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Le mascherine dividono scienziati e politici, Fontana non segue Zaia e spaventa i lombardi: ipotesi fino al vaccino

mercoledì, 3 giugno 2020

Darfo Boario Terme – L’utilizzo delle mascherine continua a dividere scienziati e politici in Italia: la controproducenza del loro utilizzo – specie all’aperto – denunciata da alcuni studi, i dubbi sulla loro reale efficacia e l’arrivo del caldo con l’insofferenza crescente nei cittadini non scalfiscono le convinzioni “lombarde” a differenza di molte altre zone della penisola.

fontanaIl governatore della Regione, Attilio Fontana, a differenza del suo collega anche di partito Luca Zaia, non fa alcuna retromarcia nemmeno per quanto concerne la necessità della mascherina all’aperto e anzi spaventa i cittadini parlando di utilizzo addirittura fino al vaccino (il cui arrivo è tutt’altro che scontato): “Ho parlato con tanti medici e tanti scienziati che dicono che la mascherina è il principale mezzo di attraverso il quale si evita il contagio, e tenuto conto che è fastidiosa ma non così drammaticamente fastidiosa e che ci consente una vita praticamente normale, io credo sia giusto portarla ancora finché non avremo la certezza che il virus è sconfitto. Sono comportamenti, stili di vita, che forse andranno tenuti anche nel momento in cui ci si avvicinerà al contagio zero perché finché non ci sarà la possibilità di avere un vaccino che ci garantisca dal ripresentarsi del virus, credo che qualche attenzione la si debba tenere“, ha commentato ai microfoni di Mattino Cinque.



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