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Diritto all’istruzione in Valle Camonica, Mottinelli (PD): “Occorre superare il digital divide”

giovedì, 29 ottobre 2020

Cedegolo – “Garantire il diritto all’istruzione anche nella pandemia, serve impegno comune per superare il digital divide”: è questo il messaggio del PD della Valle Camonica, guidato dal segretario di zona Pier Luigi Mottinelli (nella foto), che ha ribadito l’importanza della scuola in presenza, l’autonomia della didattica e una adeguata connessione di Rete per gli studenti che vivono in zone montane in relazione alla didattica a distanza.

Pier Luigi MottinelliCon il DPCM del 18 ottobre 2020, il Governo ha indicato delle misure straordinarie per affrontare la rinnovata emergenza della pandemia da coronavirus e con l’ordinanza 623 del 21 ottobre 2020, la Regione Lombardia ha disposto che le scuole secondarie di secondo grado svolgano solamente attività di didattica a distanza, per “ridurre il carico dell’utenza del trasporto pubblico locale”.

La scuola pubblica attraverso la sua azione educativa, garantisce ad ogni ragazzo o ragazza in tutta Italia il diritto fondamentale all’istruzione, contribuendo a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana(…) “, come previsto dall’articolo 3 della Costituzione.

Le scuole hanno già fatto molto durante questi mesi per svolgere le attività di insegnamento nel rispetto di rigorosi criteri sanitari. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, gli istituti scolastici sono luoghi sicuri e non rappresentano una fonte di contagio preoccupante. Qualsiasi chiusura o riduzione dell’attività di insegnamento costituisce invece un danno permanente per lo sviluppo e le possibilità dei cittadini e delle cittadine di domani.

“Chiediamo per questo che tutte le Istituzioni Pubbliche – dichiara il segretario di Zona, Pier Luigi Mottinelli – sostengano lo sforzo delle istituzioni scolastiche e rispettino il loro lavoro, impegno e autonomia. Riteniamo una priorità il mantenimento della didattica in presenza per le scuole, dall’infanzia alla secondaria di primo grado: chiediamo a tutti i soggetti coinvolti il massimo sforzo per garantirla, potenziando eventualmente i mezzi di trasporto e favorendo misure per il loro decongestionamento”.

Considerato poi che alcune scuole camune non hanno ancora completato l’organico del corpo docente, il PD Camuno chiede “che venga ripristinata la chiamata diretta, da parte dei dirigenti scolastici, degli insegnanti supplenti e venga valutata la reintroduzione di premialità sul punteggio delle graduatorie per i supplenti che accettano di insegnare nelle scuole dei territori montani”.

“Per garantire il pieno diritto all’istruzione anche per gli alunni della scuola secondaria, che è costretta all’attività didattica a distanza – prosegue Pier Luigi Mottinelli – rilanciamo le proposte che avevamo già fatto ad aprile, in particolare:
- dotazione per tutti gli studenti di ogni ordine e grado di adeguata strumentazione informatica e collegamento alla rete Internet;
- sviluppo della connettività e della banda ultra larga, specialmente nelle aree periferiche e nei territori montani;
- formazione per studenti, docenti e famiglie sull’utilizzo delle nuove tecnologie”.

“È fondamentale – conclude Mottinelli – che sia potenziata la connettività nelle zone periferiche, delle aree montane, come ben sviluppato nel recente Congresso Nazionale di Uncem, affinché gli studenti che già abitano territori geograficamente svantaggiati, non siano penalizzati e il diritto allo studio sia garantito con infrastrutture digitali adeguate”.



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