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Apre il cantiere al lago Moro, scontro tra associazioni e Comune di Darfo

domenica, 11 febbraio 2024

Darfo Boario (Brescia) – Il Comune di Darfo Boario accelera sui lavori della passerella al lago Moro, protestano le associazioni Amici del Lago Moro smentisce il sindaco di Darfo Boario, Dario Colossi. Prosegue la battaglia legale sul progetto delle associazioni Amici del Lago Moro, Legambiente Circolo di Valle Camonica, CAI Darfo Boario Terme, CAI – Tutela Ambiente Montano Valcamonica e Sebino, Osservatorio Territoriale Darfense (OTD) e Italia Nostra – Sezione Valle Camonica.

Lo scontro sulle opere del Lago Moro, un progetto dell’Amministrazione guidata da Dario Colossi, prosegue a suon di carte bollate e aule delle giustizia amministrativa e come colpo di scena finale domani dovrebbe aprire il cantiere dei lavori, ancor prima del pronunciamento dei giudici, previsto il 5 marzo. “Il Tar di Brescia – sostengono all’Associazione Amici del lago Moro – non si è ancora espresso nel merito del procedimento che ha portato all’approvazione del progetto, ma ha unicamente respinto l’istanza cautelare che chiedeva la sospensione dei lavori. Questa prima decisione del Tar non è condivisibile nelle motivazioni ed è stata da noi impugnata con ricorso al Consiglio di Stato”. Quindi fino al pronunciamento del 5 marzo del Consiglio di Stato i lavori dovrebbero essere fermi, invece il Comune ha dato un’accelerata all’iter forte della decisione del Tar di Brescia e domani dovrebbe aprire il cantiere.

E’ stata delimitata l’area del cantiere per il progetto passerella e hanno cominciato i tagli con il grosso cespuglio a ridosso del roccione. “Questo modo di procedere – sottolineano le associazioni – ci ha lasciato increduli: c’è una procedura legale in corso con udienza fissata per il 5 marzo al Consiglio di stato, che valuterà se attuare una sospensione della procedura in via cautelare. L’amministrazione sa bene dell’udienza in programma e dei numerosissimi cittadini che stanno sostenendo l’azione legale contro la passerella e i tempi della giustizia saranno molto rapidi in questo caso”. 

“Invitiamo l’amministrazione – concludono i responsabili delle associazioni che hanno presentato l’istanza al Consiglio di Stato –  ad aspettare l’esito del ricorso per avviare il cantiere, dando prova nei fatti del loro spessore politico. Attendere l’esito giudiziario non porterebbe nessun ritardo significativo nella fruibilità dell’opera ma darebbe invece un chiaro segnale di rispetto del parere di migliaia di cittadini di Darfo e della valle che, come amministrazione comunale, sono chiamati a rappresentare nel rispetto di tutti”.

di A.Pa.



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