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Lombardia: critiche al Dpcm e scatti social, Fontana e Gallera tornano nella bufera

lunedì, 7 dicembre 2020

Brescia – I vertici della regione lombarda tornano nel mirino delle critiche: polemiche nella giornata di oggi per le parole del governatore Attilio Fontana con le quali è stata espressa forte perplessità ai divieti di spostamenti inter-comunali del Dpcm per il periodo natalizio, aggiungendo però comprensione per la minaccia di alcuni cittadini di disattendere tale norma.

Dall’altra parte, social scatenati anche per lo scatto dell’assessore al Welfare, Giulio Gallera, mentre faceva jogging sulla Martesana nella zona Est del capoluogo milanese – in direzione Cernusco sul Naviglio/Vimodrone – con dubbi espressi da molti sul presunto mancato rispetto delle norme essendo la Lombardia zona arancione e quindi dovendo limitare l’attività sportiva nel proprio Comune di residenza e in forma assolutamente individuale.

Gallera ha violato in un colpo due regole della zona arancione, immortalando tutto sul suo profilo Instagram”, è la reazione immediata del consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati.

Oggi il duo Fontana e Gallera ha sfoggiato il peggio della politica, strizzando l’occhio ai negazionisti. Fontana è in totale stato confusionale, non si rende nemmeno conto di essere il governatore della Lombardia. Prima la lettera ai pm per chiedere di poter operare sopra la legge, oggi l’incitamento vero e proprio alla violazione delle regole. Anche Gallera, viola le regole della zona arancione e si mostra sorridente con un pugno di fedeli a fare Jogging sulla martesana. Di una cosa siamo sicuri, Fontana non parla nell’interesse dei cittadini Lombardi e svilisce il proprio mandato istituzionale recitando a pappagallo le veline di un partito al quale interesse poco o nulla della Lombardia, ma pensa esclusivamente alla polemica con il governo. Con buona pace di medici, infermieri, malati, famiglie in crisi e lutti. Questi sono impazziti, sono pericolosi, fuori controllo, che qualcuno li aiuti perché stanno portando i lombardi alla guerriglia urbana. Se avessero messo le stesse energie nel chiedere test rapidi, nel procurarsi vaccini antinfluenzali, nell’assumere medici e infermieri sicuramente oggi non saremo tutti in questa situazione. Invece hanno passato l’estate a strizzare l’occhio ai negazionisti e fare selfie senza mascherina. Oggi dovrebbero stare in silenzio a vergognarsi, invece, incitano a violare le regole. Se ci sarà una terza ondata, sapremo chi sono ancora una volta i responsabili” così il capogruppo del M5S in Regione Lombardia, Massimo De Rosa.




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