MILANO -
Fondo Comuni Confinanti, finanziati altri
sette nuovi progetti in Valle Camonica coinvolgendo la Comunità Montana e i Comuni di
Berzo Demo, Edolo, Cedegolo, Capo di Ponte, Vione e
Ceto.

Si tratta di programmi che riguardano la cultura, il miglioramento della viabilità locale, il nuovo polo universitario Unimont che sorgerà nell'ex centro intervallivo, azioni per la fruibilità del sito Unesco di Capo di Ponte, tra cui le attività di prevenzione della contaminazione dell’area "Ex Selca" in località Forno Allione nel Comune di Berzo Demo.
"Questi interventi - ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente
Giorgio Maione - dimostrano come lo sviluppo infrastrutturale ed economico dei territori montani possa e debba andare di pari passo con la tutela dell'ambiente e della biodiversità. Le risorse stanziate permetteranno di finanziare opere chiave per la sostenibilità: dalla bonifica e prevenzione di siti complessi, come l'area 'Ex Selca' a Berzo Demo dove a breve potremo vedere l'inizio di una bonifica storica, fino alla valorizzazione del patrimonio naturale dell'Adamello e del sito Unesco di Capo di Ponte".
La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore agli Enti locali e Montagna,
Massimo Sertori, di concerto con gli assessori
Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e
Giorgio Maione (Ambiente e Clima), una delibera che, con risorse del Fondo Comuni Confinanti e di Regione Lombardia, finanzierà progetti strategici in provincia di Brescia.
"Abbiamo approvato - ha spiegato l'
assessore Sertori - la prima integrazione al programma dei progetti strategici finanziati dal Fondo Comuni Confinanti e il trasferimento delle risorse finanziarie pari quasi a 45 milioni di euro, comprensivi di risorse per finanziare anche interventi già approvati nella precedente programmazione ma non ancora conclusi. Guardando alle nuove proposte l’integrazione prevede la realizzazione di 18 nuove progettualità per un contributo di circa 36 milioni di euro.
Di queste risorse, 34.250.000 euro provengono dal Fondo e 1.745.000 euro di cofinanziamento della Lombardia grazie dall'assestamento di bilancio approvato dal Consiglio regionale il 18 giugno 2026”.
A beneficiare dei nuovi interventi sono i vari ambiti della provincia di Brescia, nello specifico l'ambito Alto Garda-Valle Sabbia (23.350.000 euro) e quello della Valle Camonica (12.650.000 euro). Tra i nuovi 18 progetti approvati e che saranno finanziati 11 interessano l'Alto Garda-Valle Sabbia: si tratta di interventi di rilancio del turismo, di potenziamento e messa in sicurezza delle infrastrutture e di aumento dell'attrattività dei territori. Tra gli altri, si ricordano: una struttura polifunzionale in Comune di Bagolino, la valorizzazione della Rocca d'Anfo, opere per il lungolago di Limone sul Garda, la riqualificazione dell'abitato di Cadria in Comune di Magasa, l’acquisto di mezzi natanti per completare l’itinerario ciclabile della sponda lombarda del Lago di Garda, con importanti collegamenti col Trentino, e la messa in sicurezza della viabilità stradale della frazione Valle Dorizzo a Bagolino. Tra i beneficiari la Provincia di Brescia, le Comunità montane Parco Alto Garda Bresciano e Valle Sabbia e i comuni di Magasa, Limone sul Garda e Idro.
Altri 7 nuovi progetti insistono sull'ambito Valle Camonica coinvolgendo la Comunità montana di Valle Camonica e i comuni di Berzo Demo, Edolo, Cedegolo, Capo di Ponte, Vione e Ceto. "Gli interventi - ha rimarcato Sertori - sono un ulteriore strumento di valorizzazione del nostro territorio”. “In questo caso a beneficiarne saranno comuni bresciani confinanti con quelli trentini - ha concluso Sertori - sempre attraverso il metodo incentrato sull’ ascolto delle esigenze locali e della massima condivisione con i rappresentanti delle comunità e con un rilancio in chiave turistica, infrastrutturale e miglioramento dei servizi offerti".
"Ogni infrastruttura realizzata in questi territori – ha sottolineato l’assessore Terzi – rappresenta un investimento sul futuro. Parliamo di opere che migliorano la mobilità quotidiana dei residenti, rendono più sicuri gli spostamenti e, allo stesso tempo, aumentano l'attrattività di alcune delle aree più preziose della Lombardia. Dall’acquisto di mezzi natanti per completare l’itinerario lombardo della ciclovia del Garda alle opere di riqualificazione dei lungolaghi. Si tratta di investimenti che rispondono a esigenze concrete di cittadini, imprese e turisti. Regione Lombardia continua a lavorare per uno sviluppo stabile e duraturo delle aree montane e lacustri".
"L'attenzione alla mobilità dolce, alle nuove infrastrutture per alleggerire il traffico veicolare dell'Alto Garda e le azioni di tutela della qualità delle nostre acque e del paesaggio - ha concluso Maione - confermano l'impegno di Regione Lombardia nel promuovere un modello di crescita virtuoso, capace di proteggere le nostre risorse ambientali e garantire una migliore qualità della vita per le comunità locali".