ARCO (Trento) - Con un intervento urgente è stato messo in sicurezza il Casino di bersaglio, l'edificio storico di proprietà comunale da tempo abbandonato.

Realizzato dal comune di Arco verso il 1875 (la cerimonia di inaugurazione è del 1878), all'indomani dell'arrivo ad Arco dell'arciduca Alberto, cugino dell'imperatore Francesco Giuseppe, il Casino di bersaglio è stato utilizzato dalla Società dei bersaglieri e dal Battaglione dei bersaglieri provinciali (i Landesschützen), oltre che dai giovani di leva dei comuni del distretto arcense, ovvero, oltre ad Arco, Oltresarca, Romarzolo, Dro e Drena.
Inutilizzato dagli inizi degli anni Duemila, l'immobile versa da tempo in stato di degrado, anche a causa di un incendio che si è verificato nel 2010.
Viste le sue condizioni, ancora nelle prime settimane dall'insediamento la nuova amministrazione comunale ha ritenuto opportuno un sopralluogo di verifica: «Quello che è emerso è che la copertura e i balconi si trovavano in stato di avanzato degrado -spiega l'assessore ai lavori pubblici Massimiliano Floriani- con il conseguente pericolo di crolli. Per questo abbiamo affidato un incarico a una ditta locale per un intervento finalizzato ad assicurare la pubblica incolumità e a salvare l’edificio in attesa di sviluppi definitivi. A questo proposito posso anticipare che prossimamente riuniremo un tavolo di lavoro per capire le possibili destinazioni future. Intanto l'importante è che abbiamo scongiurato la possibilità di crolli e, soprattutto, che qualcuno si faccia male, e di questo voglio ringraziare sia il nostro ufficio tecnico sia l'impresa che ha eseguito i lavori, che entrambi hanno lavorato bene e in fretta.»
Per evitare danneggiamenti a persone o cose, tutta l'area è stata transennata a una distanza di almeno due metri; questo non è stato possibile sul fronte ovest dell’edificio, quello sulla strada, perché avrebbe comportato una sensibile riduzione della sede stradale, già non larghissima. Da qui la necessità di intervenire su quel fronte, dove, in accordo con l’Ufficio provinciale per i beni architettonici, sono stati rimossi i tamponamenti in legno e vetro presenti sul balcone dell’ultimo piano e la sua copertura, e rinforzata la struttura portante dei balconi mediante l’inserimento di puntelli che scaricano il peso a terra.