti. Gli emendamenti ostruzionistici servono ad aprire uno spazio di dialogo su queste proposte di merito».

La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra Lucia Coppola ha sottolineato il valore del lavoro comune: «Aver individuato insieme le priorità rappresenta un punto di arrivo importante per la coalizione. Rimane centrale il problema delle liste d’attesa, che deve essere affrontato con risposte efficaci. Presenteremo inoltre iniziative individuali e ordini del giorno su altri temi, a partire dal contrasto alle isole di calore, che colpiscono soprattutto bambini, anziani e persone fragili. Chiediamo un piano provinciale strutturale per la depavimentazione, la rinaturalizzazione e l’aumento delle alberature nei centri abitati».

Per la consigliera di Casa Autonomia.eu Paola Demagri, l’assestamento deve diventare «un’occasione per riflettere sul Trentino che vogliamo costruire». «Non vogliamo che una manovra di queste dimensioni rimanga un provvedimento tecnico o parli soltanto alla parte della società che dispone già di maggiori garanzie», ha aggiunto. «Le nostre proposte intervengono, tra l’altro, sulla casa, mettendo a disposizione del personale dei servizi pubblici gli alloggi Itea che rimangono vuoti, e sull’attrattività del lavoro nel trasporto pubblico».

Il consigliere del Pd del Trentino Alessio Manica ha precisato che quella presentata da ADA «non è una contromanovra, ma un insieme di interventi che vuole completare l’assestamento affrontando questioni rimaste fuori dal testo della Giunta». «Non ci sono proposte divisive né interventi costruiti per favorire singole categorie: sono misure di sistema. A metà legislatura, di fronte a circa 600 milioni di maggiori entrate, non è credibile definire questo assestamento meramente tecnico. Esistono le risorse per compiere scelte politiche e dare una prospettiva al Trentino».

Quattro sono invece gli emendamenti di merito presentati dal consigliere di Onda Filippo Degasperi: un milione di euro per il contratto degli insegnanti delle scuole musicali; 300 mila euro per riconoscere alle Asuc l’esenzione dall’Imis; il superamento dei limiti provinciali allo svolgimento online delle attività collegiali, adeguando la disciplina a quella applicata nel resto d’Italia; una modifica volta a limitare gli effetti delle assunzioni di direttori effettuate senza concorso.

La consistenza dell’ostruzionismo depositato dalle minoranze lascia quindi aperta una trattativa politica che accompagnerà l’avvio dei lavori consiliari.
Ultimo aggiornamento: 22/07/2026 15:41

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