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La Lombardia chiede al Governo ulteriore scaglionamento orari scolastici: perplessità e dubbi tra i genitori

mercoledì, 14 ottobre 2020

Brescia – “Chiediamo al Ministero dell’Istruzione di attivarsi affinché venga potenziato lo scaglionamento degli orari di entrata e uscita da scuola, in maniera specifica per le ultime classi delle scuole superiori. In questo modo è possibile alleggerire la pressione sul trasporto pubblico locale, che però, va detto, registra un tasso di frequentazione assolutamente nei limiti dell’80% previsti dal Cts. terziDa parte di Regione Lombardia e in particolare delle Agenzie Tpl è stato fatto il possibile per rimodulare il servizio, ma è chiaro che serve un’azione più incisiva da parte del Governo. Come Regioni è dallo scorso maggio che chiediamo maggior attenzione sul tema al ministro Azzolina: non è corretto lasciare la responsabilità unicamente sulle spalle dei dirigenti scolastici“. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi. al termine del confronto tra le Regioni e il ministro dei Trasporti Paola De Micheli.

SOLUZIONE NON CONVINCE LE FAMIGLIE. E COSA E’ STATO FATTO IN QUESTI MESI?
Una richiesta che ha già scatenato perplessità tra le famiglie, alle prese da mesi con orari sfalsati e meccanismi ben poco sostenibili di quarantena che rendono difficile la programmazione e l’organizzazione oltre alla costante incognita giornaliera di essere richiusi in casi a causa di ‘contatti’ di positivi, seppur asintomatici.

In molti inoltre si chiedono cosa sia stato fatto in questi mesi di chiusura dei plessi scolastici, visto che la situazione dei mezzi pieni non era propriamente difficile da prevedere…



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