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Valle Camonica: recuperati 20 cervi morti per incidenti o fame

venerdì, 5 marzo 2021

Breno – Recuperati 20 cervi morti per incidenti sulle strade dell’Alta Valle Camonica o per mancanza di cibo. E’ il primo bilancio di quest’inverno: il quadro viene aggiornato giorno dopo giorno dagli agenti della Polizia Provinciale del distaccamento in Valle Camonica con sede a Breno (Brescia), guidati dal commissario Antonio Galli.

Rispetto agli scorsi anni i dati della Polizia Provinciale mostrano un’inversione di tendenza, con una diminuzione di cervi morti e di incidenti. “E’ stato un inverno particolare – racconta il commissario Antonio Galli – in primo luogo sono stati registrati meno incidenti per il lockdown, soprattutto per spostamenti ridotti nelle ore notturne quando di solito accade la maggiore parte degli incidenti, in secondo luogo i cervi sono in buona salute e la mortalità è ridotta”.

I DATI – Dei venti cervi morti e recuperati in Valle Camonica dagli agenti della Polizia Provinciale, la maggior parte giovani, dieci sono stati per incidenti, di cui otto con interventi della Polizia Provinciale e due da parte dei carabinieri. La maggior parte degli incendi si sono verificati – come in passato – tra Edolo e Vezza d’Oglio. Gli altri cervi morti per mancanza di cibo sono stati recuperati in Alta Valle Camonica, in territorio di Ponte di Legno, nella frazioni di Pezzo, Planpezzo, Precasaglio, e a Temù.

L’anno orribilis è stato l’inverno 2018, con un centinaio di cervi morti in Alta Valle Camonica e tutti per mancanza di cibo. Per superare l’emergenza secondo gli esperti la soluzione potrebbe essere quella di portare in quota fieno a inizio inverno, prima delle nevicate e poi alimentare le postazioni in quota, evitando il ripetersi della strage di cervi.



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