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Cantieri fermati durante il lockdown, nel Bresciano si lavora ad agosto

venerdì, 7 agosto 2020

Brescia - Sono oltre 340 le aziende che hanno risposto al questionario diffuso dall’Associazione costruttori di via Foscolo per monitorare le attività delle imprese edili del territorio durante il mese di agosto. Fortemente segnate dal fermo dei cantieri nei mesi della pandemia da coronavirus, diverse sono infatti le realtà del comparto che hanno deciso di continuare a lavorare anche durante le festività ferragostane. Non solo opere di manutenzioni industriali e ripristini stradali ma anche di riqualifica degli edifici scolastici: sono oltre il 40% le imprese che terranno aperti i cantieri per terminare lavori di diversa natura rallentati dall’emergenza epidemiologica e continuare a fornire un servizio regolare per tutta l’estate. Quest’anno, anche le aziende che si prenderanno una pausa, andranno in vacanza solo per un breve periodo: più del 50% chiuderà i cantieri solo per una settimana.

Attraverso una serie di quesiti Ance Brescia ha voluto delineare, inoltre, uno scenario pre e post lockdown per capire l’evoluzione delle attività del settore in questi delicati mesi estivi di ripresa. I dati relativi ai cantieri attivi prima della chiusura di marzo indicano che il 26% aveva oltre cinque interventi in corso prima del fermo anti-Covid, il 21% tra i tre e i cinque e il 53% sotto i tre. Buoni anche i numeri che riguardano i prossimi mesi: più del 70% delle imprese interrogate dall’indagine ha in programma l’apertura di nuovi cantieri. “Un significativo segnale di ripresa per il settore edile locale che prossimamente potrà valutare anche le ricadute del superbonus 110%” afferma il presidente dell’Associazione, l’ingegnere Massimo Angelo Deldossi. “Si respira un ottimismo diffuso – continua il leader di Ance Brescia –, ma ricordiamo che il provvedimento ha effetti dicotomici per il territorio: da una parte sostiene e alimenta la speranza di una ripresa futura e di un sicuro aumento del lavoro, dall’altra ha congelato la stipula dei contratti che traguardano il 2021, perché tutti restano in attesa di occasioni migliori”. Secondo i dati raccolti dal questionario Ance, una sessantina di aziende ha lavori in corso oltre il 2020. Un numero ancora esiguo, che incoraggia però il panorama bresciano delle costruzioni a rialzarsi e a sostenere la ripresa economica locale e nazionale.



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