Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Breno: presidenza Comunità Montana, costituito il gruppo di consultazione

mercoledì, 29 gennaio 2020

Breno (A.Pa.) – Al via la consultazione per individuare il nuovo presidente della Comunità Montana di Valle Camonica. La prematura scomparsa di Sandro Farisoglio ha lasciato un vuoto in tutta la Valle Camonica e alta sarà la responsabilità di chi sarà chiamato a ricoprire la carica di presidente.

Comunità Montana Valle Camonica - Breno - GdvIl metodo utilizzato la scorsa estate per inviduare il presidente e la Giunta della Comunità Montana di Valle Camonica sarà riproposto con il “gruppo di consultazione” costituito in questi giorni e composto da Alessandro Bonomelli, Corrado Tomasi, dal capogruppo Mario Chiappini, dal presidente dell’assemblea della Comunità Montana Marina Lanzetti, e dal presidente del’assemblea del BIM Fabio De Pedro.

Dalla prossima settimana il “gruppo dei cinque” inizierà la consultazione per raccogliere istanze tra i rappresentanti dell’assemblea della Comunità Montana e individuare il nuovo presidente e i componenti della giunta. Qualche cambiamento ci sarà anche tra gli assessori e all’interno dell’attuale esecutivo potrebbe emergere la figura che ricoprirà la carica di presidente. Tra i nomi che verranno presi in considerazione spiccano gli assessori Cristian Farisé e Massimo Maugeri. Poi Darfo Boario chiede da tempo un ruolo di maggior peso nell’ente comunitario, quindi potrebbe essere presa in considerazione la candidatura di Attilio Cristini, attuale assessore alla Cultura. Il ritorno dell’ex presidente Oliviero Valzelli sembra invece un’ipotesi remota.

Sotto l’aspetto politico il “gruppo dei cinque” sentirà tutte le formazioni presenti in Comunità Montana, soprattutto la Lega che nel luglio scorso si era dissociata dalle scelte avanzate dal gruppo di maggioranza. Inoltre dovrà essere valutato il rapporto di forza nelle formazioni di centrosinistra: nel luglio scorso non era ancora nata Italia Viva, che ha raccolto numerosi amministratori e politici della Valle Camonica, ma il Pd camuno non intende essere relegato in un ruolo di secondo piano. Il “gruppo dei cinque” dovrà valutare la ricomposizione dei rapporti tra Italia Viva e Pd se vorrà dare solidità al nuovo esecutivo della Comunità Montana di Valle Camonica.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136